giovedì 29 ottobre 2009

Il Fiore di Confucio

A fine ottobre nei prati spuntano all’improvviso splendidi ciuffi di fiori gialli. Sui balconi o nei cortili vedi ciotole piene di fiori bianchi, rosa, gialli o porpora.

Benché abbiano, a volte da lontano, l’aspetto di margherite si tratta, invece, di crisantemi, i fiori preferiti da Confucio.
Fino a pochi anni fa questi fiori avevano una pessima reputazione e una sola destinazione. Non a caso ogni anno, a novembre, ornano i Cimiteri.
In Cina e in Giappone, i crisantemi, coltivati da millenni per la loro bellezza, ornano i templi nelle cerimonie nuziali, perché in Oriente sono considerati simbolo per eccellenza d’amore. Ormai anche da noi entrano nelle case e nelle chiese per feste e matrimoni, ma anche nelle sfilate di moda, proprio come in Estremo Oriente. Oppure vengono scelti come preziosi bouquet da regalare alle signore.
Grazie a nuovi incroci, oggi si trovano in vendita nuove bellissime varietà a margherita, a ragno, a pompon o a fiore di anemone, con incantevoli tonalità di colore.

Le nuove varietà, poco hanno a che vedere con i tradizionali fiori dei morti, ma somigliano sempre più a fiori della vita, come ‘Le immortali glorie d’autunno’, cantate da Confucio 2500 anni fa.

lunedì 26 ottobre 2009

Carlo Bernardi. Pittore solitario del '900

Non sapevo nulla riguardo alla figura e alle opere dell’originale artista trentino Carlo Bernardi, che ha attraversato tutto il Novecento, lontano dai circoli e dalle correnti, contrario al palcoscenico e alle liturgie dell'epoca. Pittore complesso, umile, sdegnoso di riconoscimento ufficiale che non ha mai messo in mostra le sue opere. Il suo patrimonio è rimasto fuori dal mercato ed è custodito gelosamente dalla famiglia e da pochi amici collezionisti.

È stato per caso che l’ho scoperto, precisamente alla Blog Fest di Riva del Garda, tramite una ragazza di Rovereto Valentina Zencher, che ha discusso la tesi di laurea dedicata proprio a ‘Carlo Bernardi. Un pittore trentino del Novecento’.
Una tesi di laurea specialistica in ‘Gestione e conservazione dei beni culturali’, discussa a Trento alla facoltà di Lettere e Filosofia, che ha meritato 110 con lode.
Dal racconto di Valentina, e dopo aver visto alcuni quadri e disegni, ho avuto subito la sensazione, pur non essendo un critico, che ero in presenza di un grande artista.
Le opere, eseguite tra il 1910 e il 1972, sono in tutto 166 (di cui 66 inedite), e raccolgono ritratti, paesaggi, opere devozionali, sacre e simboliche.
Carlo Bernardi è un pittore 'sincero' che occupa un posto a se nel panorama trentino.
La sua pittura non è mai disgiunta dai suoi sentimenti umani, civili e religiosi. Pur avvicinandosi alle correnti artistiche del Novecento, non si è incanalato in una corrente ben precisa.
Egli vuole rimanere ‘solitario’ e non subire alcun richiamo artistico, preferendo impegnarsi in un percorso personale, graduale, originale, maturato e meditato nel corso degli anni. È interprete del paesaggio trentino che descrive gli elementi naturali, senza soffermarsi mai sul particolare.
È anche ritrattista che, con abili tocchi di polpastrello, crea le sfumature del volto e dei contorni.
Mi auguro che Carlo Bernardi venga valorizzato, perché è un artista che merita di essere conosciuto da un pubblico più vasto, sia in Italia che all’Estero.

Comunque, grazie Valentina per avermelo fatto ‘conoscere’.

domenica 25 ottobre 2009

CBM Italia Onlus per la lotta alla Cecità

Vi ricordo ancora che CBM Italia Onlus da 100 anni si occupa di attuare programmi e progetti di prevenzione e cura la cecità e altre forme di handicap fisico e mentale nei Paesi in Via di Sviluppo.
Ad ottobre, in concomitanza con il mese della vista, CBM Italia Onlus lancia una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi a sostegno di un progetto concreto per la lotta alla cecità infantile.

Dal 5 al 31 ottobre inviando sms al 48582 da cellulari privati Tim, Vodafone, Wind e 3 è possibile salvare la vista ad un bambino del Congo e insieme alla vista la vita.
Infatti con 1 euro doni 1 dose di vitamina A sufficiente per prevenire la cecità infantile nell’arco di un anno di vita di un bambino.
La stessa numerazione sarà valida chiamando da rete fissa di Telecom Italia e il valore della donazione in questo caso sarà di 2 euro. Grazie.

giovedì 22 ottobre 2009

Dentista a domicilio

In Italia ormai c’è il boom dei professionisti a domicilio.

In effetti funziona, anche se per ora lo sa solo chi vive nelle grandi città, dove si può chiedere di ricevere a casa qualsiasi cosa, dalla consegna della spesa, al cuoco che cucina a casa vostra, al personal trainer, o all’avvocato che aiuta a risolvere i problemi giuridici dei cittadini.
Nella lista dei servizi a domicilio ci sono le Farmacie che consegnano le medicine a persone anziane ed offrono il sostegno dello Psicologo.


A Milano uno studio medico-dentistico
offre prestazioni recandosi nell’abitazione dei pazienti, che si mostrano molto soddisfatti di questo servizio.

L’altra sera una mia conoscente, avendo difficoltà a muoversi per l’età avanzata, ha accusato un terribile mal di denti.

Ha telefonato al Dentista dello studio ADEC di Milano del Dr. Passaler, che offre questo servizio, (a chi interessa il n° di telefono è: 02.878200 - n° verde 800.10.20.20 oppure ci si può collegare al sito Web: http:www.dentistamilano.com) , il quale è andato direttamente a casa della signora con delle attrezzature trasportabili ed una valigetta, facendo un intervento alla protesi, che si era rotta, in poco tempo.



La signora è tornata a sorridere felice!

Il dentista a domicilio, dopo una visita al paziente, realizza interventi non troppo complessi, tipo estrazioni, piccole otturazioni o protesi e attualmente è chiamato da persone che hanno difficoltà a muoversi (es. anziani, donne in gravidanza, ecc.), o nelle case di cura e nelle case di riposo. Su richiesta va anche a casa delle persone cosiddette ’normali’.

L’Odontoiatra e l’Odontotecnico che l’accompagna sono competenti e gentili, e mettono subito a loro agio il paziente.



Recentemente è stato pubblicato su un settimanale nazionale, un articolo riguardo a questo importante servizio, che sta prendendo ‘piede’ in Italia.

mercoledì 21 ottobre 2009

Curiosità a Milano

Il Comune di Milano, insieme ai negozianti ed imprenditori di via Montenapoleone, ha raggiunto un accordo per rendere bella e verde la famosa strada della moda. La settimana scorsa mi trovavo da quelle parti ed ho fotografato qualcosa di veramente curioso. Sapete cosa hanno messo nella strada?
Tantissime nuove Fiat Cinquecento in vetroresina piene di terra, che fungono da vaso.
Infatti all'interno di ogni vettura c'è un albero. Le 500 sono posteggiate una in fila all'altra,accanto al marciapiede e da lontano sembra un viale alberato.
Lo scopo è stato anche per impedire alle auto 'vere' di sostare!

Così è stato risolto, in modo originale, il problema del traffico, del verde e del parcheggio selvaggio che soffocava, fino a poco tempo fa, questa importante via conosciuta in tutto il mondo.


lunedì 19 ottobre 2009

Visita a tre antichissimi Eremi

L’Italia è stata nel passato luogo in cui sono vissuti tanti Eremiti.
Avete mai visitato un Eremo? Io sì!
Domenica scorsa, per curiosità, ne ho visitato addirittura tre, fra i più importanti del Trentino: l’Eremo di S. Apollinare e di S. Paolo ad Arco e l’Eremo di S. Romedio a Sanzeno.

L’Eremo di S. Apollinare
si trova a circa un chilometro da Arco, percorrendo la strada di Prabi verso Dro, trasformato in edificio sacro nell’anno mille e serviva a dare asilo, oltre agli eremiti, anche ai pellegrini che tornavano dalla Terrasanta.




Al suo interno un ciclo stupendo d’affreschi che riproducono Santi e personaggi della Cristianità. Una tettoia esterna protegge un altare più recente ed altri affreschi del 1400, tipo un Crocefisso, dipinti da pittori anonimi.

L’Eremo di S. Paolo s’incontra a circa tre chilometri da Arco, proseguendo la stessa strada di Prabi, ma ad un’altezza di circa 100 metri, come sospeso. Fra i vecchi lecci spicca l’antichissimo fabbricato (XII sec.) che ospitava l’eremita.
Nato nell’incavo di una sottoroccia calcarea, era all’inizio un eremo minimo, con il soffitto affrescato e su una parete c’è l’affresco della Conversione di San Paolo caduto da cavallo, mentre nell’altra una raffigurazione dell’Ultima Cena.


La costruzione segue il movimento dei ‘’liscioni’’ a strapiombo del sottoroccia ed all’interno c’è anche un piccolo altare.
Ingranditosi nel tempo (3 locali), una stanza ospitò per secoli gli eremiti, addirittura fino ai giorni nostri. Si racconta che l’ultimo eremita sia morto l’anno scorso e che durante l’ultima guerra, la sua stanzetta segreta diede rifugio agli abitanti del posto, durante i bombardamenti.

L’Eremo di S. Romedio, le cui origini risalgono al VII sec., è celebre perché è legato alla leggenda di San Romedio, il Santo con l’orso e sorge in vetta ad un precipizio isolato, dentro una valle cupa e romantica, nella zona dell’Alta Valle di Non, e ha conservato nel tempo il suo carattere primitivo; il suo fascino richiama costantemente folle di visitatori.
Il complesso è formato da diverse cappelle accavallate sulla roccia, in cui nell’ultima, detta di San Romedio, si trova l’eremo con le reliquie del Santo.





Su tutte le pareti delle cappelle ci sono affreschi dell’anno mille o tardobizantini.
Per concludere la faticosa e sudata visita dei pellegrini (oltre 130 gradini per salire in alto), i Frati Francescani hanno fatto costruire nel 1988, ai piedi della roccia, un ampio recinto, che permette un’esistenza libera agli Orsi bruni, dal folto pelame e dal corpo tozzo e forte.
Così la gente li può ammirare da vicino, soprattutto i bambini che fanno una gran festa.

Questi Eremi meritano una visita particolare, perché sono diversi dalle solite Chiese e Santuari e nel frattempo si è obbligati a fare lunghe passeggiate per raggiungerli.

sabato 17 ottobre 2009

Semplici Sorrisi per fine settimana


Un bambino chiede a Pierino:

- Secondo te l’Africa è molto lontana?
- No, non molto…..
- Ma sei sicuro?
- Certo. Io ho un compagno di classe che viene dal Congo e tutte le mattine
arriva a scuola in bicicletta!


Il Colmo

Qual è il colmo per un cuoco?
Friggere un pesce d’aprile!

Qual è il colmo per un trasportatore di vino?
Andare a tutta birra!

Qual è il colmo della sfortuna?
Morire di fame alle isole Sandwich!


Regali


Una signora entra in cartoleria e dice:

- Vorrei una penna per il compleanno di mio figlio.
- Guardi questa – dice il negoziante – farà una vera sorpresa a suo figlio!
- Ci credo! – risponde la signora – Lui si aspetta una macchina!



Alta moda

Una ragazza chiede a un’amica:

- Lo sai perché le top model non stanno mai tanto tempo al telefono?
- Ma… non so… Perché?
- Perché hanno paura di… perdere la linea!




BUON WEEKEND A TUTTI

giovedì 15 ottobre 2009

Il Castello dei Principi Vescovi

Trovandomi a Riva del Garda per la BlogFest, domenica pomeriggio sono andato a Trento per visitare uno dei più importanti monumenti storici-artistici, ovvero il Castello del Buonconsiglio.


Le sale ospitano quest’anno fino a novembre, una prestigiosa mostra dal titolo ’Egitto mai visto’. Si tratta di collezioni inedite provenienti dal Museo Egizio di Torino e d’oggetti custoditi nella sezione d’antichità del Buonconsiglio.
Ma il vero motivo della mia visita è stato anche per avventurarmi alla scoperta di questo antico Castello, autentico gioiello trentino.
Nato verso la metà del Duecento come fortezza militare, costituita per lo più da un piccolo mastio cilindrico detto Castelvecchio, si è via via ampliato diventando ben presto residenza signorile e dimora dei Principi Vescovi di Trento.

Sta proprio in quest’incontro tra strutture possenti ed eleganti forme rinascimentali il vero fascino del Castello.
Per averne una prova basta soffermarsi presso l’affresco del Ciclo dei Mesi, uno dei più importanti esempi di gotico internazionale destinato ad abbellire la Torre Aquila,



o ammirare la maestosa e raffinata residenza rinascimentale del Magno Palazzo, costruito dopo la realizzazione di un cortile interno a loggiati sovrapposti..Nelle sue forme e utilizzi, questo straordinario castello testimonia anche la storia dell’intero territorio trentino: sede del Principe Vescovo fino al 1803, edificio militare Austro-Ungarico fino al 1918, Museo Nazionale dal 1924 al 1992, oggi è denominato Castello del Buonconsiglio, sede d’esposizioni artistiche e archeologiche permanenti.
Da ricordarsi, prima di uscire, di visitare le Prigioni e la Fossa dei Martiri, che sono luoghi simbolo dell’irredentismo trentino, dove furono giustiziati Cesare Battisti, Fabio Filzi e Damiano Chiesa dagli Austriaci, e le suggestive Cantine del palazzo scavate nella roccia verso il XVI secolo.

martedì 13 ottobre 2009

Croissant e caffè per la vittoria contro i Turchi

Ieri mattina, ero in centro di Milano ad aspettare un mio amico che era in ritardo all'appuntamento. Allora ho deciso di andare ad aspettarlo al bar, ordinando il solito caffè e un bel cornetto. Normale, direte voi!
Mentre gustavo il mio ‘croissant’ caldo, mi è venuto in mente una leggenda, che mi raccontava mio nonno, quando ero piccolo. Forse alcuni di voi già la conoscono!

Il ‘croissant’ sarebbe stato inventato dai pasticcieri Viennesi a forma di cornetto, proprio per ricordare la ''mezzaluna turca'' sconfitta l’11 settembre 1683 dalle truppe dell’Imperatore Leopoldo I d’Asburgo e con l’aiuto del re di Polonia Jan Sobieski.
In Polonia ancora oggi si vendono le sigarette ‘’Sobieski’’ in omaggio al sovrano.

Invece Franciszek Jerzy Kulczycki, che svolse attività di spionaggio trafficando con i turchi in sacchi di caffè, fu ricompensato con il caffè (turco) abbandonato dalle truppe Ottomane.
Ciò gli permise di aprire, nel 1684, la prima caffetteria viennese.

Penso che sia una curiosità interessante, o no?

giovedì 8 ottobre 2009

Blogger in festa a Riva del Garda

Domenica scorsa, si è conclusa a Riva del Garda la tre giorni della seconda edizione della BlogFest 2009, dove si sono riuniti i blogger più importanti a livello nazionale.
Il tempo mite di quest'anno, contrariamente all'anno scorso, ha avvantaggiato la manifestazione che ha potuto dislocare la miriade d'eventi nei vari luoghi della città.

Gli appuntamenti più attesi a cui ho partecipato sono stati: il dialogo con l'Amministratore Delegato di Telecom Franco Bernabè sullo stato attuale e futuro dell'Italia digitale,










la conferenza antinoia con interventi contenuti entro il limite di 140 parole, i BarCamp, dove si svolgono conferenze proposte dagli stessi partecipanti, lo YogaCamp, l'ErotiCamp e il FoodCamp.











Tutti interessanti e simpatici! L'evento più importante si è tenuto sabato sera con la premiazione dei migliori blog italiani, in lizza per contendersi i premi dei Macchianera Blog Awards 2009, presentati da Gianluca Neri e Cinzia Spanò ed altri ospiti VIP.La prima posizione è toccata quest’anno a Spinoza, un blog satirico che ha conquistato anche il riconoscimento di migliore community.
Quello più apprezzato è stato invece Paul The Wine Guy, mentre il bolg rivelazione dell’anno è L’Antefatto, il blog che accompagna il nuovo giornale 'Il fatto quotidiano'.
Inoltre è stato votato a pari merito Voglio scendere, il blog di Marco Travaglio, Pino Corrias e Peter Gomez: i votanti hanno puntato soprattutto sui blog di controinformazione, non allineati con quelli dei media di grandi editori.
Il post più votato del 2009 si trova nel blog Cloridrato di Sviluppina: «19 marzo, la festa del mio papà».
Altri blog che si sono distinti nelle varie categorie del premio sono Disinformatico, specializzato nello smascheramento di bufale sul web, Un tocco di zenzero, il più valido nel campo dell’enogastronomia, e Le malvestite, caustico e salace più di ogni altro.
Gli appassionati di musica hanno eletto migliore RadioNation, mentre i cultori della buona letteratura hanno votato in massa Come diventare il mio cane. Chi ama la fotografia ha puntato su Voglia di terra, mentre quello più ricco di qualità grafica è risultato Coreingrapho.
Una curiosità: Primo nella categoria «Miglior blog andato a puttane» è stato il blog di Beppe Grillo, vincitore dell'anno scorso. Ha avuto un riconoscimento meno onorevole forse a causa di un comportamento del comico genovese, che ultimamente si è dimostrato eccessivamente negativo e schierato contro tutto per partito preso.

Questa entusiasmante partecipazione alla Blogfest mi è servita per conoscere personalmente tanti nuovi amici e blogger. L'appuntamento è per l'anno prossimo!