lunedì 30 marzo 2009

EST! EST! EST! di Montefiascone

Vi racconto la storia di un vino bianco DOC originario della Provincia di Viterbo, nell’Alto Lazio. Il nome di questo vino è curioso e deriva da un’antica leggenda.
Nel XII secolo al seguito d’Enrico V di Germania, che stava andando a Roma dal Papa, vi era un vescovo d’Augusta, che si chiamava Johannes Fugger oppure J. Defuk.Il previdente prelato, amante del buon vino, aveva mandato in avanscoperta il suo scudiero Martino con l’incarico di segnare la parola Est (è qui) le osterie dove il vino era migliore.
Nonostante le lunghe soste, il fido Martino riuscì a percorrere quasi mezz’Italia, finché giunto a Montefiascone e gustato l’ottimo vino locale, fu trascinato dall’entusiasmo al punto di scrivere sulla porta dell’osteria con la triplice esclamazione: Est! Est!! Est!!!
Il Vescovo, arrivato nel paesino laziale, condivise il giudizio del suo domestico e prolungò la sua permanenza a Montefiascone per tre giorni.
Al termine della missione imperiale a Roma, l’ingordo prelato vi tornò e si fermò più di quanto avesse in animo di fare,fino il giorno della sua morte.
Il fedele scudiero lo fece seppellire nella chiesa di San Flaviano Martire e sulla lapide fece incidere queste parole:
PROPTER NIMIUM EST, HIC DOMINUS MEUS MORTUS EST
Per aver esagerato con l’EST, qui giace morto il mio padrone

Il Vescovo lasciò per testamento il suo denaro (24.000 scudi) alla cittadinanza di Montefiascone, a condizione che ogni anno fosse versato sulla sua tomba un barile di quel buon vino.Questa tradizione fu ripetuta per diversi secoli.
Attualmente al prelato tedesco è dedicato un corteo storico con personaggi in costume d’epoca, che fanno rivivere tutti gli anni questa simpatica leggenda.

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