mercoledì 24 giugno 2020

Buone Vacanze

 
 
FINALMENTE E' ARRIVATA L'ESTATE!!!
(dopo il maledetto Covid 19)

PERTANTO AUGURO BUONE VACANZE 
(a chi le farà)

  
A TUTTI GLI AMICI BLOGGER CHE MI SEGUONO.
 
GRAZIE E UN CARO SALUTO. 


STEFANO DI SEMPLICI CONVERSAZIONI
 

lunedì 8 giugno 2020

Finalmente liberi!!!

Dal 3 giugno, finalmente sono ripresi gli spostamenti tra le Regioni d'Italia.
Si potrà quindi circolare liberamente senza dover giustificare il proprio spostamento anche tra una Regione e l’altra. La notizia era attesa da giorni soprattutto dal comparto turistico che attende la ripartenza dei flussi per poter rimettersi in moto e volendo, si può andare al mare o in montagna.

Al mare con una certa  distanza
La decisione è arrivata dopo l’attenta lettura e analisi dei dati del monitoraggio a livello nazionale che ha permesso al ministro Speranza di prendere questa scelta importantissima, sia da un punto di vista economico, sia da quello del morale. Finalmente si è tornati ‘quasi’ alla normalità!!!
Il Ministro ha dichiarato: “Il decreto legge vigente prevede dal 3 giugno spostamenti infraregionali. Al momento non ci sono ragioni per rivedere la programmata riapertura degli spostamenti”. Così abbiamo dato l'addio anche all’autocertificazione.

Nonostante non fosse obbligatorio portarla con sé (visto che poteva essere richiesta anche alle forze dell’ordine in caso di controllo), l’autodichiarazione per gli spostamenti predisposta dal Ministero degli Interni ha finito con il generare non poca confusione tra i cittadini.

Nelle primissime settimane dell’emergenza Coronavirus, infatti, vennero pubblicate diverse versioni nel giro di pochissimo tempo. Così, chi doveva spostarsi per ragioni di lavoro o visite mediche non rinviabili, era costretto a controllare più e più volte che il modello stampato fosse quello più aggiornato e non fosse stato “superato” da un qualche aggiornamento.

Confermata la cessazione di tutte le misure limitative degli spostamenti nelle Regioni, dobbiamo rispettare almeno la distanza interpersonale di 1 metro, il divieto di assembramento in luogo pubblico o aperto al pubblico, l'uso della mascherina e l'igiene costante delle mani.
Non serve avere indosso la mascherina se si sta nel proprio giardino di casa o se si viaggia in auto con i familiari.

giovedì 28 maggio 2020

Il Castello di Legnano

Domenica scorsa sono andato a visitare l'interno del Castello di Legnano che ospitava una mostra fotografica sulla ''vecchia Legnano'' ed altre opere relative al Palio.

 
Il Castello Visconteo è un'antica struttura militare di epoca medioevale costruita dai Torriani nel XIII secolo, sfruttando il territorio di un'isoletta che divide lo scorrere del fiume Olona.

Antichi documenti riportano che a Legnano, dove oggi sorge il Castello, si trovavano una chiesa dedicata a San Giorgio e un convento di frati Agostiniani.

In verità, quest'ultimi nel 1261, donarono la chiesa e i terreni annessi alla potente famiglia milanese Della Torre (Torriani), i quali aggiunsero poi alla struttura preesistente, costituita da una torre a base quadrata , due edifici a due piani.

Nel 1277, dopo la sconfitta ad opera dei rivali Visconti, la fortificazione passò ad Ottone, capo di questa famiglia e nuovo vescovo di Milano. I Visconti ne mantennero la proprietà fino alla metà del XV secolo, quando venne donato a OldradoII Lampugnani con il permesso di ampliarlo e fortificarlo.

Ceduto ai marchesi Cornaggia nel Settecento, il Castello, non fu più utilizzato come residenza signorile, ma fu trasformato in azienda agricola e fu mantenuto fino al 1973 quando fu ceduto al Comune di Legnano, che ne iniziò i lavori di restauro. Nel corso dei secoli l'edificio ha subito numerose modifiche.

Recenti scavi hanno documentato l'esistenza di un luogo di culto nel IX-X secolo. Inoltre sono stati rinvenuti i resti di una necropoli che attestano l'uso  funerario del luogo tra il VI e il XV secolo.

L'acqua del fiume Olona circonda il Castello e il suo fluire ha accompagnato tutti gli eventi storici vissuti nel corso dei secoli. Ricordo soprattutto la Battaglia di Legnano, l’importante fatto d’armi che il 29 maggio del 1176 vide la vittoria dei Comuni alleati nella Lega Lombarda sull’esercito imperiale di Federico I detto il Barbarossa.

Il Carroccio
Domenca 31 maggio era in programma l'appuntamento per la sfilata del ''Palio con il Carroccio'',  momento storico rievocativo e significativo per la città, ed è composta da circa 1200 figuranti in costume ed è organizzata dalle otto Contrade di Legnano, secondo regole stabilite da un apposito regolamento.

Ma purtroppo quest'anno la sfilata è stata rimandata al 2021 per i motivi che tutti noi conosciamo, ovvero per il Covid-19, chiamato anche Coronavirus.

mercoledì 13 maggio 2020

Coronavirus Fase 3 - Abbiamo bisogno di vacanze!!!

L'altro giorno ho ascoltato in TV un'intervista fatta al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in cui affermava che quest'estate noi Italiani andremo in vacanza, con molta cautela, al mare, in montagna, in collina o al lago. Ma poi  giustamente ha aggiunto che sarebbe bello che gli Italiani passassero le ferie in Italia, per aiutare il settore del turismo, duramente colpito.


Al Lago
 
L'Italia merita un viaggio, e finita l'emergenza del Covid-19, anch'io consiglio vivamente di tornare a includerla nelle nostre mete preferite. La nostra bella Italia, che gli stranieri ci invidiano, bisogna visitarla, sebbene ancora non si sappia quando sarà possibile riprendere a viaggiare come prima.
Al Mare
Si può andare a vedere le famose Ville Venete o i vari Laghi del Nord Italia, o fino alle limonaie della Sicilia, oppure i borghi arroccati sulle colline, sia del Nord che del Centro Italia o del Sud.
Poi le mete marine con spiagge favolose e coste chilometriche, tipo la Costiera Amalfitana.
E vuoi tralasciare le tantissime escursioni in Montagna, come le Dolomiti o il Parco della Sila con piccole chiesette di montagna o i Rifugi Alpini dove ovviamente non può mancare la tradizionale Cucina locale delle varie Regioni?

Nei Borghi o in Montagna
Lo spazio non è sufficiente per fare una lista completa di tutte le cose migliori che abbiamo in Italia.
Però faccio una considerazione:  ''Noi Italiani non sempre conosciamo il nostro Paese come dovremmo; pertanto ricordiamoci quest'anno che l'Italia merita una visita più approfondita!''

mercoledì 22 aprile 2020

Le epidemie nella storia

L'emergenza per il Coronavirus che stiamo attraversando, non è l'unica pandemia che l'umanità abbia dovuto affrontare. Nella storia sono sempre esistite, ma col tempo sono state superate.
Oltretutto queste pandemie accadevano in epoche diverse in cui la medicina non disponeva delle risorse attuali, molte delle quali sono state elaborate proprio per far fronte al dilagare di malattie allora incurabili. Le pandemie hanno talvolta trasformato le società in cui sono comparse e, molto probabilmente, hanno cambiato o influenzato in modo decisivo, il corso della storia.

Medici in emergenza per il Coronavirus 2020
Comunque è da ricordare le epidemie accadute nel passato, pur essendo, senza dubbio, diverse dalle altre e che hanno tenuto in scacco l'umanità:
- Già Omero ne parla nell'Iliade che nel 430 a.C. un'epidemia di pestilenza devastò Atene. 
 
- Intorno al 160 d.C. una pandemia, ''la peste Antonina'', portò al collasso la struttura sociale dell'Impero Romano e che in vent'anni contribuì alla mettere in crisi i fondamenti dell'antichità e che arrivò entro i confini dell'Impero, da Oriente.

- L'Impero bizantino nel 541 d.C. si trovava in uno dei suoi momenti di maggior splendore, quando un'epidemia di peste oscurò il potere dell'Imperatore Giustiniano. La malattia, e con essa la paura e l'isteria, si diffusero ad una velocità vertiginosa a Costantinopoli, una città di quasi 800.000 abitanti. E da lì verso tutto l'Impero. Anche lo stesso Giustiniano fu vittima della peste, ma riuscì a guarire.

- La Morte Nera, come fu chiamata all'epoca (tra il 1347 e il 1353), era già nota quando l'umanità visse la peggiore epidemia a metà del XIV secolo. Le sue cause e il suo trattamento erano completamente ignorati e l'hanno resa una delle più grandi pandemie della storia.
L'ondata peggiore si ebbe nel 1348 , l'anno in cui è ambientato il ''Decamerone'' di Giovanni Boccaccio. Solo cinque secoli più tardi venne scoperta la sua origine animale, e il suo collegamento con i ratti, che durante il Medioevo convivevano nelle grandi città con le persone. Ma quando il morbo arrivò a Venezia si decise che i passeggeri in arrivo con le navi, sarebbero potuti sbarcare solo dopo quaranta giorni. Cosi nacque la ''quarantena''.

La danza macabra nel Medioevo
 
- Nel 1630 a Milano e nel Nord Italia inizia un'epidemia di peste, decimando la popolazione e infuriando con particolare virulenza soprattutto nella città di Milano, allora tra le più popolose della regione. E' descritta nelle pagine del romanzo di Alessandro Manzoni, nei capitoli XXXI e XXXII dei ''Promessi Sposi''. Il contagio fu portato in Lombardia dalla discesa delle truppe tedesche, i Lanzachinecchi, al comando di Albrecht von Wallenstein, che penetrarono dalla Valtellina dirette a Mantova.

La peste a Milano nel 1630
- Con il Vaiolo l'esempio più noto è stato quello del vaccino, che per contenerlo nel XVIII secolo, si inculcava materiale infetto, preso dalle vacche. E fu così che il vaiolo cominciò ad essere debellato. Fortunatamente è stato proprio combattendo questa malattia che fu scoperto il primo vaccino.

- Nel 1817 il Colera iniziò a propagarsi dall'India verso l'Europa, la penisola scandinava, l'Africa e le due Americhe senza distinzioni tra Paesi modernizzati o in via di modernizzazione.
Nel 1830, quando il colera iniziò ad aggirarsi per l'Europa, le autorità sanitarie degli Stati italiani cominciarono a tutelarsi. Gli Stati impegnati nei traffici commerciali con altre nazioni, come ad esempio il Regno di Sardegna e il Regno delle Due Sicilie, istituirono cordoni sanitari marittimi e definirono i giorni di quarantena per le imbarcazioni provenienti da zone infette e sospette.
Allora si pensava che fosse l'aria a trasmettere il contagio, invece tramite uno studio di un medico tedesco nel 1894, si scovò il vibrione, che era l'acqua a trasmettere il contagio e non l'aria.

- L'influenza della Spagnola, iniziò nell'agosto del 1918, conosciuta come la Spagnola o la grande influenza, fu una pandemia influenzale mortale, che in 2 anni uccise decine di milioni di persone, la prima delle pandemie del XX secolo che coinvolgono il virus dell'influenza H1N1. Si trattava di un ceppo di influenza particolarmente violenta e letale. La malattia si diffuse in tutto il mondo, uccidendo 50 milioni di persone.
Contro la spagnola le persone furono obbligate per la prima volta a proteggere il volto con la mascherina. 

La Spagnola del 1918

- L'influenza Asiatica fu rilevata per la prima volta in Cina nel febbraio del 1957, raggiunse gli Stati Uniti e in Europa nel giugno dello stesso anno, facendo circa 70.000 morti. Il ceppo era lo H2N2.

- Infine l'attuale epidemia di COVID-19 del 2019-2020, è una pandemia della malattia respiratoria causata dal coronavirus SARS-CoV-2, proveniente da Wuhan (Cina) e diffusasi rapidamente in tutto il resto del mondo nel 2020. Nel termine di pandemia è già presente l'idea di universalità.
L'11 marzo 2020, è diventata la prima epidemia ad essere dichiarata pandemia dall'OMS dopo la pubblicazione delle linee guida del 2009. Speriamo che presto finirà!!!