martedì 14 aprile 2009

Finalmente ho scoperto cosa fosse quella strana scultura

Ieri sono tornato nuovamente in centro a Milano, non più in auto ma in metropolitana. Finalmente ho scoperto cosa fosse quella strana piastrella che avevo segnalato. Vi ricordate?


E’ un antico ‘citofono’ di marmo posto in un edificio del primo Novecento in via Serbelloni, angolo via Mozart, strada di fronte al Palazzo dell’Automobile Club di corsoVenezia.
Il citofono mette in comunicazione la portineria con l’esterno ed è mascherato da un gigantesco orecchio umano, ricostruito in tutti i suoi particolari anatomici (timpani, staffe e martelletto) dallo scultore Adolfo Wildt.

Nonostante il nome straniero, Wildt nacque a Milano nel 1868 e vi morì nel 1931.Nelle sue sculture le forme sembrano smaterializzarsi e risolversi in un linearismo che richiama tanto sia il liberty che il gotico del nord. Allievo di G.Grandi, sviluppò moltissime opere tra cui: Il Puro Folle (1930) statua in bronzo che si trova a Villa Necchi Campiglio, la fontana di Villa Reale a Milano (1912), il ritratto di Toscanini (1923) a Roma nella Galleria d’Arte Moderna, alcuni Monumenti funebri al Cimitero Monumentale di Milano ed i busti di C. Battisti, D. Chiesa e F. Filzi (1927) nel Monumento alla Vittoria a Bolzano. Moltissime altre sue sculture si trovano infine in case e ville private.

Con questa inattesa e sorprendente scoperta, posso dire che certe volte, i maggiori monumenti di Milano come il Duomo, la Galleria, il Castello, S.Ambrogio, ecc., portano spesso a dimenticare quant’altro di bello, di interessante e curioso la città è in grado di offrire. Basta solo saper guardare con attenzione e senza premura per scoprire aspetti misconosciuti e particolari simpatici meno evidenti, come stava per succedere a me.

2 commenti:

stella ha detto...

Questo post l'ho letto da Michele o mi sbaglio?

DIANA B ha detto...

Epperòòò Ingegnosissimo chi ha fatto questo strano citono...a forma d'orecchio. Ciao Bruna