giovedì 22 giugno 2017

Alpinismo o Trekking d'estate

Adesso che è arrivata l'estate e le scuole sono finite, tante Associazioni lombarde organizzano Tour di Alpinismo o Trekking, in genere concentrati nei weekend, con bassi costi a copertura del cibo e del sonno. Destinazioni varie e intelligenti, dalle Alpi agli Appennini.
Nelle belle giornate, dal fondo dei viali o in autostrada, si scorgono in lontananza la Grigna, la Grignetta e il Resegone, tre monti delle Prealpi, sui quali sono cresciuti molti dei rocciatori lombardi.

Corso di Alpinismo
Organizzati con strade ferrate (quindi di non problematica ascesa), costituiscono una buona scuola per chi voglia saggiare i piaceri delle vette.
Mai andare da soli e almeno con un esperto. Dopo, verificate le vertigini e la capacità di sofferenza, vi si apriranno le strade dei ghiacciai e dei rifugi dell'Adamello, dello Stelvio, della Marmolada o addirittura delle Alpi Svizzere.

Ghiacciaio della Marmolada
Al CAI - Centro Alpino Italiano della vostra zona, troverete tutta l'assistenza e le indicazioni possibili e vi insegneranno ad arrampicarsi, anche al Sud in prossimità del mare.
Contrasto molto allettante!!!

Per quanto riguarda invece il Trekking, esiste l'Associazione Trekking che ha sedi in tutta Italia e vi porteranno alla scoperta dei sentieri, delle escursioni e dei trekking più affascinanti, attraverso racconti che trasmettono emozioni e suggestioni, oltre a fornire tutte le informazioni tecniche necessarie, le mappe del territorio e le tracce GPS.
 
Grande spazio è riservato anche ai cammini storici e alle vie della fede, dalla  Via Francigena fino al Cammino di Santiago di Compostela, di cui sono raccontate e presentate le tappe più affascinanti, complete di tutte le informazioni utili per un viaggio attraverso l’Europa.


Gruppo in Trekking
Quindi anche per il Trekking (meno impegnativo dell'Alpinismo), le destinazioni sono varie, ovvero dagli Appennini Liguri a quelli Tosco-Romagnoli  fino alla Costa Amalfitana o nelle isole della Sicilia e Sardegna.
Per i 'fai da te', mappe percorsi e sentieri, ci si può rivolgere al Touring Club Italiano.


Famiglia in Trekking - Fai da te

BUONE PASSEGGIATE!

giovedì 15 giugno 2017

La vecchia Milano a ''luci rosse''

''Milano capitale morale'', si è sempre detto! Ma passeggiando tra gli antichi quartieri a luci rosse e delle zone più perverse della città, si può scoprire una ''Milano immorale'', dove oggi si può conoscere un antico volto nascosto della Città,  soprattutto prima dell'approvazione nel 1959 della legge Merlin che decretò la chiusura delle ''cosi dette Case Chiuse''.

Entrata di una 'casa chiusa'

Leggendo alcuni libri di famosi artisti e letterati milanesi, ho scoperto vecchi luoghi di perdizione, bische e ''bordelli'' che facevano parte della vita quotidiana di Milano e che tutt'oggi rappresentano un frammento della storia del costume e della società milanese di allora

Lo scalone interno
   
Da via Brera, passando per l'antica e sintomatica Contrada di Tett, ho fatto un itinerario alla scoperta della storia delle Case chiuse che popolavano il quartiere, luoghi frequentati da artisti, giornalisti  e "pensionanti"- così venivano chiamate le donne che praticavano ''l'amore per professione" - luoghi di piacere dove si trovavano alcuni dei più famosi ''bordelli'' della città come quello più rinomato, ubicato al  n. 17 di via Fiori Chiari. Altri si trovavano in via Fiori Scuri.
E qui, tra i fiori del bene e del male, che ''fiorivano'' la maggior parte dei club privati a luci rosse.

Sala d'attesa (fonte Web)
Nella Milano delle contraddizioni, anche questa è storia, dove accanto al perbenismo ufficiale, serpeggiavano tutta una serie di desideri nascosti e inconfessabili, incontri clandestini e pratiche segrete. E' al loro interno, tra l'odore di talco, cipria, fumo, lisoformio misto sudore, che si consumavano cibo e sesso.



Cartelli vari (fonte  Web)

 










Listino prezzi (fonte Web)
Adesso, in questo quartiere e nelle ex Case chiuse, si trovano lussuosi ristoranti, case di moda, bar e molti famosi negozi.

giovedì 8 giugno 2017

Mostre consigliate in Italia nel mese di Giugno (*)

Basilicata

Muro Lucano, Museo archeologico nazionale di Muro Lucano

Mostra: IMMAGINI DEL MONDO FLUTTUANTE. LE OPERE DEI GRANDI MAESTRI GIAPPONESI DEL PERIODO EDO NELLA COLLEZIONE YASUNAMI.
Prenotazione: Nessuna
Dal 27 ottobre 2016 al 27 agosto 2017
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Grumento Nova, Teatro romano di Grumento Nova

Mostra: Approvvigionamento idrico a Grumentum - L'Acquedotto romano.
Prenotazione: Nessuna
Dal 24 settembre 2016 al 31 dicembre 2017

Campania

Capaccio, Parco Archeologico di Paestum - Museo archeologico nazionale

Mostra: Ritorno al Cilento anteprima della mostra
Prenotazione: Nessuna
Dal 18 maggio 2017 al 18 luglio 2017

Napoli, Palazzo Reale di Napoli

Mostra: The Young Pope / la mostra
Prenotazione: Nessuna
Dal 11 aprile 2017 al 13 giugno 2017

Napoli, Palazzo Reale di Napoli

Mostra: “Totò, che spettacolo!” La vita, il varietà, la poesia, le canzoni, la biblioteca, le cose di Totò (il famoso baule). L’Istituto Luce e la Rai per Totò.
Prenotazione: Nessuna
Dal 13 aprile 2017 al 09 luglio 2017
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Napoli, Museo di Capodimonte

Mostra: Picasso e Napoli: Parade
Prenotazione: Facoltativa
Dal 08 aprile 2017 al 10 luglio 2017

Pompei, Scavi di Pompei

Mostra: Pompei e i Greci
Prenotazione: Nessuna
Dal 12 aprile 2017 al 27 novembre 2017
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Emilia Romagna

Ravenna, Museo nazionale di Ravenna

Mostra: IMPRONTE - Le matrici della prima "Guida di Ravenna" di Corrado Ricci
Prenotazione: Nessuna
Dal 20 aprile 2017 al 03 settembre 2017

Modena, Galleria Estense

Mostra: Flavio de Marco. Sui generi
Prenotazione: Nessuna
Dal 05 aprile 2017 al 30 luglio 2017
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Ferrara, Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah (MEIS)

Mostra: “Lo spazio delle domande": Mostra e giardino intorno all'ebraismo
Prenotazione: Facoltativa
Dal 05 aprile 2017 al 27 settembre 2017

Castenaso, Muv - Museo della civiltà Villanoviana

Mostra: La Stele delle Spade e le altre. Sculture orientalizzanti dall'Etruria Padana
Prenotazione: Nessuna
Dal 15 ottobre 2016 al 11 giugno 2017
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Castel San Pietro Terme, Palazzo di Varignana

Mostra: Claterna. Immagini di una città sepolta
Prenotazione: Obbligatoria; Telefono prenotazioni: 051 19938300
Dal 24 giugno 2016 al 30 giugno 2017
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Lazio

Roma, Palazzo Poli

Mostra: Alfabeto Fotografico Romano. Mostra degli Archivi fotografici delle istituzioni culturali della città di Roma
Prenotazione: Nessuna
Dal 16 maggio 2017 al 02 luglio 2017

Roma, Museo nazionale romano - Terme di Diocleziano

Mostra: AI CONFINI DELLA MERAVIGLIA.
Un percorso espositivo ed esperienziale | Un viaggio alla scoperta di 1000 Borghi Italiani

Prenotazione: Nessuna
Dal 06 maggio 2017 al 09 giugno 2017
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Roma, Scuderie del Quirinale

Mostra: Da Caravaggio a Bernini. Capolavori del Seicento italiano nelle collezioni reali di Spagna
Prenotazione: Facoltativa
Dal 14 aprile 2017 al 30 luglio 2017
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Roma, Anfiteatro Flavio - Colosseo

Mostra: Colosseo. Un’icona
Prenotazione: Facoltativa
Dal 08 marzo 2017 al 07 gennaio 2018
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Lombardia

Milano, Palazzo Reale

Spettacolo teatrale: Charlotte Salomon Vita? o Teatro?
Prenotazione: Facoltativa
Dal 30 marzo 2017 al 25 giugno 2017
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Monza, Villa Reale di Monza

Mostra: La Storia dell’arte raccontata ai bambini
Prenotazione: Facoltativa
Dal 31 marzo 2017 al 02 luglio 2017
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Monza, Villa Reale di Monza

Mostra: Da Monet a Bacon
Prenotazione: Facoltativa
Dal 31 marzo 2017 al 02 luglio 2017

Milano, Palazzo Reale

Mostra: Manet e la Parigi moderna
Prenotazione: Facoltativa
Dal 08 marzo 2017 al 02 luglio 2017
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Milano, Galleria Vittorio Emanuele II

Mostra: Leonardo3 - Il Mondo di Leonardo
Prenotazione: Facoltativa
Dal 01 marzo 2017 al 31 dicembre 2017
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Brescia, Palazzo Martinengo

Mostra: DA HAYEZ A BOLDINI. Anime e volti della pittura italiana dell’Ottocento
Prenotazione: Obbligatoria
Dal 21 gennaio 2017 al 11 giugno 2017
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Sicilia

Catania, Palazzo della Cultura

Mostra: Escher
Prenotazione: Facoltativa; Telefono prenotazioni: + 39 095 883791
Dal 19 marzo 2017 al 17 settembre 2017
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Agrigento, Biblioteca Lucchesiana

Mostra: Dal manoscritto al libro a stampa - Opere rare e di pregio della Lucchesiana
Prenotazione: Obbligatoria; Telefono prenotazioni: 0922 22217 - solo per gruppi
Dal 26 maggio 2016 al 12 agosto 2017
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Toscana

Firenze, Gli Uffizi

Mostra: Il cosmo magico di Leonardo da Vinci: l'Adorazione dei Magi restaurata
Prenotazione: Facoltativa; Telefono prenotazioni: (+39) 055294883; Url prenotazioni: http://www.b-ticket.com/b-ticket/uffizi/
Dal 28 marzo 2017 al 24 settembre 2017
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Firenze, Gli Uffizi

Mostra: Maria Lassnig Woman Power
Prenotazione: Facoltativa; Telefono prenotazioni: (+39) 055294883; Url prenotazioni: http://www.b-ticket.com/b-ticket/uffizi/
Dal 25 marzo 2017 al 25 giugno 2017
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Siena, Cripta sotto il Duomo e Complesso Museale Santa Maria della Scala

Mostra: LA BELLEZZA FERITA. Norcia, Earth Heart Art Quake
La Speranza rinasce dai capolavori della città di San Benedetto

Prenotazione: Nessuna
Dal 23 dicembre 2016 al 29 ottobre 2017
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Viareggio, Palazzo delle Muse - Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea Lorenzo Viani

Mostra: TOSCANA ‘900. Musei e percorsi d’arte - Segno, gesto, materia. Esperienze europee nell’arte del II dopoguerra. Opere dalla donazione Pieraccini
Prenotazione: Facoltativa; Telefono prenotazioni: 0584 581118
Dal 12 luglio 2015 al 12 luglio 2017
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Umbria

Perugia, Nobile Collegio del Cambio

Mostra: Velázquez e Bernini: autoritratti in mostra
Prenotazione: Nessuna
Dal 22 giugno 2017 al 22 ottobre 2017
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Orvieto, Museo archeologico nazionale di Orvieto

Mostra: L'Intrepido Larth. Storia di un guerriero etrusco
Prenotazione: Nessuna; Telefono prenotazioni: +39 0763341039
Dal 12 aprile 2017 al 17 settembre 2017

Perugia, Palazzo Baldeschi al Corso

Mostra: Da Giotto a Morandi. Tesori d'arte di Fondazioni e Banche italiane
Prenotazione: Facoltativa
Dal 11 aprile 2017 al 15 settembre 2017
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Veneto

Treviso, Museo Nazionale Collezione Salce

Mostra: Illustri persuasioni. Capolavori pubblicitari dalla collezione Salce
Prenotazione: Nessuna; Telefono prenotazioni: 0422/591936
Dal 27 maggio 2017 al 24 settembre 2017
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Venezia, Galleria 'Giorgio Franchetti' alla Cà d'Oro

Mostra: Serenissime Trame-Tappeti della collezione Zaleski e dipinti del Rinascimento
Prenotazione: Facoltativa; Telefono prenotazioni: 041/5200345
Dal 23 marzo 2017 al 23 luglio 2017
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Venezia, Museo d’arte orientale

Mostra: Ramayana.The divine poem as revealed by the Rajbansi masks
Prenotazione: Nessuna; Telefono prenotazioni: 041/5241173
Dal 08 aprile 2017 al 10 settembre 2017
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Conegliano, Galleria d’arte di Palazzo Sarcinelli

Mostra: Bellini e i belliniani
Prenotazione: Facoltativa
Dal 25 febbraio 2017 al 18 giugno 2017


(*) FONTE: Ministero dei Beni Culturali
 
 
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mercoledì 31 maggio 2017

L'Oasi Zegna di Trivero

Il FAI (Fondo Ambiente Italiano), di cui faccio parte come volontario, ha organizzato una meravigliosa gita a Trivero, in provincia di Biella, per visitare la Fondazione Zegna composta dall'Oasi, dalla Villa e dall'attiguo  Stabilimento di filatura. Ho partecipato volentieri perché non ero mai andato. Ricordo anche che il FAI è partner della Fondazione Zegna.

Ermenegildo Zegna con la Moglie
Rododendri, azalee, ortensie, dalie… l’arcobaleno di colori che ci regala oggi l’Oasi Zegna è frutto della straordinaria visione di Ermenegildo Zegna, l’imprenditore filantropo che nelle montagne di Trivero, attorno al Lanificio, mise a dimora centinaia di fiori di diverse tonalità, secondo un disegno armonico che in questa stagione regala uno spettacolo straordinario.


Rododendri

La conca dei rododendri, delineata con l’aiuto di Pietro Porcinai, famoso architetto paesaggista che negli anni Sessanta lavorò al fianco di Ermenegildo Zegna, è risultata vincitrice del sondaggio tra gli utenti del network: ilparcopiubello.it che hanno votato “La fioritura più bella d’Italia 2017”.
Con la visita guidata prevista, ci ha permesso di immergersi nel cuore delle fioriture e scoprire i diversi esemplari di rododendri che Ermenegildo Zegna acquistò principalmente in Belgio, soprattutto nella variante Ponticum (fucsia) e nelle tipologie Hybrides.
Questo spettacolo botanico di straordinaria bellezza è stato arricchito negli anni Duemila dall’architetto paesaggista Paolo Pejrone con nuove piante e nuovi percorsi, uno dei quali è accessibile dai disabili motori.

La Conca dei Rododendri
La conca è stata impreziosita nel 2014 dall’opera d’arte dell’artista americano Dan Graham “Two Way Mirror – Hedge Arabesque” che ha lavorato per il progetto di arte contemporanea “ALL'APERTO”: un padiglione in acciaio e vetro sezionato da un’alta siepe di tasso. Il Two Way Mirror (vetro a riflessione differenziata) ha una proprietà unica: da un lato è trasparente, dall’altro riflette la luce, come uno specchio.


Two way mirror
Nel primo pomeriggio abbiamo visitato Casa Zegna, dove si trova l'Archivio Storico e polo di aggregazione culturale a Trivero. All'interno della Villa Zegna, in una palazzina anni ’30 che fu la casa di famiglia, è stato creato un nuovo concept “archivistico” museale. Una straordinaria sintesi della storia e delle esperienze, ma allo stesso tempo uno spazio polifunzionale sempre attivo, fucina di nuove idee, dove la tradizione si fonde con la trasformazione.

Villa Zegna
Infine ci hanno accompagnato all'interno dello storico Lanificio Zegna dove lavorano tantissimi operai, soprattutto del Biellese, tecnologicamente aggiornato con l'uso di molti macchinari, ormai quasi tutti robotizzati.


Filatura coputerizzata
Lo Stabilimento
 











Il Gruppo Zegna attualmente è composto da circa 7000 addetti sparsi in tutto il mondo, compresa l'Australia. La Fondazione è aperta al pubblico su prenotazione. Tel.015.756129

martedì 23 maggio 2017

La Villa Reale di Monza

Dopo vari anni di parziale abbandono e degrado, finalmente ho visitato la Villa Reale di Monza, che è stata recentemente restaurata!
L'incuria contribuì a danneggiarne molte parti ma anche il pregiato arredo fu rovinato e trasferito altrove.
Già alla fine degli anni Novanta inizia la rinascita con la cessione gratuita di gran parte del compendio ai Comuni di Milano e Monza, mentre il Demanio dello Stato mantiene la proprietà di altre parti.
Da qui si sviluppa il progetto di recupero che, dopo un complesso lavoro di anni, ha restituito a gran parte della Villa l'originale splendore.

Villa Reale di Monza
La costruzione della Villa fu voluta dall'Imperatrice d'Austria Maria Teresa quale residenza estiva per la corte arciducale del figlio Ferdinando d'Asburgo-Este, Governatore Generale della Lombardia Austriaca dal 1771. La scelta di Monza fu dovuta alla salubrità dell'aria e all'amenità del paese, ma esprimeva anche un forte simbolo di legame tra Vienna e Milano.
L'incarico della costruzione, conferito nel 1777 all'architetto imperiale Giuseppe Piermarini, fu portato a termine in soli tre anni, mentre per terminare l'allestimento dei curatissimi giardini si rese necessario qualche anno in più. Successivamente il giovane arciduca Ferdinando fece apportare aggiunte al complesso, sempre ad opera del Piermarini e usò la Villa come propria residenza di campagna fino all'arrivo delle armate napoleoniche nel 1796.
Tra i principali modelli da cui Piermarini prese ispirazione vi sono il Castello di Schönbrunn e la Reggia di Caserta del suo maestro Vanvitelli.


Frontale a pianta ad U della Villa
Da Schönbrunn è ripresa in particolare la pianta ad U rovesciata, che unisce il forte impatto scenografico che le ali laterali conferiscono alla facciata principale, alla comodità distributiva che prevedeva l'utilizzo del corpo centrale per le funzioni di rappresentanza, le ali laterali per gli appartamenti privati e gli avancorpi per le funzioni di servizio, per un totale di quasi 700 locali e un'estensione di 22.000 mq.


I giardini e le fontane
Eugenio di Beauharnais, nel 1805 nominato viceré dell'appena costituito Regno d'Italia Napoleonico, fissò la sua residenza principale nella Villa che quindi in questa occasione assunse il nome di "Villa Reale".
Il nuovo viceré commissionò al suo architetto di fiducia Luigi Canonica delle migliorie per la villa, tra cui la costruzione del Teatrino di corte, raccolta struttura per musica, canto, danza e teatro - realizzato nell'ala nord.


Il Teatrino di Corte
Tra il 1806 e il 1808, il complesso della Villa e dei suoi Giardini venne esteso in dimensioni tramite la realizzazione del vasto parco recintato, oggi noto come ''Parco di Monza'' dove ultimamente è venuto il Papa in visita a Milano.

Il famoso Parco di Monza

Da quando è stata riaperta, la Villa Reale propone un ricco programma di iniziative ed eventi con lo scopo di far conoscere la storia della meravigliosa dimora monzese.

martedì 16 maggio 2017

La prima donna laureata al mondo

Con questo post voglio rendere omaggio alla prima donna laureata al mondo, scoperta per caso a Venezia. Oggi per me questa figura straordinaria è anche simbolo di emancipazione femminile.
Infatti Elena Lucrezia Cornaro Piscopia è conosciuta come la ''prima donna laureata al mondo'', avendo ottenuto, dopo varie difficoltà, la laurea in filosofia all'Università di Padova nel 1678.


Elena Lucrezia Cornaro Piscopia
Figlia naturale del nobile Giovanni Battista Cornaro, procuratore di San Marco, e della popolana Zanetta Boni, nacque a Venezia nel 1646, quinta di sette figli. Venne iscritta all'albo d'oro dei nobili a 18 anni, quando il padre sborsò 100.000 ducati per elevare a patrizi lei e i suoi fratelli.


Lapide nella Ca' Loredan  - Municipio di Venezia
Si appassionò presto agli studi, in cui venne seguita dal padre, deciso a servirsi delle doti di Elena per riscattare il lustro della famiglia Cornaro; a questo scopo la affidò al teologo Giovanni Battista Fabris, al latinista Giovanni Valier, al grecista Alvise Gradenigo, al professore di teologia Felice Rotondi e al rabbino Shemel Aboaf, da cui Elena apprese l'ebraico. Studiò anche lo spagnolo, il francese, l'arabo, l'aramaico, e arrivò a possedere una profonda cultura musicale.
Approfondì inoltre eloquenza, dialettica e filosofia, prendendo per ques'ultima lezioni da Carlo Rinaldini, professore all'università di Padova e amico del padre.

Accanto alla passione per lo studio, Elena coltivava un'autentica vocazione religiosa, che la spinse a diventare, diciannovenne, oblata benedettina. Questa scelta scontentò i genitori, intenzionati a farla sposare, ma evitò loro la delusione di una reclusione monastica e permise alla giovane di vivere seguendo la regola benedettina. Nel 1677 fece domanda per addottorarsi in teologia, ma il cancelliere dello Studio padovano, il cardinale Gregorio Barbarigo, oppose un fermo rifiuto alla sua richiesta. Grazie alla mediazione di Rinaldini, Elena Lucrezia potè infine laurearsi il 25 giugno 1678 in filosofia, e non dunque in teologia, come inizialmente desiderato.

Elena, che aveva condotto i suoi studi interamente a Venezia, si trasferì a Padova solo dopo la laurea, andando ad abitare a Palazzo Cornaro, vicino al Santo. La sua costituzione, già debole, era stata messa alla prova dallo studio e dalle macerazioni ascetiche; si ammalava di frequente e anche per lunghi periodi, fino a morire nel luglio del 1684. Venne sepolta nella Chiesa di Santa Giustina a Padova.

Fu a lungo considerata, da parte dei familiari, un fenomeno da esibire, donna erudita in grado di sciorinare dissertazioni filosofiche e dialogare in latino. Solitudine circondata da stupore, la sua, fatta di doti intellettuali eccezionali in un corpo di donna. Ma per la Piscopia non furono strumento d'affermazione della dignità femminile, nè del diritto a competere con gli uomini in campo intellettuale.
La sua laurea non fu che uno spiraglio immediatamente richiuso, tanto che solo nel 1732 in Italia si laureò un'altra donna, Laura Bassi.

Statua di Elena Cornaro a Palazzo Bo di Padova

Nel 1773 Caterina Dolfin donò alla storica sede dell'Università di Padova, ovvero a Palazzo del Bo, la statua raffigurante Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, che ora è posta ai piedi dello scalone Cornaro, nel Cortile Antico del Palazzo.