martedì 30 giugno 2009

BUONE VACANZE A TUTTI

Stefano di Semplici Conversazioni augura Buone Vacanze, prima ai tantissimi seguaci del blog e soprattutto un abbraccio particolare ai Sostenitori, poi ai volontari del FAI (Fondo Ambiente Italiano) e agli amici del Golf Club. Infine a tutti gli altri che passano per caso da questo Semplice Blog!








domenica 28 giugno 2009

Il paradiso dei windsurf

Il surf non è più una moda, è uno sport praticato dai giovanissimi come da agili sessantenni, che si destreggiano sulla tavola fin dagli albori di questo simpatico sport.

Questa è una mia riflessione fatta questa mattina, mentre passeggiavo sul lungolago tra Riva del Garda e Torbole. Sul Garda il windsurf è magico anche per chi non lo pratica, come me!

Provate a fermarvi in riva al lago, e se vi capita, gettate lo sguardo verso l'orizzonte e a contare le infinite vele che incrociano al largo. Un colpo d'occhio eccezionale, un piccolo miracolo sportivo che si rinnova di anno in anno, appena le temperature permettono di scendere in acqua.
L'elemento di grande richiamo per il popolo dei surfisti, sempre allegro, colorato e divertito, è il vento, che nei momenti di maggior intensità soffia con il vigore degno di una sponda oceanica.
Lungo le spiagge di Riva e Torbole esistono aree dedicate ai surfisti, cosi come le scuole di surf per chi vuole imparare, seguito da istruttori di grande esperienza.
Ero tentato quest'anno di iscrivermi in una di queste scuole, ma alla fine mi sono trattenuto, conoscendo bene, sia la mia grande paura per l'equilibrio e la forza (ce ne vuole tanta), che per l'acqua profonda (bisogna saper nuotare benissimo).

Così guardando le vele, che da lontano assomigliano molto alle ali delle farfalle, ho deciso di imparare e praticare questo affascinante sport, forse la prossima estate!

venerdì 26 giugno 2009

Cocktail esotico per l'estate

Adesso che finalmente è arrivata l'estate, preparate questo frullato esotico, già provato.

Gli ingredienti che ci vogliono sono: 60 g di polpa di papaia, 60 g di polpa di mango, semi di finocchietto, zenzero e papaia canditi.

Preparazione: essendo un drink, si prepara nel frullatore dove si raccolgono la polpa di mango, quella di papaia, un pizzichino di semi di finocchietto e ghiaccio tritato. Si avvia l’apparecchio alla massima velocità per circa un minuto, poi si versa il frappé nel bicchiere e si serve guarnito con alcuni cubetti di ghiaccio, striscioline di zenzero e papaia canditi, infilati su uno stecchino.

E' anche un cocktail analcolico, gradevole da sorseggiare nei caldi pomeriggi o nelle serate d’estate, assieme agli amici. Provatelo anche Voi!

mercoledì 24 giugno 2009

Capacità umana a progredire con la cucina


Dopo uno studio approfondito sull'evoluzione umana, un docente americano di antropologia biologica presso l'università di Harvard (USA) afferma che l'uomo, dopo aver imparato a cuocere i cibi, ha avuto conseguenze positive sulla capacità di evolversi e progredire.

Le pietanze arrostite sono sembrate più gustose e facilmente masticabili ai nostri progenitori primitivi.

Quel che non sapevano è che digerire meglio consente di risparmiare energia e di averne di più a disposizione del cervello.

Inoltre, l'abitudine di consumare i pasti intorno al fuoco ha favorito la socializzazione e, quindi, lo sviluppo del linguaggio.

C'è da riflettere su questo risultato esaltante!

lunedì 22 giugno 2009

Il rifugio degli Eremiti ed il Lago magico

D’estate, quando ho bisogno di pace e tranquillità, vado nella parte più alta del Borgo di Tenno in Trentino, paesino medievale a 5 Km da Riva del Garda, dove si può godere di un’atmosfera particolare. Si tratta del Monte Calino (circa 1000 m.) con una piccola chiesa dedicata a San Pietro ed un tempo Rifugio degli Eremiti. Il luogo è raggiungibile con una passeggiata di circa 60 minuti. La piccola chiesa, che domina il paesaggio sottostante, sorge in un pendio roccioso coperto di cespugli.



Si narra che nel ‘500, sul Monte Calino vissero dei santi Eremiti che si cibavano di erbe del prato e dei frutti del bosco. Alle persone che andavano a trovarli solevano porgere una salutare bevanda preparata con bacche di ginepro e ai sofferenti anche delle particolari preghiere.
La fama degli Eremiti si diffuse e attirò sul monte tanti fedeli, che vi costruirono una piccola e bellissima cappella con vista sul Lago di Garda, , che poi fu ampliata nel 1580.

Negli anni ‘80, alla chiesetta di San Pietro, la SAT (Società Alpini Trentini), ha aggiunto un Rifugio Alpino aperto tutto l’anno. Sempre vicino alla chiesetta, col suo portico ed il piccolo campanile quadrato, s’intravede tra gli alberi una casetta con la scritta ‘La mè baita’ che è del poeta trentino Giacomo Floriani che decantò questi luoghi.


Scendendo dal Rifugio, alle falde del Monte Misone si trovano le tranquille acque di un laghetto magico: ‘Il lago di Tenno’. E’ magico perché il ricambio idrico viene ricevuto da sorgenti subacque e non esiste l’emissario. Le acque defluiscono attraverso il materiale di sbarramento e affiorano a valle, formando il torrente Magnone.


Le acque del lago, limpide e profonde, cambiano colore a secondo del cielo e della vegetazione, che va dal turchino allo smeraldo. In inverno molto raramente gelano; esse sono ricche di varie specie di pesci. (trote, carpe, lucci, ecc.)
In quest’ambiente incontaminato trascorro la giornata in pace, riposandomi veramente.
Quando viene sera, ho la tentazione di rimanere a fare 'il santo eremita', ma poi pensando a tutte le comodità a cui sono abituato, da perfetto egoista mi affretto a tornare a casa prima che arrivi il buio.

venerdì 19 giugno 2009

Intervallo con semplici barzellette


L'altra sera ero a casa di amici ed ho sentito raccontare alcune semplici e brevi barzellette.
Vi riferisco solo quelle che mi ricordo ancora.

1) Barzelletta su Pierino

- Perchè Pierino butta la sveglia fuori dalla finestra?
- Per vedere se il tempo vola!

2) Dialogo telefonico tra due nipoti

- La nonna ha capito che la pelliccia che le hai regalato è di cane!
- E come ha fatto ad accorgersene?

- C'era ancora attaccato il guinzaglio!

3) Al pronto soccorso

- Una vecchietta è al pronto soccorso dopo essere stata accidentalmente colpita
durante una manifestazione di piazza. Il medico le chiede:
- Allora signora, lei afferma di essere stata colpita nel tafferuglio?'
- No, dottore, un pò più in alto...

4) Tra amici

- Mia moglie, racconta un uomo a un amico, cucina deliziose cenette, mi propone sempre cose diverse tra cui scegliere.

- Anche il menù di mia moglie, risponde l'altro, ha due scelte: prendere o lasciare!

5) Notizia da un giornale

- Dentista cacciato da una nave da crociera: si era appropriato della pasta del Capitano.


Buona giornata a tutti!

mercoledì 17 giugno 2009

Castelli della Valle d'Aosta: Bard e Sarre

Domenica scorsa ho fatto una gita in Val d'Aosta con lo scopo di visitare alcuni castelli.
Nella prima mattinata sono arrivato al Forte di Bard. Lo scenario è da mozzare il fiato. Abbarbicato sulla rocca che sovrasta il paesino di Bard, il forte fu fatto edificare dai Savoia a partire dal XIX sec., sulla precedente rocca di origine medievale, e si affaccia sulla Dora Baltea.

La fortezza è famosa per essere stata l'avamposto difensivo dell'esercito Austro-Piemontese che tentò di bloccare nel 1800, l'ascesa in Italia di Napoleone Bonaparte.
Il complesso è composto da diversi corpi di fabbrica autonomi, capaci di garantire la reciproca difesa. Attualmente l'accesso alla roccaforte è possibile, oltre che lungo la strada carrabile, con comodi ascensori panoramici. Inoltre all'interno della struttura è stato allestito il più importante museo interattivo dedicato alle Alpi.

Nel pomeriggio, dopo aver pranzato ad Aosta, ho proseguito per Sarre per visitare l'omonimo Castello.

Situato su un poggio nella conca di Aosta, fu eretto nel XI sec. ed acquistato poi dal re d'Italia Vittorio Emanuele II, che lo ristrutturò e lo utilizzò come residenza di caccia in Valle d'Aosta.
Il castello fu successivamente adibito a residenza estiva da Umberto e dalla regina Maria Josè. Da visitare l'Appartamento Reale, con gli arredi originali, la grande Sala da Gioco e la maestosa Sala dei Trofei, dove si rimane impressionati dalle oltre 3500 corna di stambecchi e camosci.




La Val d'Aosta, come tutti sanno, è ricca di Castelli, e mi sono proposto di visitarli nel tempo.

lunedì 15 giugno 2009

Gli uccellini di città si sgolano di più!


Stamattina casualmente mi sono alzato verso le sei, fortunatamente col canto degli uccellini ma ho notato che quelli di città, per farsi sentire dai loro compagni, tra clacson, accellerate d'auto, sgommate e sirene, non hanno scampo: devono cantare più forte dei loro cugini di campagna.

Infatti mi è venuto in mente che l'anno scorso avevo assistito un programma televisivo, dove un gruppo di ricercatori inglesi aveva registrato e messo a confronto i canti di uccelli di specie uguali nei due diversi ambienti. Il risultato è stato che i maschi delle 'cincie' (piccoli uccelli max 15 cm.) devono cantare con toni alti per superare i rumori della città e raggiungere le femmine nel proprio territorio che ha un raggio di circa cento metri.

I ricercatori hanno poi diffuso le registrazioni degli uccelli cittadini in campagna e viceversa.
Ciascuna specie risponde in genere al canto dei propri simili e del proprio ambiente.

Che vita stressante anche per loro, poveri uccellini!

sabato 13 giugno 2009

La pizza Margherita in tavola da 120 anni


Tutti lo sanno, ma questa notizia la voglio ricordare ancora, forse perchè a me piace!

La pizza Margherita, giovedì scorso, ha compiuto 120 anni e la Città di Napoli ha festeggiato il suo «compleanno» con una grande kermesse di piazza.
Un corteo in abiti dell’Ottocento, sbandieratori e tamburini medievali, centinaia di figuranti e ovviamente lei: la «regina Margherita» di Savoia, impersonata da una modella dagli occhi azzurri, con indosso un candido vestito bianco e seduta su una carrozza d’epoca.

Napoli lo ha fatto con un lungo corteo partito del teatro San Carlo e accompagnato in piazza Plebiscito da tanti napoletani e turisti entusiasti. Sbandieratori e tamburini hanno dettato il ritmo e qualche bonghettista africano ha pure aggiunto un tocco esotico al corteo. Alla fine è arrivata lei, a bordo della sua carrozza, la regina Margherita di Savoia che ha reso omaggio all’intramontabile pizza, la «cittadina» più anziana e famosa di Napoli. Ad attenderla l’assessore provinciale uscente all’Agricoltura Francesco Emilio Borrelli. Qualcuno li ha scambiati per novelli sposi e ha fatto anche gli auguri.

Il corteo ha proseguito il suo cammino verso la pizzeria Brandi dove ancora oggi i fratelli Pagnani, eredi del locale, espongono un ingiallito documento firmato dal «Gran capo dei servizi di tavola di casa Savoia» su cui si legge tutto l’apprezzamento della regina per l’alimento del popolo napoletano. E lì che due marinai hanno offerto la pizza alla regina Margherita che, dopo averla piegata a «portafoglio», l’ha mangiata rigorosamente con le mani.

E c’è stato spazio anche per una contromanifestazione filoborbonica di «Insorgenza» che ha rivendicato la nascita della Margherita al periodo del Regno dei Borboni.

giovedì 11 giugno 2009

La crisi dei mitici ''bistrot'' francesi

Ho letto, la settimana scorsa, sul giornale che i vecchi bistrot, affascinanti osterie poi diventati piccoli caffè caratteristici delle vie parigine, stanno scomparendo. Complice la crisi economica. Queste piccole ristorazioni chiudono a un ritmo sempre più incalzante che può arrivare a circa 200 serrande abbassate al mese.


Le cause sono molte, e vanno dal divieto di fumare in luoghi a uso pubblico al cambiamento nei gusti e delle mode delle persone. Ma forse la variabile più inesorabile è il tempo, scandito in un vortice di appuntamenti quotidiani che non lasciano spazio ai ritmi pacati dei bistrot.
Tanti sono i concorrenti che forniscono una veloce e pratica alternativa al pranzo o alla cena: le pizzerie, i fast food, i negozi di kebab, i sushi bar, le steak house, e molte altri arrotondamenti gastronomici dettati da esigenze economiche e di tempo. Le poche osterie-caffè che ancora resistono in Francia, hanno dovuto ampliare il portafoglio dei servizi aggiunti, come il gioco del lotto, le partite di calcio e i menù settimanali a tema variabile.
Ma sapete da dove deriva la parola ''bistrot''?

Essa risale ai Cosacchi che nel 1814 i soldati chiedevano da bere nelle osterie o caffetterie di Parigi, urlando ''bistro, bistro'' ovvero ''presto, presto'', perchè temevano di essere sorpresi dai loro ufficiali.
Secondo una leggenda popolare, i camerieri francesi, avendo in antipatia i Russi, per dispetto li servivano lentamente provocando quindi la loro reazione e quella richiesta ''bistro, bistro''.


Peccato che Parigi stia perdendo questi storici locali! Erano unici perchè lì potevi mangiare la baguette, uova sode, un buon bicchiere di vino e per finire, potevi fumarti almeno una o due Gitanes, in uno scenario unico ed indimenticabile. Cosa ne pensate?

martedì 9 giugno 2009

Il meglio di te!

Ieri sera cercando un libro tra i miei scaffali, per caso ho trovato una copia di una delle tante lettere di Madre Teresa di Calcutta, che aveva inviato alle sue consorelle.
Secondo me questi pensieri sono interessanti e li ho voluti condividere con voi. Forse serviranno ad ognuno di noi per riflettere un'attimo in questa nostra vita frenetica.

L'uomo è irragionevole, illogico, egocentrico.
Non importa: amalo.


Se fai del bene, diranno che lo fai per secondi fini egoistici.
Non importa: fai del bene.



Se realizzi i tuoi obbiettivi, incontrerai chi li ostacola.
Non importa: realizzali.


Il bene che fai, forse domani verrà dimenticato.
Non importa: fai il bene.


L'onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile.
Non importa: sii onesto e sincero.


Quello che hai costruito può essere distrutto.
Non importa: costruisci.



La gente che hai aiutato forse non te ne sarà grata.
Non importa: aiutala.

Dà al mondo il meglio di te, forse sarai preso a pedate.
Non importa: dai il meglio di te!

lunedì 8 giugno 2009

Morto in piscina uno dei padri di Google

Lo hanno trovato morto nella piscina della sua abitazione a Atherton, in California. Rajeev Motwani, 47 anni, non era una persona qualsiasi. Nato a Jammu, in India, si era trasferito in America per prendere un dottorato in “Computer science” all’Università di Berkeley. Benché meno noto di Larry Page e Sergey Brin, le sue ricerche matematiche e sugli algoritmi hanno giocato un ruolo chiave nella nascita e nello sviluppo di Google.

Rajeev Motwani era stato il mentore dei fondatori del motore di ricerca quando erano studenti all’Università di Stanford. E’ stato lo stesso Sergey Brin a rendere omaggio al suo ex professore, tornando ad aggiornare il suo blog dopo un lungo silenzio: “Oggi, qualsiasi parte di tecnologia si stia usando, c’è una buona probabilità che dietro ci sai una parte di Rajeev Motwani”.
“Quando io e Larry cominciammo a lavorare insieme alle ricerca che avrebbe portato alla nascita di Google – ha riconosciuto Brin - Rajeev era con noi, per supportarci e guidarci nella sfida, sia dal punto di vista tecnico che organizzativo”.

Un portavoce dell’università di Stanford - ricordando come il lavoro di Motwani abbia influenzato la creazione dell’algoritmo di ricerca utilizzato da Google - ha spiegato che le cause della morte non sono ancora del tutto chiare. Alcuni amici hanno riferito che il professore non sapeva nuotare, ma aveva in programma di imparare. Una delle ipotesi, poiché era solito lavorare fino a notte inoltrata, è che sia caduto accidentalmente nella piscina dopo essere uscito nell’oscurità.

Fonte: Corsera

venerdì 5 giugno 2009

Iniziative del FAI il 6 e 7 Giugno 2009

FAI - Allariscossa
Giochi d’assalto ambientale Milano, 6-7 giugno 2009
Sono aperte le iscrizioni per Allariscossail nuovo gioco a squadre che riscopre il patrimonio artistico e culturale di Milano

Per partecipare al gioco d'assalto ambientale, organizzato dal FAI-Allariscossa, è necessario iscriversi con la propria squadra (composta da un minimo di 2 a un massimo di 5 giocatori) già a partire dal 1° maggio, sul sito http://www.allariscossa.it/, fino al 6 giugno.
Il gioco prevede 100 prove da svolgere in diverse modalità, utilizzando in parte un’evoluta piattaforma tecnologica messa a disposizione da Telecom Italia, che elaborerà i risultati mandati tramite SMS o MMS e permetterà di calcolare in tempo reale il punteggio ottenuto.
Quindi l'appuntamento è a Milano sabato 6 giugno, con la grande Festa di Inaugurazione, e domenica 7 giugno quando, dalle 00:01 fino alle ore 19:00, i giocatori saranno chiamati a riappropriarsi della città attraverso cento diverse prove. In palio un ricco montepremi: viaggi e biglietti aerei, abbonamenti e biglietti d'ingresso per luoghi d'arte, musica e cultura di Milano, buoni acquisto per libri e DVD.

Protagonisti non saranno però solo i giovani milanesi, ma tutti i giovani d'Italia che potranno sperimentare l’edizione virtuale del gioco direttamente sul sito http://www.allariscossa.it/ con quiz e prove relative al patrimonio di tutt’Italia.

giovedì 4 giugno 2009

Le vie di uscite dalla crisi

Ieri sono andato all'Agenzia delle Entrate per consegnare il modulo delle imposte Unico di quest'anno. C'era moltissima gente , come al solito!
Mentre aspettavo il mio turno sentivo i vari lamenti delle persone, anche loro in attesa, e le varie ricette da come uscire dalla crisi attuale. Uno diceva di tassare le prostitute, un'altro le biciclette,
un'altro ancora i politici che non rendono.

Ad un certo punto, dopo varie battute e litigi sui parlamentari attuali e sulle prossime votazioni, si intravede in mezzo la fila un distinto signore anziano con barbetta, il quale propone di tassare tutti i gabinetti d'Italia, sia dei centri commerciali che quelli dell'autogrill.
L'idea non era sbagliata, però faccio presente a questo signore che già ai tempi dei Romani questa tassa era in vigore. Non l'avessi mai detto! L'anziano signore si avvicinò sgridandomi, poi spiegò che essendo un professore di lettere in pensione, nell'attesa avrebbe raccontato la storia vera di Vespasiano. Con pazienza tutti abbiamo fatto finta di ascoltarlo.

''Fra le tante tasse che Vespasiano impose per risanare le finanze dell'impero romano, ci fu quella sulla pipì. Nella maggior parte delle case di Roma non esistevano latrine. Ce n'erano 145 pubbliche e altre gestite da privati. Questi ultimi vendevano le urine , da cui si ricavava l'ammoniaca, ai conciatori di pelle e pagavano per questo una imposta simile all'IVA.
Vespasiano, rimproverato dal figlio Tito per quel genere di tassa , gli mise sotto il naso il denaro riscosso dal primo pagamento domandandogli se avesse cattivo odore.
Poiché quello diceva di no, soggiunse: Questo denaro non puzza, eppure viene dall'urina.''



Finita la storiella mi accorgo che la fila era diminuita e che poco dopo finalmente era il mio turno.
Riflettendoci dico che questi sono gli italiani che fanno con pazienza le file alla posta, in banca, in comune, ecc., ma li dobbiamo ringraziare questi personaggi perché, chiacchierando, ti fanno arrivare allo sportello senza nessuna fatica e stress.

Grazie di cuore professore!