lunedì 25 gennaio 2010

Con ''Ipredator'', l'utente Internet diventa anonimo.

Notizia sconvolgente pubblicata su tutti i giornali!
È l’ultima idea dei creatori del sito ''The Pirate Bay'' per aggirare le leggi per la violazione della normativa sul copyright in Internet.
Dopo le ultime restrizioni effettuate dal Governo Svedese, che ha condannato i creatori scandinavi del celebre sito, che da anni propizia illegalmente la condivisione gratuita di files, la pirateria parte all'offensiva, creando ufficialmente ''Ipredator', un nuovo programma gemello al primo.

Dopo alcuni mesi di prova, dalla settimana scorsa con soli 5 euro, l’utente potrà navigare in Internet in completo anonimato, offrendo così la possibilità di non essere rintracciati in caso di downloading di files anche protetti da copyright, come canzoni e filmati.

Ipredator è un virtual private network che interviene direttamente sull'indirizzo IP dell'utente, il numero che il fornitore associa ad una connessione, permettendone così la tracciabilità delle attività effettuate da un determinato dispositivo.

Ipredator non fa altro che sostituire l’indirizzo IP, liberando così l'azione del navigatore dal service provider di riferimento, senza tra l’altro salvare dati relativi al traffico dell'utente.

E' probabile che Ipredator, come Pirate Bay, conquisti molti seguaci in Svezia ed in altre nazioni, come l'Italia.

2 commenti:

alessandra ingrid ha detto...

L'anonimato non mi dispiace se viene associato a privacy . Mi dà fastidio quando entro in un blog e scorgo quel contatore che rintraccia tutto ,numero visite, luogo, persona,e chi più ne ha più ne metta, mi frena e riduco drasticamente le mie visite al blog.Forse sono andata furi tema,poi ovviamente c'è l'anonimato a scopi dubbiosi o lucrativi che non approvo.

Buona giornata ,ciao Stefano ^_^

Stefano ha detto...

La tua riflessione è giustissima! Non ho voluto commentare la notizia, ma sono perfettamente daccordo con te. Buona serata a te, cara Alessandra.