giovedì 8 aprile 2010

Glorenza,gemma medievale dell'Alto Adige

E' arrivata finalmente la bella stagione (f0rse?) e con essa la voglia di viaggiare alla scoperta dei tanti angoli di casa nostra, spesso ingiustamente dimenticati a favore di mete estere che fanno tanto chic. Secondo me è l'ora di riscoprire davvero la nostra bellissima Italia e la ricca storia millenaria, con un itinerario che può soddisfare tutte queste esigenze.

Nelle scorse vacanze di Pasqua sono stato due giorni a Glorenza, una perla medievale della Val Venosta, nell'Alto Adige più autetico e affascinante.


Idillicamente circondata da prati e campi, Glorenza rappresenta un piccolo gioiello, oltre a vantare le strutture civiche meglio tenute del Sud Tirolo.
Mura cittadine intatte, con torrioni semicircolari e tre porte testimoniano l'antico carattere difensivo della cittadina che nel 1291 ottenne il diritto di tenere mercato.

Fu nel 1291 che Mainardo II, il principe regnante del Tirolo, conferì al comune di Glorenza i privilegi di "civitas". Ma la vera fioritura Glorenza la ebbe nel XIV e XV secolo.
Ancor oggi la piazza medievale del mercato è impiegata come palcoscenico di allegre feste e mercati frequentati di buon grado non solo dai suoi cittadini.

Glorenza, la più piccola città dell'Italia (800 ab. circa), un gioiello architettonico di cui subito ci si innamora a prima vista.
Le mura di cinta completamente conservate, con le tre imponenti torri e tutta una serie di torrette di guardia, racchiudono pittoreschi vicoli ed angoli.
Il sapiente risanamento ha dato alla cittadina nuova vita, salvaguardando nel contempo la sua peculiarità. Potrà capitare di veder passeggiare accanto, tra i vicoli, un quadrupede con tanto di corna: Lei alla ricerca di curiosità, lui sulla via per la stalla. Un'aurea d'intimità, un piccolo idillio.
Suggestivi i portici del XIII secolo, luogo di sosta preferito dalle mucche, cortili interni, case con facciate del primo gotico ed infine la piazza del Mercato con la fontana invitano ad una tranquilla sosta.
Tra le cose più interessanti da vedere a Glorenza citiamo le vestigia del XII secolo, una serie di case patrizie del Cinquecento e soprattutto il muro di cinta rinascimentale perfettamente conservato con tre bastioni mediani e quattro bastioni angolari nonchè i suoi tre portoni, chiamati di Malles, di Sluderno e di Tubre (0 della chiesa). Il nome di Glorenza si trova per la prima volta in documenti del 1294 come "burgum".

Se vi capita, visitate Glorenza detta ''la città murata'', soprattutto d'estate dove si svolgono numerosi eventi folkloristici e culturali.

2 commenti:

gturs ha detto...

Che bel posto, anche se vedere una città così piccina e piatta cinta da mura mi fa una certa impressione, sai abituata a vedere una casa sopra l'altra...
Ciao Stefano, Roberta ringraziandoto per le belle informazioni storiche;))

Marzia ha detto...

ciao Stefano,spero di poter visitare questo posto nn appena mi troverò nei paraggi,il Tirolo mi piace moltissimo,cosi' diverso dai mei posti abituali,ma x questo a me molto gradito.Spero inltre che tu abbia passato bene le feste pasquali,un saluto cordiale Marzia