mercoledì 16 dicembre 2009

Alla scoperta dei Presepi Trentini


Se si percorre il Trentino in macchina, verso sera, quando la luce si affievolisce, il paesaggio ci viene incontro e si allontana lentamente, lasciandoci il tempo di assaporare le immagini, di elaborare le impressioni: colline e montagne fino all’orizzonte, come se nascessero l’una dall’altra, ricoperte di neve, con stradine che si inerpicano e a tratti scompaiono in una macchia di bosco più scura; sul fondovalle si intravvede il nastro argentato di un corso d’acqua, accanto alla sagoma di un casolare, forse un mulino. In cima alla collina, la torre merlata di un castello nasconde il borgo medievale.


Il paesaggio trentino si riflette in ogni presepio: si addolcisce nei pendii dove d'estate pascolano le mucche, si frantuma negli specchi d’acqua e nei ruscelli, diventa aspro nelle gole scavate dai fiumi negli stretti fondovalle. Luoghi selvaggi e isolati dalla vegetazione divenuti spazi ideali per la meditazione. Le suggestive grotte ricreate col gesso nei presepi artigianali non sono altro che gli anfratti rocciosi, dove gli eremiti si ritiravano in preghiera o le grotte affascinanti percorsi sotterranei tra cascate, laghetti di acqua verde smeraldo e bianche stalattiti dalle mille forme ghiacciate. È questo il paesaggio che gli artigiani e gli artisti trentini hanno dentro di sé e che scaturisce dalle loro mani quando realizzano il presepe.



L’uso di accorgimenti teatrali e tecniche scenografiche accomuna la realizzazione del presepio alle rievocazioni storiche ; da spunto per ricordare e riflettere sulla Natività, il presepio si trasforma in una “messa in scena” teatrale.
A Canale di Tenno, il paese stesso, con i suoi vicoli, archi, scalette ripide, piazzette, gli scorci suggestivi, diventa la migliore ambientazione del presepio e i visitatori fanno parte integrante della rappresentazione, aggirandosi fra statue a grandezza naturale e oggetti provenienti dal Museo della civiltà contadina, che riproducono in modo fedele gli antichi mestieri e le botteghe artigiane. Oppure, diventa una vera e propria rappresentazione teatrale che rivive l’evento come accade nei Presepi viventi allestiti, sempre più numerosi, in molte città, piccole o grandi del Trentino. Ambientati in luoghi molto suggestivi, creano un’emozione forte in chi assiste e in chi partecipa alla loro realizzazione.
Quello di Arco si svolge sulla strada che porta al castello. In Val di Fiemme, in Val Sugana o in alta Val di Non, invece, le rappresentazioni coinvolgono tutte le valli, i masi ed anche i boschi vicini: le botteghe dei falegnami, fabbri, ceramisti, canestrai vengono ricostruite nelle cantine; in riva al torrente si incontrano donne intente a lavare i panni e pescatori che gettano l’amo; i sentieri del bosco vengono illuminati dai fuochi dei bivacchi dei pastori, mentre la capanna della Natività, il fulcro del presepe, viene allestita all’interno della chiesa. Per sua natura, il presepio coinvolge molti ed è il risultato dello sforzo e della passione di molti che lavorano insieme per esprimere una loro idea, una loro fede o un’ispirazione artistica. Tutti partecipano con entusiasmo alla realizzazione del presepe vivente, che si tratti di confezionare i costumi, di realizzare le luci e le musiche, di lavorare all’ambientazione, di preparare gli oggetti che serviranno alla rappresentazione.



Questo vale naturalmente anche per i più famosi presepi di terracotta o di gesso, a cui lavorano per mesi artigiani professionisti e volontari, e per quelli artigianali quasi sconosciuti, allestiti durante il mese di dicembre nelle grotte naturali, nelle edicole votive ai margini dei sentieri o nelle pievi di campagna.

3 commenti:

Angelo azzurro ha detto...

Mi hai fatto venir la voglia di fare un giretto in Trentino. Devo SOLO convincere il marito...!

Stefano ha detto...

Caro Angelo Azzurro
Ti assicuro che attualmente tutto è uno spettacolo, anche se fa molto freddo.
Vai quando puoi in Trentino, sia in inverno che in estate, tanto è sempre bello.
Ciao ed auguri di Buone Feste
Stefano

gturs ha detto...

bellissimi, quanto mi piacciono queste cose....un po' meno il freddo;))
ciao, roberta.