lunedì 1 marzo 2010

Le api non trovano più i fiori e muoiono

L'intervento dell'uomo sul territorio non sempre è positivo, anzi è spesso devastante.

I danni provocati dalle migliaia di agenti chimici riversati nell'ambiente (Es. il recente disastro sul fiume Lambro), non si ha abbastanza informazione per valutarne a fondo tutti gli effetti. Le sostanze chimiche cosparse nell'aria ed anche sui fiumi, si depositano sui fiori, disorientando gli insetti impollinatori, i quali non trovano più il loro obbiettivo alimentare.


Nelle aree a più elevato inquinamento è distrutto il 90 per cento dell'aroma dei fiori.
E' così che le api muoiono, soprattutto adesso che arriva la primavera.

Secondo uno studio, sino a un centinaio di anni fa, le molecole dei profumi rilasciate dai fiori venivano avvertite dalle api a una distanza di 1200 metri. Ora la distanza è di 200 metri.

Questo perchè, nel loro tragitto naturale, le molecole portate dal vento, vengono alterate dallo smog e le api non sono più capaci di andare a impollinare, non sentendo più l'odore dei fiori e girano a vuoto.



Ne viene fuori che l'overdose chimica che ha invaso le città e soprattutto le campagne sta distruggendo il ciclo riproduttivo della vita, mettendo a rischio quella animale.
Se tutto ciò fa male alle api, danneggia anche l'uomo.

Secondo me, è giunto il momento di guardare a questo fenomeno in modo globale.

5 commenti:

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Ciao Stefano,purtroppo ogni giorno l'uomo danneggia l'ecosistema e la natura senza capirne che noi facciamo parte di esso .Spero che l'uomo inizia a rispettare l'ambiente;ma la vedo dura.Ti auguro un buon inizio settimana,saluti a presto

Stefano ha detto...

Buona settimana anche a te, Cavaliere oscuro.
ciao, Stefano

Marzia ha detto...

siamo ormai alla frutta e purtroppo i governi non vogliono fare niente x impedire l'inevitabile disastro.
ps.sono Marzia,passavo x di qua,ma sono amica di tanti tuoi amici di blog e...piacere di conoscerti

Stefano ha detto...

Cara Marzia
grazie per esssere passata dal mio blog e piacere
anche mio conoscerti
Stefano

riccardo uccheddu ha detto...

La Natura è la nostra madre e finchè l'uomo non capirà che maltrattando lei maltratta anche sè stesso, le cose non potranno che andare peggio.
Il modo globale a cui accenni è il solo che possa impedire tante stupide e non per questo meno terribili tragedie.
Ciao.