martedì 22 dicembre 2009

AUGURI DI BUONE FESTE

Stefano di Semplici Conversazioni



Augura a tutti gli Amici Blogger

Buon Natale e Felice Anno Nuovo

lunedì 21 dicembre 2009

E' Natale ogni volta che......

Con l'arrivo del Natale, propongo questa riflessione di Madre Teresa.



E' Natale ogni volta che sorridi a un fratello e gli tendi la mano.


E' Natale ogni volta che rimani in silenzio per ascoltare l'altro.

E' Natale ogni volta che non accetti quei principi che relegano gli

oppressi ai margini della società.

E' Natale ogni volta che speri con quelli che disperano nella

povertà fisica e spirituale.

E' Natale ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e debolezze.

E' Natale ogni volta che permetti al Signore di rinascere per donarlo agli altri.

venerdì 18 dicembre 2009

Festività Natalizie in Giappone

Il Natale e il Capodanno si festeggiano in Giappone in modo diverso rispetto all'Italia.
Chi di voi c'è stato, lo sa già!

Il Natale è considerata una festa da trascorrere insieme al proprio innamorato.



Infatti ci si scambia un regalo e di solito si va fuori a cena per festeggiare.
Questo modo giapponese di vivere il Natale è dovuto anche al fatto che i giapponesi, essendo buddisti, non vedono il Natale come una ricorrenza religiosa, ma un'occasione commerciale, importata dall'Occidente, e quindi un buon motivo per festeggiare.

Invece il Capodanno è la festa religiosa più importante del Giappone.



Il Capodanno innanzitutto porta nuova vita, nuove speranze, e la possibilità di ricominciare di nuovo qualcosa, ed ha un inizio ed una fine ben precisi: 1 Gennaio e 31 Dicembre.
Il termine giapponese per Capodanno è O-shogatsu, che letteralmente significa "mese giusto, adatto", il mese adatto per i propositi del Nuovo Anno e per la determinazione di ottenere prosperità e felicità nei mesi a venire.
La fine di dicembre è il periodo indicato per spedire le cartoline d’auguri per l’Anno Nuovo, in cui, oltre ai saluti convenzionali come “Buon Anno Nuovo”, si aggiungono notizie recenti su se stessi o i buoni propositi che si vogliono attuare.
La sera della vigilia si mangiano i toshikoshi soba, spaghetti di riso che simboleggiano la lunga vita, in pratica il piatto che ha lo stesso significato delle nostre lenticchie!


La mattina del primo giorno dell’anno si beve il fukucha, il thè della buona fortuna, un thè verde servito con un’albicocca conservata in salamoia in ogni tazza (dai tempi antichi si riteneva che thè ed albicocca tenessero lontana la tristezza); il toso, un particolare sake aromatizzato con varie erbe e spezie (pepe, ginger, cannella, rabarbaro, ecc.) che da un punto di vista simbolico è ritenuto allontanare le malattie, da un punto di vista medico stimola la digestione e la circolazione sanguigna.
I bambini attendono in modo particolare il Capodanno, perchè ricevono dai genitori e dai parenti regali in denaro; la quantità è basata sull’età del bambino. Questa usanza è chiamata otoshidama. Messi insieme questi soldi raggiungono parecchie migliaia di yen.
Beati loro!

mercoledì 16 dicembre 2009

Alla scoperta dei Presepi Trentini


Se si percorre il Trentino in macchina, verso sera, quando la luce si affievolisce, il paesaggio ci viene incontro e si allontana lentamente, lasciandoci il tempo di assaporare le immagini, di elaborare le impressioni: colline e montagne fino all’orizzonte, come se nascessero l’una dall’altra, ricoperte di neve, con stradine che si inerpicano e a tratti scompaiono in una macchia di bosco più scura; sul fondovalle si intravvede il nastro argentato di un corso d’acqua, accanto alla sagoma di un casolare, forse un mulino. In cima alla collina, la torre merlata di un castello nasconde il borgo medievale.


Il paesaggio trentino si riflette in ogni presepio: si addolcisce nei pendii dove d'estate pascolano le mucche, si frantuma negli specchi d’acqua e nei ruscelli, diventa aspro nelle gole scavate dai fiumi negli stretti fondovalle. Luoghi selvaggi e isolati dalla vegetazione divenuti spazi ideali per la meditazione. Le suggestive grotte ricreate col gesso nei presepi artigianali non sono altro che gli anfratti rocciosi, dove gli eremiti si ritiravano in preghiera o le grotte affascinanti percorsi sotterranei tra cascate, laghetti di acqua verde smeraldo e bianche stalattiti dalle mille forme ghiacciate. È questo il paesaggio che gli artigiani e gli artisti trentini hanno dentro di sé e che scaturisce dalle loro mani quando realizzano il presepe.



L’uso di accorgimenti teatrali e tecniche scenografiche accomuna la realizzazione del presepio alle rievocazioni storiche ; da spunto per ricordare e riflettere sulla Natività, il presepio si trasforma in una “messa in scena” teatrale.
A Canale di Tenno, il paese stesso, con i suoi vicoli, archi, scalette ripide, piazzette, gli scorci suggestivi, diventa la migliore ambientazione del presepio e i visitatori fanno parte integrante della rappresentazione, aggirandosi fra statue a grandezza naturale e oggetti provenienti dal Museo della civiltà contadina, che riproducono in modo fedele gli antichi mestieri e le botteghe artigiane. Oppure, diventa una vera e propria rappresentazione teatrale che rivive l’evento come accade nei Presepi viventi allestiti, sempre più numerosi, in molte città, piccole o grandi del Trentino. Ambientati in luoghi molto suggestivi, creano un’emozione forte in chi assiste e in chi partecipa alla loro realizzazione.
Quello di Arco si svolge sulla strada che porta al castello. In Val di Fiemme, in Val Sugana o in alta Val di Non, invece, le rappresentazioni coinvolgono tutte le valli, i masi ed anche i boschi vicini: le botteghe dei falegnami, fabbri, ceramisti, canestrai vengono ricostruite nelle cantine; in riva al torrente si incontrano donne intente a lavare i panni e pescatori che gettano l’amo; i sentieri del bosco vengono illuminati dai fuochi dei bivacchi dei pastori, mentre la capanna della Natività, il fulcro del presepe, viene allestita all’interno della chiesa. Per sua natura, il presepio coinvolge molti ed è il risultato dello sforzo e della passione di molti che lavorano insieme per esprimere una loro idea, una loro fede o un’ispirazione artistica. Tutti partecipano con entusiasmo alla realizzazione del presepe vivente, che si tratti di confezionare i costumi, di realizzare le luci e le musiche, di lavorare all’ambientazione, di preparare gli oggetti che serviranno alla rappresentazione.



Questo vale naturalmente anche per i più famosi presepi di terracotta o di gesso, a cui lavorano per mesi artigiani professionisti e volontari, e per quelli artigianali quasi sconosciuti, allestiti durante il mese di dicembre nelle grotte naturali, nelle edicole votive ai margini dei sentieri o nelle pievi di campagna.

lunedì 14 dicembre 2009

L'arte di scegliere bene i regali di Natale

Tra il 7 dicembre e il 6 gennaio si ha la ''grande stagione dei regali''. In questo periodo i negozi realizzano i due terzi del fatturato annuale.
La crisi non ha cancellato lo shopping in vista del Natale, semmai ha indotto tutti a una maggior riflessione sul valore degli acquisti.
Basta guardare le vie commerciali delle città. Tutti a guardare le vetrine con attenzione e con parsimonia, perchè la caccia è al regalo low cost.
Tendiamo a scegliere regali che non siano superflui. I libri e i vini restano al top, con un incremento delle vendite fra il 12 e il 15%.

Le origini di questo scambio generale di regali, si possono trovare tanto nel cristianesimo quanto tra i pagani.

Per trovare un regalo non c'è in realtà che l'imbarazzo della scelta.....
E' facilissimo fare un regalo. E' difficilissimo indovinarlo. Entrano in gioco, secondo me, parecchie considerazioni nell'arte di sceglierlo: la personalità del destinatario, la sua età, il suo modo di vivere, i suoi gusti. E ancora, il tempo di cui si dispone per girare nei negozi e la somma che si vuole spendere.
Insomma è un'arte in cui si mescolano immaginazione, humor e psicologia.
Quest'ultimo elemento è il più importante, poichè si può fare veramente piacere a qualcuno, solo scoprendo i suoi desideri segreti.

Non bisogna mai pensare soltanto alla solita ed egoistica esclamazione: "Glielo regalo perchè mi piace!" Ma è preferibile dire:"Glielo regalo perchè credo, veramente, che le piacerà!"
La difficoltà della scelta sta proprio in questa piccola sfumatura.

Da alcuni anni il gusto dei regali si è trasformato. Ciò che un tempo sembrava impensabile, ora è permesso. E' l'epoca della fantasia, della libertà e della personalizzazione. Finalmente!


Vi auguro di fare buoni acquisti.

sabato 12 dicembre 2009

Semplici Sorrisi Natalizi




Regalo di Natale

Pierino riceve come regalo di Natale un bell’acquario.
Il giorno dopo la mamma chiede:
- Pierino, hai cambiato l’acqua ai pesci?
- No, non hanno ancora bevuto quella di ieri!



Pubblicità a Disneyland

Sarà inaugurato per Natale un nuovo AcqueDotto.
Dopo questo ne saranno inaugurati altri sei:
AcquePisolo, AcqueCucciolo, AcqueBrontolo, AcqueGongolo….


Incontri di Babbo Natale nel Bosco

In una foresta incantata Babbo Natale si imbattè in tre gnomi e chiese loro:
- Salve a tutti, come vi chiamate?
- Io mi chiamo Mario, io Claudio ed io Pippo – risposero.
Più avanti il viandante incontrò altri tre gnomi:
- Buongiorno anche a voi. Come vi chiamate?
- Giulio, Dario e Luigi!
Babbo Natale proseguì il cammino e incontrò un gruppetto di esseri minuscoli.
- Ma siete proprio tanti in questo bosco: come vi chiamate?
- Rossi, Bianchi e Colombo. Ti sembra strano? Disse uno.
- Beh, sai noi non siamo gnomi, ma… co-gnomi! Dissero gli altri.


In chiesa, nella Notte di Natale

I fedeli sono provati dalla lunghissima predica del sacerdote, che, incurante
della loro evidente stanchezza, continua a parlare.
- Miei cari figlioli - dice ad un tratto – quale altra parola potrei aggiungere
per dare letizia ai vostri cuori e rallegrare lo spirito?
- Dal fondo della chiesa una voce: - ‘’FINE’’!

giovedì 10 dicembre 2009

Mercatini di Natale del Trentino

Come tutti gli anni, per tradizione, durante il ponte di Sant'Ambrogio, vado in Trentino a visitare gli antichi Mercatini Natalizi. Ormai in quasi tutte le città vengono allestiti, ma quelli trentini hanno un'atmosfera particolare.

Anche se la Borsa crolla, la crisi avanza ed il potere d’acquisto cala, noi Italiani non rinunciamo al piacere di mettere sotto l’albero pacchi e doni che rallegrano il Natale, senza spendere molto.
Così, come tantissime famiglie, sono andato prima a Trento e poi ad Arco, per visitare i famosi mercatini Asburgici.
Queste manifestazioni servono per far scoprire la più autentica cultura popolare trentina, sulle orme della nobile tradizione tirolese.
Quando si parla del Trentino, nell'immaginario collettivo, si pensa subito alle montagne ed allo sci. Invece i Mercatini, che sono anche momenti di festa in questa regione di confine, ti fanno respirare le antiche tradizioni del Natale alpino, fatto di sapori, luci e colori.

In un'atmosfera magica, le fiabesche casette di legno ospitano il meglio della produzione dell'artigianato locale ed offrono la possibilità di trovare idee regalo, dalle candele agli oggetti di legno o in ceramica e ai dolci tipici del luogo: zelten, strudel, strauben, ecc.

Innumerevoli le proposte collaterali, adatte a tutti i gusti: concerti natalizi per strada, affascinanti mostre di presepi, visite della città a bordo di un trenino o di una slitta trainata dalle renne di Babbo Natale o addirittura a cavallo di un cammello.

A tarda sera le città sono illuminate da meravigliosi spettacoli pirotecnici che ho ammirato sorseggiando il caldo e profumato 'Vin Brulè'.

venerdì 4 dicembre 2009

Impegno ambientale FAI - IKEA

Una bella notizia! Con l'albero di Natale IKEA fai un regalo all'ambiente e al FAI.

A partire da Dicembre 2009, in IKEA puoi acquistare il tuo albero di Natale (Picea Omorica, h circa cm 150) a €10,99, vaso escluso, fino ad esaurimento scorte.

Riconsegnandolo all’IKEA tra il 7 e il 12 gennaio 2010 insieme allo scontrino, riceverai un buono di importo pari al prezzo di acquisto, che potrai spendere nei negozi IKEA in Italia dal 25 gennaio al 28 febbraio 2010.

Per ciascun albero restituito, IKEA donerà 3 euro al FAI (Fondo per l'Ambiente Italiano) per finanziare l’attività di recupero della Selva di S. Francesco ad Assisi, riaperta al pubblico dopo 800 anni.

Negli ultimi cinque anni, i clienti hanno restituito più di 75.000 alberi, che sono stati trasformati in fertilizzante naturale o utilizzati per la produzione di pannelli truciolari.

giovedì 3 dicembre 2009

L'Italia ha vinto la Coppa del Mondo di Golf

Un anno straordinario per il golf italiano si è concluso con una impresa straordinaria.
L'Italia dei fratelli Edoardo e Francesco Molinari ha vinto l’Omega Mission Hills World Cup, disputata sul percorso disegnato dal campione spagnolo José Maria Olazabal, uno dei dodici campi del Mission Hills Golf Club, in Cina.


Gli azzurri, che hanno conquistato il trofeo per la prima volta, hanno segnato lo score di 259 colpi, ventinove sotto il par (ovvero il n° dei colpi stabiliti), e nel finale hanno preceduto di misura l'Irlanda di Rory McIlroy e Graeme McDowell e la Svezia di Robert Karlsson ed Henrik Stenson, campione uscente.
E’ la 26ª vittoria italiana del 2009 in campo internazionale (16 dei professionisti e dieci dei dilettanti).
In precedenza la miglior prestazione azzurra era stata firmata nel 1998 ad Auckland, in Nuova Zelanda, da Costantino Rocca e da Massimo Florioli: l'Italia arrivò seconda a due colpi dall'Inghilterra di Nick Faldo e David Carter, mentre Rocca fu secondo anche nell'individuale preceduto di un colpo dallo statunitense Scott Verplank.
Per i fratelli Molinari è stata la terza World Cup consecutiva (Italia 17ª nel 2007 e 19ª nel 2008). La coppia si è formata in concomitanza della prima edizione dell’evento al Mission Hills, dove rimarrà fino al 2018, salvo che non venga rinnovato l’accordo siglato per 12 anni. Nel 2006 Francesco Molinari ha disputato il torneo insieme a Emanuele Canonica (Italia 8ª).

Essendo anch'io un tesserato e dilettante golfista, voglio condividere con Voi la mia felicità per la storica vittoria dell'Italia e soprattutto dei fratelli Molinari.

martedì 1 dicembre 2009

Il Castello di Elisa di Rivombrosa

La settimana scorsa sono andato ad Agliè in provincia di Torino, a visitare il Castello Ducale.
E' un'elegante ed imponente costruzione situato nel comune di Agliè, detto anche il Castello di Rivombrosa, perchè negli anni scorsi è stato usato come ambientazione per la serie televisiva di Elisa di Rivombrosa, ma anche di Maria Josè.

Nel XVI secolo il castello si presentava ancora di aspetto medievale, con un mastio centrale, una corte circondata da edifici rurali e un giardino, circondati da una robusta muraglia difensiva e da un fossato. Nel 1667 il conte Filippo San Martino, già consigliere della Madama Reale Cristina di Francia, commissionò all'architetto reale Amedeo di Castellamonte la trasformazione della facciata sul giardino, il complesso della cappella di San Massimo e le due gallerie, nonché il cortile. Alla sua morte il progetto si interruppe, ma il castello presentava già due corti (una interna, l'altra rivolta verso il paese di Agliè) e la facciata est, con le due torri trasformate in piccoli padiglioni.




Nel 1764 i San Martino vendettero la proprietà ai Savoia, che lo inclusero nelle proprietà del Duca del Chiablese Benedetto Maurizio di Savoia, e ne affidarono la ristrutturazione all'architetto Ignazio Birago di Borgaro che intervenne sugli interni realizzando ampi appartamenti; all'esterno fu edificata la chiesa parrocchiale collegata al castello da una galleria a due piani.
Nei primi anni del XIX secolo, durante l'occupazione di Napoleone, il castello di Agliè diventò un ricovero di mendicità, e il parco circostante venne ceduto a privati ed adibito all'agricoltura.
A partire dal 1823 l'edificio rientrò a far parte dei possedimenti di Casa Savoia che, durante il regno di Carlo Felice, apportarono una significativa e costosa ristrutturazione degli interni, rinnovandone inoltre completamente gli arredi.
Nel 1939 i duchi di Genova vendettero il castello allo Stato italiano per 8 milioni di lire.


Ora è visitabile, oltre l'interno del castello, anche il parco ed il giardino d'inverno.