venerdì 15 gennaio 2010

Risposta al razzismo

Per rispondere al sondaggio fatto dal Cavaliere Oscuro del ''Web sul blog'' il 12 gennaio scorso, e precisamente alla domanda secca: ''L'Italia è un paese razzista?'' , rispondo con una mia riflessione:

'Il razzismo è una creazione dell'uomo che nasce dalla paura del ''diverso'' e dai pregiudizi nei suoi confronti. Gli uomini non sono razzisti per natura, però spesso lo diventano'.




Secondo me, cresce in parte il razzismo in Italia. Non più come semplice sensazione da rimbalzo mediatico, ma come vera emergenza, stigmatizzata da dati ufficiali del UNAR (Ufficio per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza).
In pratica si è passati dai 218 casi accertati (intesi come oggettiva e vera discriminazione su base etnica e razziale) nel 2006, ai 565 del 2009.
Il razzismo italiano, secondo i dati, è (in percentuale) così suddiviso:

Il 32% dei casi di discriminazione segnalati sono avvenuti nel Centro Italia, il 30% nel Nord Ovest, nel 28% nel Nord Est e nel 10% nel Sud.

A parte i dati, dico soltanto che stiamo attraversando un processo storico e noi italiani dobbiamo essere pronti e disponibili ad accettare questi nuovi volti all'interno della nostra società.
Dobbiamo pensare che questa gente, per la maggior parte è fuggita dal proprio paese d'origine, perchè priva di ogni mezzo di sopravvivenza e senza futuro, ed è emigrata per trovare lavoro e una vita dignitosa (escluso i delinquenti).


Quindi la cosa migliore è cercare di accogliere questi stranieri con umanità e tolleranza, facendo capire che loro sono ospiti di un popolo che offre molto, ma che a sua volta vuole essere rispettato nei suoi valori, tradizioni e cultura.

5 commenti:

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Ciao Stefano,sei stato molto chiaro nella risposta con questo post;la maggioranza sono persone oneste e disperate alla ricerca di una vita migliore.Si puoi vivere molto bene insieme basta rispettarsi a vicenda, comprese le proprie tradizioni.Per i delinquenti quelli non hanno etnie, sono delinquenti è basta ;le leggi esistono , basta applicarle.Ti auguro una buona giornata,saluti a presto

Stefano ha detto...

Caro Cavaliere oscuro,
Sono daccordo con te.
Ciao e grazie
Stefano

DIANA B ha detto...

Condivido in pieno quanto tu hai espresso sul razzismo e sono d'accordo che è giusto abituarci ad una società multietnica.
Ciao bruna

Stefano ha detto...

Cara Bruna
Grazie di cuore
Stefano

"Un tocco di Rosa" ha detto...

Io già da piccola ho vissuto a Napoli con amici stranieri. Che la pelle abbia avuto il colore nero o giallo, non lo so, noi ci guardavamo negli occhi e li trovavo solo amicizia e rispetto. da quando vivo qui in Germania, quando i miei figli erano piccoli li portavo spesso giù a NA. in campagna dai nonni ( miei genitori) lì in campagna di fronte alla casa dei miei genitori ci stava una casa a un piano, che il padrone della terra non usava più. Aveva dato la possibilità a questi stranieri di abitarci per avere un tetto.I miei figli andavano spesso dentro da loro, le persone erano gentilissimi, affabili, e i miei figli volevano bene a queste persone che erano tanto cari. Oggi non so cosa é diventato, nel frattempo, da quando io non vivo più in Italia, non so cosa sia successo li. Credo che L´Italia non sia ancora matura ad ospitare tantissimi stranieri, specie se si nota che lo sono. Lo stato non é organizzato abbastanza. Gli stranieri che vivono in Italia dovrebbero avere gli stessi diritti di tutti, perché se già lo stato categorizza dall`inizio gli stranieri allora i figli dello stato prenderanno esempio. Prendere extra comunitari e farli lavorare per un paio di Euro all`ora. Togliere così un posto di lavoro a un italiano, questo non é giusto. In una Nazione organizzata come la Germania, questo non accade, Perche?
Lo stato Italiano non deve solo imaprare ad accoglierli gli stranieri, deve imparare anche a conviverci, e per far questo, deve limitare le entrate. ciao a tutti