lunedì 11 maggio 2009

L'Uomo del Concilio - Il Cardinale Giovanni Morone

Il primo maggio ho trascorso una bella giornata a Trento e ne ho approfittato per visitare la mostra sul ''Cardinale Giovanni Morone tra Roma e Trento nell'età del Concilio'', realizzata nella sede del Museo Diocesano Tridentino, e Palazzo Thun.


Il Concilio di Trento (1545-1563) ebbe un riconosciuto protagonista nel cardinale G.Morone (Milano 1509 – Roma 1580), di cui si celebrano quest’anno i 500 anni dalla nascita. Chiamato per due volte a guidare la straordinaria assemblea, che doveva partorire quella riforma della Chiesa troppe volte annunciata ma mai messa in cantiere, Morone incarna le contraddizioni sottese alla crisi religiosa del suo tempo. Le sue doti diplomatiche lo posero fin da giovane ai vertici della curia romana, ma la sua disponibilità al dialogo e al confronto con il mondo luterano lo resero ben presto sospetto ai conservatori, tanto da dover subire un lungo processo per eresia istruito dall’Inquisizione. Questa persecuzione culminò nell’arresto e nella prigionia in Castel Sant’Angelo, ordinati nel 1557 da papa Paolo IV.
Solo dopo la morte di quest’ultimo Morone poté recuperare la libertà, mentre il prestigio di cui ancora godeva indusse papa Pio IV ad affidargli la delicata missione della chiusura del Concilio. Le travagliate vicende del cardinale milanese assumono dunque un valore emblematico, evidenziando i conflitti e le inquietudini che percorsero la Chiesa di Roma nel corso del Cinquecento, e offrono lo spunto per una rilettura nuova e appassionante del Concilio di Trento, finalmente lontana dai luoghi comuni.

Le opere d'arte in mostra sono più di 70 - provenienti dal Louvre, dagli Uffizi, dalla Biblioteca Apostolica Vaticana e dalle principali Gallerie di Roma, ma anche dai musei di Berlino, Napoli, Siena e da prestigiose collezioni private - raccontano gli splendori dell’arte sacra e le vite dei papi, dei cardinali, degli imperatori e dei padri della Riforma protestante negli anni del Concilio.

Dipinti e stampe illustrano l’iconografia dell’assemblea conciliare, mentre le pale d’altare eseguite a Trento dal pittore bergamasco G. B.Moroni mostrano i nuovi compiti affidati alla pittura devozionale. Particolare attenzione è dedicata alle opere di Michelangelo e della sua cerchia sorte in seno al “circolo degli spirituali”, un eletto gruppo di prelati e intellettuali che si riuniva a Viterbo intorno al cardinale d’Inghilterra Reginald Pole e alla poetessa Vittoria Colonna.
Accanto ad esse, i libri della biblioteca personale di Morone, lettere autografe e preziosi documenti d’archivio mai esposti al pubblico, che evocano il fervore culturale di una fase storica decisiva per i destini dell’Europa: quella compresa tra la drammatica frattura operata da Lutero e l’inizio della Controriforma.
Questa interessante mostra durerà fino al 26 Luglio 2009 e consiglio di andare a visitarla.




3 commenti:

gturs ha detto...

Deve essere stato bellissimo, poi Trento, una cornice stupenda!
Ciao e buona serata, roberta

Paola ha detto...

Fu anche fra i cardinali più accreditati a diventare papa se non fosse stato osteggiato da Carafa.
Deve essere interessante questa mostra se riesco ci farò volentieri un salto... grazie dell'informazione...
Scusa l'intrusione passavo di qui e mi sono fermata a curiosare spero non ti dispiaccia...
Se ti aggrada farmi visita sei il benvenuto...
Ti lascio una buona giornata ciao ciao

Paola ha detto...

Ari ciao Stefano grazie di essere passato e di esserti aggiunto ai miei lettori cosa che contraccambio volentieri se non ti spiace...
Buona serata un abbraccio ciao ciao