lunedì 30 marzo 2009

Un passatempo per rilassarsi: Dipingere

E' risaputo che noi Italiani siamo un popolo di santi, navigatori, poeti ed artisti.
Attualmente, avendo un po di tempo libero a disposizione, sto seguendo con assiduità i miei passatempi.
Quando sono stanco, per rilassarmi veramente, scendo nel mio 'studio' (in garage) e dipingo. Dipingere è un'arte che si basa, prima sul disegno e poi sulla pittura.
Il disegno è più dilettevole, raffina il gusto ed influenza l'architettura, la decorativa, il design e porta anche serenità all'anima.

La pittura invece è più complessa. Non è solo un'apposizione di colore ad un disegno o ad una superficie, ma una tecnica che deve studiare le luci e le ombre, saper imitare la realtà visibile.
Da autodidatta non seguo una tecnica particolare, dipingo soprattutto paesaggi, nature morte, case, ma non ritratti o figure.

Il ritratto è molto difficile perché deve essere in grado di cogliere la somiglianza e l'espressione del soggetto da rappresentare, saper usare bene i chiaroscuri ed i contrasti che li avvicinano certamente alla realtà.
Per me il paesaggio o la natura morta è più facile da svolgere, nonostante le difficoltà della prospettiva o delle proporzioni della composizione, perché mi permettono una maggiore libertà nella tecnica e nei colori.

Io prima inizio a disegnare con la matita ciò che voglio rappresentare, poi vado a dipingere la parte superiore del quadro, in pratica il cielo se è un paesaggio, oppure lo sfondo se si tratta di una natura morta. Una volta abbozzato il tutto, passo ai particolari.
Dopo un'ora circa lascio il quadro ad asciugare e torno a casa finalmente rilassato.
Alcuni giorni dopo, quando ho voglia, ritorno nel mio 'atelier', dove ho il cavalletto, i pennelli ed i colori, e riprendo a dipingere il quadro incompiuto, fino a quando non ho terminato.
Consiglio a tutti di provare quest'attività spontanea che dà una sensazione gratificante e rilassante.

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