mercoledì 9 giugno 2010

Il Lambrusco

Oggi vi voglio parlare di un mitico vino che a me piace molto: il Lambrusco.
L'etimologia del Lambrusco è incerta, esistono principalmente due ipotesi al proposito.


La prima vuole che il nome derivi dal LABRUM (margine dei campi).
La vite ''LAMBRUSCHE'', per i Romani, sarebbe quella che cresce incolta ai margini dei campi e che si arrampicava spontanea sugli alberi e il vino LAMBRUSCUS è ovviamente il vino prodotto da tale uva.

La seconda, Plinio il Vecchio attribuisce l'origine alla fusione dei termini LABO (prendo) e RUSCUS (che punge il palato, uva asprigna), da qui anche l'origine della parola "brusco".

Non pare che i Romani tentassero di incivilire il sevaggio vitigno, come consigliava parecchi secoli dopo, Pier de' Crescenzi, bolognese del XIII secolo nel suo Trattato, di ''potare e addomesticare i Lambruschi''.
Quando si cominciò a mettere in pratica i suggerimenti del dotto bolognese non si sà, ma le uve discendenti da quella selvatica vite sono parecchie.
Infatti i luoghi di produzione del Lambrusco si trovano nel Modenese, nel Reggiano, e nel Mantovano:

Lambrusco di Sorbara (il più lodato e celebrato e da bere a piccoli sorsi)
Lambrusco Grasparossa di Castelvetro (con acini ovaleggianti)
Lambrusco Salamino di Santa Croce (con acini che ricordano i salamini)
Lambrusco Reggiano (con acini blu-neri pruinosi)
Lambrusco Grasparossa Colli di Scandiano e Canossa
Lambrusco Mantovano (riti e accostamenti diversi da quello Emiliano)




« Non sa Ella, signora Contessa, che Domineddio fece apposta il Lambrusco per inaffiare dell’animale caro ad Antonio abate? E io, per glorificare Dio e benedire la sua provvidenza, mi fermai a Modena a lungo a meditare la sapienza… »

Così scriveva Giosuè Carducci alla contessa Lovatelli sul Lambrusco, anche se, da buon toscano, avrebbe dovuto preferire il Chianti.

Il Lambrusco è l’accompagnamento ideale per i cibi della cucina Emiliana: una cucina ''grassa'', opulenta, fastosa, odorosa, saporita e allo stesso tempo genuina e casalinga.

3 commenti:

alessandra ha detto...

Post interessante !
Come direbbero i francesi il lambrusco è un vino "simpatico",che si beve facilmente e volentieri ...il suo sapore mi riporta a casa.. "pan , salam e un gus ad vin " !

Buona giornata,ciao Stefano :)

lella ha detto...

vado matta per il lambrusco;è l'unico vino rosso che mi piace, perchè di norma prediliggo il bianco.
Un brindisi ,caro amico.
W il lambrusco
kiss
Lella

Stefano ha detto...

Grazie Alessandra!
Grazie Lella!
Vi ho risposto direttamente nel vostro blog.
Ciao, Stefano