mercoledì 24 marzo 2010

Il frigorifero

Può far sorridere che alla fine dell'inverno parlo di come produrre il freddo, ma è proprio in quei mesi che, nell'antichità, si pensò di utilizzare quanto la natura dava, in inverno, per conservare a lungo gli alimenti nella stagione calda. Dapprima stivando e pressando neve e ghiaccio in buche profonde ricoperte con fascine e pelli, poi via via sviluppando vari metodi di conservazione e trasporto di grandi quantità di ghiaccio naturale prelevato dai laghi e dai fiumi del Nord.
Durante il XIX secolo vi sono state importanti rivoluzioni nel campo dell’alimentazione.
In particolare, fu molto importante “la conquista del freddo”, ossia l’invenzione della macchina frigorifera, avvenuta e brevettata nel 1851 dall’americano John Gorrie e poi nel 1915 da Albert Einstein, successivamente perfezionata dal tedesco Windhausen, dall’inglese Reece e dal francese Tellier. A quest’ultimo si deve anche la realizzazione del primo impianto frigorifero su un piroscafo, le frigorifique, che nel 1876 trasportò in Francia un carico di carne precedentemente macellata in Argentina, dopo un viaggio di 105 giorni.

La tecnica venne poi applicata ai vagoni ferroviari, come nel caso del treno intercontinentale che partiva dalla California. Sul piano alimentare tutto ciò significa il superamento delle tecniche tradizionali di conservazione (per salagione, per essiccazione, ecc.) la cui comune caratteristica era quella di alterare le qualità nutrizionali e organolettiche degli alimenti. Con la conquista del freddo invece i prodotti si riuscivano a trasportare e mantenere per lunghi periodi mantenendo caratteristiche simili a quelle originali.

Lo sviluppo dei commerci in tutto il mondo oltre a garantire maggiori quantità di derrate alimentari portò a quel fenomeno chiamato da molti storici “delocalizzazione” dei gusti alimentari. Mentre fino ai secoli precedenti la gente si nutriva quasi esclusivamente di alimenti prodotti nella zona in cui vivevano, grazie alle ghiacciaie domestiche, alle persone fu possibile accedere a cibi esotici, prodotti a migliaia di chilometri di distanza.
Oltre ai prodotti consumati, anche il gusto cominciò a “delocalizzarsi dando origine a quel processo di globalizzazione alimentare che culminò con la fine del XX secolo.

Il primo frigorifero domestico venne messo in vendita nel 1913, e sostituì la vecchia ghiacciaia.
Dal 1931 l'ammoniaca, fino allora usata, venne cambiata col freon, fino al 1990, quando esso venne proibito e ancora sostituito da nuovi sistemi moderni e attuali.

Ormai il frigo è indispensabile in ogni stagione, ha cambiato le nostre abitudini, ma forse ci siamo dimenticati di sapere da dove viene e come fa a funzionare.

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