giovedì 4 febbraio 2010

L'Infinito

In questi giorni appare in TV uno spot pubblicitario dedicato alla Regione Marche, in cui si vede un famoso attore americano recitare una delle più importanti poesie di Giacomo Leopardi, ovvero L'Infinito, composta a Recanati (suo paese natale) nella primavera del 1819.

Pur conoscendola, è sempre una cosa straordinaria rileggerla tutta. Ne vale la pena!
Ve la propongo quì di seguito:


Sempre caro mi fu quest'ermo colle

E questa siepe che da tanta parte

Dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.

Ma sedendo e mirando, interminati

Spazi di là da quella e sovrumani

Silenzi, e profondissima quiete

Io nel pensier mi fingo; ove per poco

Il cor non si spaura. E come il vento

Odo stormir tra queste piante, io quello

Infinito silenzio a questa voce

Vo comparando: e mi sovvien l'eterno,

E le morte stagioni, e la presente


E viva, e il suon di lei. Così tra questa

Immensità s'annega il pensier mio:

E il naufragar m'è dolce in questo mare.

1 commento:

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Ciao Stefano,rimane veramente un piacere leggere questa poesia una delle più famose del Leopardi.Tra l'altro è stata una delle prime poesie pubblicate sul mio blog.Ti auguro un buon fine settimana,saluti a presto