venerdì 29 maggio 2009

Storia e Folklore: Il Palio di Legnano


Giunto ormai alla sua 61° edizione, il Palio di Legnano è l’insieme delle manifestazioni che rievocano gli eventi del 29 maggio 1176, data storica in cui i Comuni, alleati nella Lega Lombarda, sconfissero le truppe imperiali di Federico I, detto il Barbarossa, nella famosa Battaglia di Legnano.
Già verso la fine del Medioevo si possono trovare tracce di commemorazioni simili, ma il Palio come lo conosciamo oggi, ha origini più vicine a noi. La sua prima edizione risale al 1932, anno in cui fu organizzata una sfilata in costume d’epoca e una gara ippica. L’evento divenne ufficiale e passò alla storia, prima come Sagra del Carroccio, e dal 2006 in poi come Palio di Legnano.

Il Palio ippico delle contrade è il momento più emozionante e spettacolare della Sagra. E’ una corsa con fantini ingaggiati dalle otto contrade che cavalcano a pelo, come a Siena.
Un altro momento caratteristico della Sagra è rappresentato dal Corteo storico. Sono oltre un migliaio i figuranti che indossano costumi e oggetti dell’epoca. Le contrade nel corteo sono seguite dalla Compagnia della Morte comandata da Alberto da Giussano, che la leggenda vuole determinante per le sorti della Battaglia di Legnano.



Il corteo è chiuso dal Carroccio, il carro simbolo delle libertà comunali. Sul Carroccio, prima della battaglia, si recitava la Messa. Ancora oggi, nel giorno della disputa del Palio, viene officiata la Santa Messa , seguita dall’investitura dei Capitani delle Contrade, sotto il pennone del Carroccio, dove è posizionata la riproduzione della Croce lobata di Alberto D’Intimiano, Vescovo di Milano.














La Croce spetta alla Contrada che si aggiudica la corsa ippica e che per un anno potrà custodirla nella propria chiesa.

Questa manifestazione, che si svolgerà domenica 31 maggio 2009, è seguita oltre che dai Legnanesi e dalla Televisione, anche da tantissimi turisti provenienti da varie città italiane ed estere.

mercoledì 27 maggio 2009

La storia del Golf

Come già sapete, essendo un golfista dilettante (e non bravo), vi voglio raccontare la storia del golf. Forse a qualcuno potrà interessare, anche perchè è da sfatare il mito che questo sport è un gioco per chi ha i soldi e una certa età. Non è vero!





Le polemiche su dove e quando il golf nacque si sono susseguite per generazioni e forse la verità non si saprà mai.
Le leggende sulla nascita del golf si perdono nella notte dei tempi. Una la fa risalire alla ‘paganica’, un gioco del tempo dei Romani per il quale si usava una pallina di cuoio piena di piume. Un’altra afferma che il golf fu giocato in Cina intorno al 200 avanti Cristo.
Colpire una pallina con un bastone è un gesto primordiale dell’uomo, un gesto che tutti hanno fatto.
Gli Scozzesi se ne arrogano il merito, vi giocavano già nel XII secolo sulle dune sabbiose fra il mare e la terraferma. Per questo nacque il termine di ‘golf link’. Il primo campo fu lungo l’estuario del Firth of Forth.

La Regina di Scozia Mary Stuart era una appassionata e si è fatta immortalare in un quadro mentre gioca a St. Andrews nel 1563.


Intanto, pressappoco nello stesso periodo, nei Paesi Bassi si giocava mandando la pallina contro alcuni picchetti fissati nel ghiaccio.
Il Royal and Ancient Golf Club di St.Andrews è il campo da gioco più vecchio del mondo ancora aperto. Dista poche miglia da Edimburgo e rivendica il fatto di essere stato il primo club a organizzare una competizione solo per donne. Ancora adesso lì si decidono tutte le regole generali e le relative modifiche.





Ma veniamo all'età moderna. Per più di 400 anni il golf fu un gioco esclusivamente inglese, che si diffuse nel mondo grazie a degli appassionati che se lo portarono nelle Colonie, durante l'espansione dell'Impero. Fu dopo il 1920 che il golf acquistò una reale importanza negli Stati Uniti e che gli Americani, con il loro tipico entusiasmo, apportarono molti progressi nelle tecniche del gioco.

Anche la pallina da golf ha una storia. Nel ‘600 era di cuoio, imbottita di piume, a metà ‘800 di guttaperca (sostanza in lattice), poi fu la volta del caucciù. Le misure erano a scelta del giocatore.

Oggi le palline (con nucleo interno in gomma piena) pesano 46 grammi e hanno un diametro di 4,1 cm.
Inoltre i bastoni ebbero continue evoluzioni; attualmente hanno la testa di legno e metallo e sono limitati dalla Federazione Internazionale a 14. In passato, a un povero caddy poteva capitare di portarne anche 30.



Vi assicuro che quando si entra in un campo da golf, lo scenario e lo spettacolo è grandioso ed emozionante, perchè questo gioco, secondo me, ha un impatto ambientale positivo.

lunedì 25 maggio 2009

Addio alla blogger più anziana del mondo


Riferendomi al mio precedente post del 21 maggio, ovvero 'Il futuro di Internet è over 70 anni', devo segnalare e ricordare (forse alcuni già lo sanno) che la settimana scorsa è morta in Spagna, all'età di 98 anni, la donna blogger più anziana del mondo.

Si chiamava Maria Amelia Lòpez, meglio conosciuta come ''la nonna dei blog''. Scriveva dei più disparati argomenti, dalla sua infanzia alla politica, dalla Guerra Civile spagnola alla sua terra, la Galizia.

Amava definirsi ''la blogger universale'' e suscitò l'attenzione degli appassionati del Web di tutto il mondo e di tutte le età con il suo blog, vincitore del premio Bobs 2007 quale miglior blog spagnolo, e premiata addirittura dal presidente J.L.R. Zapatero, che la esortò a continuare a scrivere sul suo diario online.

Maria Amelia era solita incitare, dal suo blog, le persone più anziane ad utilizzare le nuove tecnologie, con le quali disse di essere ringiovanita di almeno 20 anni e di aver conquistato migliaia di amici in tutto il mondo.

Allora a questo punto vi dico: 'Forza ragazzi, noi blogger supereremo i cento anni, anche per battere il record della signora M.A.Lòpez'!

sabato 23 maggio 2009

L'auto elettrica: risparmiosa ma troppo silenziosa



Silenzio, si viaggia! E' ecologica perchè non emette gas di scarico. E' risparmiosa perchè cammina facendo a meno della benzina, dunque del petrolio ed è anche silenziosa. Miracoli dell'auto elettrica. Infatti mediamente con 2 euro di energia si fanno 100 km. di percorrenza. Un sogno!

Però, per la sua bassa rumorosità, l'Unione Europea sta pensando a una norma che obbligherà le Case Costruttrici a rendere l'auto elettrica più rumorosa, perchè i veicoli, di cui non si avvertono la presenza, sono pericolosi per i bambini, i non vedenti, i pedoni ma anche i ciclisti.

A bassa velocità, l'avvicinarsi di un'auto elettrica è praticamente impercettibile e a 60 Km all'ora, il rumore è simile a quello di un aspirapolvere. Quasi niente.

Alcuni produttori, in assenza di norme, hanno già dotato le proprie auto di kit personalizzati che simulano il rumore di una locomotiva, di una moto, di un cavallo o di una mucca.

Insomma, in questa giungla penso che le nuove normative siano urgenti.

giovedì 21 maggio 2009

Il futuro di Internet è over 70 anni



Altro che anziani impacciati con Internet! I giovani hanno decretato il successo della Rete, questo è innegabile, ma sono i loro padri e i loro nonni a diffonderne l'uso.

Lo sostiene una ricerca presentata in Spagna: dicono i dati che il 45% degli Americani tra i 70 e i 75 anni ha utilizzato Internet nel 2008.

L'anno precedente, ovvero nel 2007, la percentuale era ferma al 26%.

Ancor più sorprendenti gli over 75: in due anni, il numero di quelli che navigano in rete è più che raddoppiato!

Forse anche in Italia???

martedì 19 maggio 2009

Esplorando la Laguna di Venezia

Una gita alle Isole della Laguna costituisce un piacevole diversivo rispetto alle affollate vie della bellissima Venezia, specialmente a fine settimana.

Murano, celebre per il vetro, è raggiungibile in pochi minuti. Vale la pena allungare ancora un pò il percorso, più a nord, per visitare l'antica Torcello o Burano.

Domenica scorsa ho scelto di visitare la più lontana: Burano, dato che conoscevo le altre.

Partendo da Venezia, il vaporetto ha impiegato più di un'ora per fare tutto il percorso fino all'isola, ma ne è valsa la pena.

Appena si arriva, la prima cosa che colpisce sono le case dipinte da colori vivaci e con le imposte di legno, anch'esse colorate. E' la più pittoresca di tutte le isole lagunari.




Si ipotizza che questa usanza di colorare le case sia dovuta per far riconoscere l'appartenenza ad una determinata famiglia (vi sono pochi e diffusi cognomi), oppure serviva ai pescatori per ritrovare la propria casa in presenza della fitta nebbia, soprattutto d'inverno.

Il nome Burano deriva dalla 'Porta Boreana', chiamata così perchè l'isola è posta a Nord -Est, direzione da cui soffia la Bora. Addentrandosi nel cuore del paese e fiancheggiando le variopinte case ed i verdi canali, si arriva alla piazza Baldassare Galluppi, musicita nativo del posto. Quì è situata la Chiesa di S. Martino con l'alto campanile inclinato, visibile anche a distanza, dovuto ad un pericoloso cedimento.




Un'altra caratteristica dell'isola sono la pesca ed i merletti. Sulle rive dei canali si vedono pescatori intenti a sistemare le barche e le reti, invece sui stretti marciapiedi si aprono vetrine di negozi che espongono merletti e biancheria ricamata.

Inoltre sono famosi la Scuola dei Merletti ed il Museo del Merletto, che esibiscono eleganti esemplari ed antichi manufatti.

Dopo aver mangiato del pesce fresco in una trattoria all'aria aperta, verso il tardo pomeriggio sono tornato felicemente soddisfatto a Venezia.

Suggerisco, a chi non la conosce, di visitarla o di trascorrervi un riposante weekend.

giovedì 14 maggio 2009

I nostri libri: conserviamoli bene

In occasione dell’apertura della Fiera Internazionale del Libro di Torino, mi sono ricordato di quando ero ragazzo ed i miei genitori mi raccomandavano:


‘Conserva bene i tuoi libri, soprattutto quelli importanti, perché, da grande, li apprezzerai di più e saranno per te dei cari compagni di viaggio.’

Queste parole le ho sempre ricordate e seguite, e qualche vecchio libro ancora si può trovare nella mia libreria.






Il libro è un contenitore più o meno piacevole di storie, curiosità, esperienze, avventure, ma pochi si soffermano a considerarlo come un insieme di attività intellettuali, tecniche, artigianali e artistiche di immenso valore.
Il contenuto di un libro può essere riprodotto all’infinito, ma ciò non accade per i suoi elementi costitutivi fondamentali, ovvero: la carta, la legatura e la copertina, che mutano a secondo dell’epoca in cui sono stampati.
Qualcuno pensa che ai tempi di Internet e della Televisione, il libro sia un oggetto superato.
Ma è solo un’illusione!
Internet è uno strumento grandioso (adesso non potrei più farne a meno) per chi deve consultare testi o trovare informazioni, ma la forza del libro è insuperabile e dà alla mente e allo spirito riflessioni ed emozioni che nessuna tecnologia può regalarci. Il libro offre delle garanzie: un autore e un editore, che con nomi e cognomi si prendono la responsabilità di ciò che sta scritto, sono un’autorità e un’autorevolezza che Internet non possiede.
Inoltre l’importanza della corretta conservazione del libro non deve essere sottovalutata. I materiali di cui è costituito sono di natura organica (prodotti vegetali o animali) e quindi molto deperibili col passare del tempo.




Tanti sono i nemici dei nostri libri, tipo tarli, termiti , polvere e muffe, che rendono fragile la carta e si sviluppano in un ambiente a loro favorevole.
Infatti se amiamo veramente i nostri libri dobbiamo seguire alcune semplici regole , che consistono nel far respirare il libro, spolverarlo, metterlo all’aria e alla luce almeno una/due volte l’anno.

Per terminare questa mia semplice riflessione, riporto una frase dell’attuale filosofo, scrittore ed intellettuale, lo spagnolo Fernando Savater, che dice: ‘’Scrivere e leggere è l’esercizio più antico che separa la civiltà dalla barbarie.’

mercoledì 13 maggio 2009

Giro d'Italia anche per i bambini

In tante città Italiane, in occasione del Giro Ciclistico d'Italia, sono state organizzate dei Mini Giri d'Italia per bambini.
Ecco due foto significative fatte in Trentino, i cui partecipanti erano tutti bambini stranieri.
E i bambini Italiani dov'erano? Forse erano al Lido di Venezia, assieme ai genitori, a vedere la partenza della prima tappa del vero Giro d'Italia per grandi? Boooh!



lunedì 11 maggio 2009

L'Uomo del Concilio - Il Cardinale Giovanni Morone

Il primo maggio ho trascorso una bella giornata a Trento e ne ho approfittato per visitare la mostra sul ''Cardinale Giovanni Morone tra Roma e Trento nell'età del Concilio'', realizzata nella sede del Museo Diocesano Tridentino, e Palazzo Thun.


Il Concilio di Trento (1545-1563) ebbe un riconosciuto protagonista nel cardinale G.Morone (Milano 1509 – Roma 1580), di cui si celebrano quest’anno i 500 anni dalla nascita. Chiamato per due volte a guidare la straordinaria assemblea, che doveva partorire quella riforma della Chiesa troppe volte annunciata ma mai messa in cantiere, Morone incarna le contraddizioni sottese alla crisi religiosa del suo tempo. Le sue doti diplomatiche lo posero fin da giovane ai vertici della curia romana, ma la sua disponibilità al dialogo e al confronto con il mondo luterano lo resero ben presto sospetto ai conservatori, tanto da dover subire un lungo processo per eresia istruito dall’Inquisizione. Questa persecuzione culminò nell’arresto e nella prigionia in Castel Sant’Angelo, ordinati nel 1557 da papa Paolo IV.
Solo dopo la morte di quest’ultimo Morone poté recuperare la libertà, mentre il prestigio di cui ancora godeva indusse papa Pio IV ad affidargli la delicata missione della chiusura del Concilio. Le travagliate vicende del cardinale milanese assumono dunque un valore emblematico, evidenziando i conflitti e le inquietudini che percorsero la Chiesa di Roma nel corso del Cinquecento, e offrono lo spunto per una rilettura nuova e appassionante del Concilio di Trento, finalmente lontana dai luoghi comuni.

Le opere d'arte in mostra sono più di 70 - provenienti dal Louvre, dagli Uffizi, dalla Biblioteca Apostolica Vaticana e dalle principali Gallerie di Roma, ma anche dai musei di Berlino, Napoli, Siena e da prestigiose collezioni private - raccontano gli splendori dell’arte sacra e le vite dei papi, dei cardinali, degli imperatori e dei padri della Riforma protestante negli anni del Concilio.

Dipinti e stampe illustrano l’iconografia dell’assemblea conciliare, mentre le pale d’altare eseguite a Trento dal pittore bergamasco G. B.Moroni mostrano i nuovi compiti affidati alla pittura devozionale. Particolare attenzione è dedicata alle opere di Michelangelo e della sua cerchia sorte in seno al “circolo degli spirituali”, un eletto gruppo di prelati e intellettuali che si riuniva a Viterbo intorno al cardinale d’Inghilterra Reginald Pole e alla poetessa Vittoria Colonna.
Accanto ad esse, i libri della biblioteca personale di Morone, lettere autografe e preziosi documenti d’archivio mai esposti al pubblico, che evocano il fervore culturale di una fase storica decisiva per i destini dell’Europa: quella compresa tra la drammatica frattura operata da Lutero e l’inizio della Controriforma.
Questa interessante mostra durerà fino al 26 Luglio 2009 e consiglio di andare a visitarla.




domenica 10 maggio 2009

FESTA della MAMMA

Auguri a tutte le MAMME del Mondo da:




SEMPLICI CONVERSAZIONI

martedì 5 maggio 2009

L'uomo che ha stabilito 100 record

L'altro giorno ho letto su un quotidiano che negli Stati Uniti, un certo Ashrita Furman, ha meritato di vedere il proprio nome nel libro dei Guinness: di record non ha stabilito solo uno ma cento. La centesima impresa di Furman risale alla scorsa settimana quando ha recitato la stessa poesia in 111 Lingue, mentre la prima - 27 mila Salti consecutivi - è vecchia di 30 anni.

Tra i primati dell'imprenditore, che vive e lavora a New York e ha 54 anni, ce ne sono di davvero originali, per esempio: Ha percorso la distanza più lunga spingendo un'arancia con il naso, ha tenuto in equilibrio sul mento un numero straordinario di bicchieri, ha mangiato la maggior quantità di confetti al cioccolato in un minuto usando le bacchette per il riso, si è esibito nell'hula hoop tra gli squali, ecc.

Che ne dite? E' una notizia che può sembrare strampalata ma a mio parere è curiosa e ne vale la pena segnalarla!