lunedì 15 febbraio 2010

Carnevale sta finendo ma.....

Ormai Carnevale è quasi finito e fra poco arriverà la Primavera, che tutti sperano imminente e tiepida; intanto vale la pena prepararsi, alleggerendo corpo e spirito dalle pesantezze e dalle scorie accumulate per i troppi sostanziosi pranzi invernali.
Domenica è venuto a trovarmi il bambino di un mio parente, il quale era vestito con un costumino e la mascherina di carnevale. Ad un certo punto mi ha chiesto:
'' Zio, cosa vuol dire Carnevale?''

''Gli ho risposto che la parola Carnevale deriva dal latino 'carnem levare' ("eliminare la carne"), poiché anticamente indicava il banchetto che si teneva subito prima del periodo di astinenza e digiuno della Quaresima.''

Il Carnevale è una festa che si celebra nei paesi di tradizione cristiana (soprattutto in quelli di tradizione cattolica). I festeggiamenti si svolgono spesso in pubbliche parate in cui dominano elementi giocosi e fantasiosi; in particolare, l'elemento distintivo e caratterizzante del carnevale è l'uso del mascheramento.
I caratteri della celebrazione carnevalesca hanno origini in festività antiche, come ad esempio le dionisiache greche o i saturnali romani, che erano espressione del bisogno di un temporaneo scioglimento degli obblighi sociali e delle gerarchie per lasciar posto al rovesciamento dell'ordine, allo scherzo ed anche alla dissolutezza.
Il Carnevale sta finendo ma..... non termina ovunque, continua ancora. Per esempio, a Milano, con il Carnevale Ambrosiano.
Infatti, dove viene osservato il rito ambrosiano, ovvero nella maggior parte delle chiese dell'Arcidiocesi di Milano e in alcune delle diocesi vicine, la Quaresima inizia con la prima Domenica dopo le Ceneri; praticamente l'ultimo giorno di Carnevale è il sabato, 4 giorni dopo rispetto al martedì in cui termina, dove si osserva il rito romano.


La tradizione vuole che il vescovo Sant'Ambrogio fosse impegnato in un pellegrinaggio e avesse annunciato il proprio ritorno per carnevale, per celebrare i primi riti della Quaresima in città.
La popolazione di Milano lo aspettò prolungando il carnevale sino al suo arrivo, posticipando il rito delle Ceneri che nell'Arcidiocesi milanese si svolge la prima domenica di Quaresima.
In realtà la differenza è dovuta al fatto che anticamente la Quaresima iniziava dappertutto di domenica, i giorni dal mercoledì delle Ceneri alla domenica successiva, furono introdotti nel rito romano per portare a quaranta i giorni di digiuno effettivo, tenendo conto che le domeniche non erano mai stati giorni di digiuno.

Questo carnevale, presente con diverse tradizioni anche in altre parti dell'Italia, prende il nome di Carnevalone. Allora buona continuazione!

5 commenti:

Un tocco di Rosa ha detto...

Le spiegazzioni sul carnevale in maschera sono molto ampie e variano cambiando regione o nazione. La maschera infatti é stata indrodotta non per festeggiare ma bensì per camuffarsi per non farsi riconoscere, al solo scopo di poter liberamente trasgredire senza perdere poi l´onore. Venivano indossate anche dalle donne per entrare in un luogo definito di perdizione e quindi solo per certe classi sociali meno elevate come quello di una sala da gioco, oppure un incontro glandestino amoroso o altro. Insomma era un segno di anonimato.

Ti ringrazio delle spiegazioni sul nome " carnevale" molto interessante, come tutte le tue informazioni. Ti auguro un buon inizio settimana. Ciao

Angelo azzurro ha detto...

Interessanti la notizia sull'origine del nome: non la conoscevo.

Stefano ha detto...

Carissima Rosa
Come stai? E' da tanto tempo che non leggevo un tuo commento. Effettivamente hai ragione quando dici che il significato della maschera può cambiare in ogni nazione, in ogni regione o addirittura in ogni paese. E' vero!
Ti abbraccio. Stefano

Stefano ha detto...

Caro Angelo azzurro
Abitando tu a Venezia, penso che ti stai divertendo, anche a vedere delle belle maschere e dei costumi favolosi.
Buona giornata. Stefano

Un tocco di Rosa ha detto...

Sono stata tantissime volte a Venezia ma, mai il periodo di Carnevale, peccato. Deve essere di sicuro molto bello circolare per quelle stradine o sui quei tanti ponti in un peiodo cosí Fiabesco! poter almeno per un piccolo momento della vita, immergersi in un periodo storico ( a vederlo oggi con nostalgia) meravigloso! Da tantissimo ho il desiderio di immortalare io stessa qualche stupenda figura nella mia macchina fotografica e portarmela a casa per gustarmele ogni qual volta ne avro voglia.
Io sto bene Stefano, anche la tua visita mi manca, spero che vada tutto bene da te! Un abbraccio Ciao