lunedì 22 giugno 2009

Il rifugio degli Eremiti ed il Lago magico

D’estate, quando ho bisogno di pace e tranquillità, vado nella parte più alta del Borgo di Tenno in Trentino, paesino medievale a 5 Km da Riva del Garda, dove si può godere di un’atmosfera particolare. Si tratta del Monte Calino (circa 1000 m.) con una piccola chiesa dedicata a San Pietro ed un tempo Rifugio degli Eremiti. Il luogo è raggiungibile con una passeggiata di circa 60 minuti. La piccola chiesa, che domina il paesaggio sottostante, sorge in un pendio roccioso coperto di cespugli.



Si narra che nel ‘500, sul Monte Calino vissero dei santi Eremiti che si cibavano di erbe del prato e dei frutti del bosco. Alle persone che andavano a trovarli solevano porgere una salutare bevanda preparata con bacche di ginepro e ai sofferenti anche delle particolari preghiere.
La fama degli Eremiti si diffuse e attirò sul monte tanti fedeli, che vi costruirono una piccola e bellissima cappella con vista sul Lago di Garda, , che poi fu ampliata nel 1580.

Negli anni ‘80, alla chiesetta di San Pietro, la SAT (Società Alpini Trentini), ha aggiunto un Rifugio Alpino aperto tutto l’anno. Sempre vicino alla chiesetta, col suo portico ed il piccolo campanile quadrato, s’intravede tra gli alberi una casetta con la scritta ‘La mè baita’ che è del poeta trentino Giacomo Floriani che decantò questi luoghi.


Scendendo dal Rifugio, alle falde del Monte Misone si trovano le tranquille acque di un laghetto magico: ‘Il lago di Tenno’. E’ magico perché il ricambio idrico viene ricevuto da sorgenti subacque e non esiste l’emissario. Le acque defluiscono attraverso il materiale di sbarramento e affiorano a valle, formando il torrente Magnone.


Le acque del lago, limpide e profonde, cambiano colore a secondo del cielo e della vegetazione, che va dal turchino allo smeraldo. In inverno molto raramente gelano; esse sono ricche di varie specie di pesci. (trote, carpe, lucci, ecc.)
In quest’ambiente incontaminato trascorro la giornata in pace, riposandomi veramente.
Quando viene sera, ho la tentazione di rimanere a fare 'il santo eremita', ma poi pensando a tutte le comodità a cui sono abituato, da perfetto egoista mi affretto a tornare a casa prima che arrivi il buio.

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