martedì 29 settembre 2009

BLOGFEST 2009 A RIVA DEL GARDA

Dal 2 al 4 ottobre 2009 si svolgerà a Riva del Garda la Seconda edizione di BLOGFEST, cioè un festival-raduno che coinvolgerà i Blogger di tutta Italia.



Un evento epocale che riunirà nuovamente in un unico posto tutto ciò che in Italia gravita attorno alla rete, con particolare riguardo ai Blog, al Social Networking e alle Community.
Tre giorni nei quali la Rete si radunerà per raccontarsi ed essere raccontata da chi la frequenta.
L’intera città di Riva del Garda metterà a disposizione degli eventi della BlogFest i suoi spazi, le sue strade e il suo lago.









Tra gli appuntamenti: conferenze, dibattiti, installazioni, presentazioni, concerti, premiazioni, giochi e qualsiasi altro tipo d’evento che la rete sia in grado di suggerire.

BlogFest 2009 sarà una festa, una gita di classe tra blogger, un raduno, un puro divertimento, e servirà ai blogger anche di conoscersi di persona e non solo virtualmente. L’anno scorso ho partecipato alla prima edizione e mi sono divertito.



Quest’anno, fatemi sapere chi di voi andrà, perché probabilmente io ci sarò!

domenica 27 settembre 2009

Itinerario di viaggio: CASTEL BESENO

I Castelli Trentini furono edificati dal Medioevo in poi, ad opera, soprattutto, dei Principi Vescovi che li facevano costruire come residenze estive e centri di potere; spesso dimore ricche d’affreschi e di arredi preziosi.
Ad agosto ho visitato Castel Beseno, considerato il più grande del Trentino Alto Adige (sono più di 600 castelli documentati), costruito su un precedente avamposto romano.


La fortezza si estende per oltre 16.000 mq. ed è la più vasta del versante meridionale delle Alpi Centrali. Si trova a metà strada tra il casello autostradale di Rovereto e Trento.
Protagonista di battaglie d’arme tra l’Impero Austriaco e la Repubblica di Venezia, culminate nel 1487 con la Battaglia di Calliano, in cui le truppe Venete, guidate da Roberto da Sanseverino, furono clamorosamente sconfitte.
L’assetto attuale del complesso risale alla ricostruzione cinquecentesca promossa dai Conti Trapp, che gli conferirono quell’aspetto di fortezza inespugnabile, ancora oggi percepibile dal visitatore. Il Castello è circondato da una possente cerchia muraria dalla quale sorgono, sul lato ovest, tre grandiosi bastioni ‘lunati’.










Anche lo spazio interno è caratterizzato da un’architettura spoglia e severa. Le tre piazzole, i torrioni, il campo dei tornei, l’elegante loggia della ‘Filandela’ e il torchio, testimoniano l’intensa attività cinquecentesca di questo castello.









Attualmente, dopo il costoso restauro fatto dalla Provincia di Trento, è sede di mostre temporanee e ospita manifestazioni culturali e spettacoli in costume. L’evento più spettacolare, di cui ho avuto la fortuna di assistere, è la ricostruzione della Battaglia tra gli Austriaci ed i Veneziani con l’uso di cannoni, fucili e alcune bombe, tutto a salve, nel fantasmagorico scenario del vasto Campo dei Tornei. Gli spettatori sono coinvolti dall’atmosfera frenetica della Battaglia, a cui sembra di partecipare in prima persona.
Consiglio a tutti di visitarlo, se vi capita!

venerdì 25 settembre 2009

Gli Italiani hanno ripreso a scrivere

‘Leggere un libro è il cibo della mente… passaparola’ . Così recita una pubblicità promossa in questi giorni su tutti i quotidiani dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. E’ meritevole! E la scrittura?

La scrittura ormai sembrava in via d’estinzione. Grazie al telefono e ai trasporti di massa, parlarsi ed incontrarsi era diventato così facile, che scambiarsi lettere non aveva più senso.

Che bisogno c’era di scrivere? Fino a dieci anni fa, eravamo costretti a comporre dei temi a scuola, scrivevamo diari e qualche lettera d’amore durante l’adolescenza, una tesi in caso di laurea, e solo cartoline dai luoghi delle vacanze. Poi sono arrivati i nuovi mezzi informatici, e di colpo scrivere è tornato in auge.

Le frasi più ricorrenti, per ogni minima cosa, sono: ‘Mandami una e-mail’ oppure ‘Inviami un sms’, cercando di concentrare in poche comprensibili parole anche i pensieri più aggrovigliati.
Infine, l’enorme diffusione dei blog e social network spingono le persone a scrivere in forma chiara, concisa e allettante, forse per non fare brutta figura.

La nostra lingua, data continuamente per moribonda, è diventata invece più ‘maneggevole’.
Le ultime statistiche dicono che in Italia si leggono pochi libri e giornali (per questo motivo è stata fatta la pubblicità), ma in alternativa siamo entrati miracolosamente nell’età d’oro della scrittura.

mercoledì 23 settembre 2009

L'orto botanico della Principessa Sissi

Durante le mie vacanze estive sono andato a Merano a visitare un orto botanico straordinario: i Giardini di Castel Trauttmansdorff. E’un parco di oltre dodici ettari, con 0ltre cinquemila specie di piante, straordinario per numero e varietà ed innovativo dal punto di vista espositivo.
Nel parco attorno al Castello, che fu per anni la residenza invernale dell’Imperatrice Sissi, (Elisabetta d’Austria), si può passeggiare lungo sette chilometri di viali attraversando giardini e giochi d’acqua, aiuole ricche di fiori rari che ripropongono 80 ambienti geografici, ordinati secondo un criterio più ambientale che botanico.

Camminando attraverso i Giardini del sole, si possono ammirare piante mediterranee e tropicali che crescono rigogliose nonostante ci si trovi ai piedi delle Alpi: orchidee, rododendri, viti, fichi lavanda cactus e ulivi. I Giardini esotici con il bosco di bambù, la riproduzione di una foresta giapponese e la coltivazione di riso e di te. I Giochi d’acqua con giardini all’italiana, fontane, laghi e ninfee, bordure e aiuole colorate. I Boschi del mondo dove sono presenti quelli della Florida e del Giappone, ma anche esemplari rari come il faggio australe del Sud America o il curioso cipresso calvo del Mississippi che in autunno, giustamente, perde le foglie.
L’angolo più bello del parco è quello dedicato alla montagna trasformata dall’uomo. Una riproduzione dell’Alto Adige, modificato nei secoli dai contadini, che hanno alternato pascoli e campi, foreste e vigneti.
Così, come in una valle alpina in miniatura, si passa accanto a corsi d’acqua e terreni coltivati, frutteti e campi di grano a testimonianza di come il lavoro e le necessità dell’uomo abbiano cambiato il paesaggio.
I giardini di questo Castello dalle lussureggiante varietà di piante, meritano veramente di essere visitati mentre all’interno si può visitare il Museo Provinciale del Turismo Alpino dell’Alto Adige.

In inverno andrei anch’io volentieri ad abitarci, come facevano la Principessa Sissi e il marito, l’Imperatore d’Austria Francesco Giuseppe!

lunedì 21 settembre 2009

Il Borgo di Tenno

Nel mese d’Agosto, invece, sono stato in vacanza a Tenno, un piccolo Borgo Medioevale del Trentino, a 6 km da Riva del Garda e Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.



Tenno è luogo antichissimo, sono state rinvenute testimonianze dell'età del bronzo, romane e barbariche. Composto di numerose frazioni (Canale, dove c’è la Casa degli Artisti, Calvola, Ville del Monte, Pranzo), Tenno conserva, indifferente all'inarrestabile trascorrere del tempo, insediamenti e ambienti, centri abitati e singoli edifici che presentano ancora intatta la loro tipologia originaria.

Questo Borgo si distingue anche per la sua specificità climatica, che è data dall'incontro tra il clima della zona gardesana e quello dell'entroterra alpino, per la vista panoramica di rara bellezza e per la continua sorpresa rappresentata dal lago, un autentico spettacolo naturale.

L'orografia tormentata della zona di Tenno è segnata dal torrente Magnone che, con una profonda incisione interna della roccia calcarea, precipita nella Cascata del Varone con un salto di 87 metri.
Incombente dalla sommità di una rupe l'antico Castello di Tenno sembra sorto in posizione strategica ad osservare l'intero orizzonte, a proteggere e difendere tenacemente il suo prezioso patrimonio ambientale e storico-culturale. Nella parte opposta la chiesetta di San Lorenzo, una delle più espressive tracce d’arte romanica della regione, al cui interno si trovano importanti affreschi dell’alto medioevo.







Dal borgo, a pochi minuti d’auto, sono visitabili centri di grande importanza turistica: oltre al Lago di Garda, la zona archeologica di monte San Martino, il Lago di Tenno, uno specchio d’acqua limpidissima, l’insediamento di palafitte a Fiavè e a Ledro ed infine le Dolomiti del Brenta di Madonna di Campiglio.
In questo luogo, dove il tempo non cambia, ci si riposa. Consiglio a tutti, se siete di passaggio da queste parti, di fermarsi almeno una mezza giornata!

sabato 19 settembre 2009

La Festa del Redentore a Venezia

Continuo, come promesso, il racconto del mio itinerario di viaggio fatto quest’estate.

Il 18 luglio sono andato a Venezia, per assistere all’annuale Festa del Redentore, che risale all’anno 1576, epoca in cui, a causa di una terribile pestilenza che infieriva sulla città, il Senato della Repubblica fece voto di innalzare una Chiesa in onore di Cristo Redentore nell’isola della Giudecca e ne commissionò la costruzione all’architetto Andrea Palladio.


Questa festa è una delle più caratteristiche e tra le più amate dai Veneziani.

Nella serata di Sabato centinaia d’imbarcazioni, ornate di bandierine e palloncini multicolori, si radunano nel Canale della Giudecca e nel bacino di S. Marco. Dalle rive illuminate e sui balconi dei palazzi si assiepa una gran folla per assistere a questa festa di suoni e luci, che termina con un grande e meraviglioso spettacolo pirotecnico.

Le barche poi, fra canti e suoni, percorrono i canali della città e si ricongiungono verso l’alba al Lido, per un primo bagno mattutino e attendere il levar del sole.

La Domenica è dedicata al pellegrinaggio alla Chiesa del Redentore. La gente attraversa un ponte di barche di 330 metri, che collega Zattere con l’Isola della Giudecca, dove si trova la Chiesa.
Nel pomeriggio, per concludere la festa, si svolgono diverse regate su barche e gondole a due remi e la Santa Messa Votiva presso la Chiesa, celebrata dal Patriarca di Venezia.
L’atmosfera è molto particolare e affascinane, ne vale la pena esserci!

mercoledì 16 settembre 2009

Itinerario di viaggio: Marsala e dintorni

Tutti gli anni, a luglio, mi sento in obbligo, forse per una questione affettiva, di andare in Sicilia e precisamente a Marsala, perché è la terra dei miei avi e dove sono sepolti anche i genitori. Con queste motivazioni cerco di abbinare la vacanza (una settimana) con il dovere morale.
Sono partito in aereo da Linate e dopo meno di due ore, sono atterrato all’aeroporto di Birgi (si trova a 15 km sia da Marsala sia da Trapani).

Ad accogliermi c’era un mio parente, che dopo i soliti convenevoli, mi ha portato in auto in un buon albergo di Marsala.
E’ difficile parlare di questa città in modo obiettivo, perché è legata a ricordi della mia gioventù. Affermo soltanto che è una bella ed antica città costiera sul Capo Boeo, fondata dai Fenici e Cartaginesi nel 397 a.C., chiamandola Lilibeo. Divenuta provincia Romana, il ruolo più rilevante lo ebbe durante la dominazione araba, che la chiamarono Marsa-Allah (il Porto di Allah), da cui l’odierna Marsala. Conservò la sua importanza fino al 1500, quando Carlo V, per motivi difensivi, fece rifare un nuovo porto interrato.
Marsala è legata a una gloriosa pagina del Risorgimento italiano. Giuseppe Garibaldi sbarcò qui l’11 maggio 1860, sei giorni dopo la partenza da Quarto (GE) con Mille uomini, per liberare la Sicilia dai Borboni.
E’ da ricordare che Marsala è anche il principale centro di produzione vinicola della Sicilia, cioè zona d’origine del famoso Vino Marsala.
Alcune cose importanti da visitare, soprattutto nel centro storico, sono: il Duomo del XVI sec. eretto su una costruzione normanna e dedicato a san Tommaso di Canterbury, con statue del Gagini e dipinti del Riccio e di Antonello da Messina. Palazzo 7 Aprile o della Loggia sede del Municipio, Il Museo degli Arazzi Fiamminghi, il Museo Garibaldino e la Cuspide di S. Pietro, la Chiesa di S. Giovanni al Boeo con la Grotta della Sibilla Lilibetana, il Museo Nazionale Archeologico con i resti di una nave da guerra punica ed infine di una grande Villa romana con mosaici e le relative terme.



Oltre alle belle spiagge del Mar Mediterraneo, il territorio circostante offre tantissime escursioni a: Mozia, con i resti dell’antica città punica e il relativo Museo, le Saline dello Stagnone, i vari Bagli, cioè gli antichi stabilimenti di vino Marsala (Florio, Woodhouse, Ingham, Rallo, Pellegrino, ecc.).
Inoltre è interessante visitare Trapani con il monte Erice, le tre Isole Egadi (Favignana, Levanzo e Marittimo),il famoso e vecchio porto peschereccio di Mazara del Vallo ed infine l’indiscusso fascino di due siti archeologici di Selinunte e Segesta con i templi quasi intatti.

A questi itinerari della memoria, come mi piace chiamarli, aggiungo quelli più prosaici della cucina a base di pesce fresco e della pasticceria locale. Quando chiudo gli occhi, rivedo i colori della Frutta Martorana, ovvero i dolci di marzapane e sento ancora adesso il sapore dei Cannoli e della Cassata siciliana.

Buonissimi, e aspetto con ansia l’anno prossimo per rifare questo fantastico viaggio!

lunedì 14 settembre 2009

Rientro dalle lunghe vacanze!


Salve ragazzi, sono tornato! Come state?

Luglio ed Agosto sono ormai un ricordo ed è arrivato un Settembre ancora caldo. Ogni tanto nel pomeriggio, nella zona dove abito, qualche nuvola gonfia di pioggia promette di scaricarci sulla testa umidi sollievi, ma disattende sempre le aspettative e si continua a sudare.

Ho trascorso le mie prime lunghe vacanze in vari posti: ho iniziato a Luglio con la Sicilia e poi con Venezia, mentre ad Agosto mi sono fermato in Trentino Alto Adige. Ho visitato tanti castelli e borghi medievali, ho fatto un giro dei musei che, in barba alla crisi, godono di buona salute.
Ora che sono tornato definitivamente a casa, ho intenzione di raccontarvi nei prossimi post, alcuni miei itinerari di viaggio.

Intanto il blog che amministro procede a gonfie vele. Ho notato che ho avuto molti accessi, anche durante il periodo della mia assenza e che, addirittura per due mesi, non ho scritto… niente!
Sono convinto che mi dà un sacco di soddisfazioni e le persone che lo frequentano mi stimolano ad impegnarmi sempre maggiormente.
Spero di iniziare ad aggiornarlo al più presto ed anche visitare i blog dei miei amici e seguaci.

Ciao a tutti da Stefano, e buon lavoro!