mercoledì 22 settembre 2010

Castel Thun

Avendo trascorso le vacanze estive anche a Riva del Garda, dopo aver sopportato il grande caldo di giugno/luglio a Venezia, dove è nata la mia nipotina Sofia, ne ho approfittato per visitare uno dei più bei castelli del Trentino: Castel Thun.


In aprile di quest'anno, il Castello ha riaperto ufficialmente le sue porte, soprattutto gli appartamenti privati, da tanto tempo chiusi per mancanza di fondi.

Tutto è iniziato a Vigo di Ton, nella Val di Non, quando sono arrivato al parcheggio.
Alle 15 tutti i visitatori partiamo verso il castello con i bus navetta.

Siamo entrati dalla Porta Spagnola e già c'era altra folla nel giardino del palazzo, in attesa di una veloce visita, a gruppi di 40, nelle sale.
Per la visita guidata, durata circa 90 minuti, avevo già prenotato l'appuntamento.



Castel Thun (1267) è un monumentale fabbricato civile-militare fra i più ben conservati dei Trentino.
Il palazzo baronale, con tre torrette a cuspide gotica, si eleva al centro del sistema fortificato che, verso l'attuale ingresso, la Porta spagnola, è composto da ben cinque torri, dal ponte levatoio e da un profondo fossato. Varcata la porta del ponte levatoio, ci si trova nel più singolare ingresso dei castelli trentini. Si tratta del Colonnato, dominato da due torri medievali merlate dette delle prigioni.
La singolare tettoia, sostenuta da 18 massicce colonne di pietra, serviva per riparare i cannoni dalle intemperie. Di fronte al Colonnato, il palazzo baronale; tutt'attorno, sopra il Cortile dei tornei, corre la cortina munita con la Torre Basilia restaurata dal conte Basilio.
Dalla parte opposta sorge la Torre della biblioteca che, in un grande locale a soffitto con stucchi barocchi, ospita diecimila volumi.

Il palazzo baronale rappresenta la parte più antica del castello, costruito sulla viva roccia da Manfredino, Albertino e dai quattro figli di Marsilio Thun. L'atrio è nella vecchia torre gotica; vi si possono ammirare un grande stemma dei Thun-Kónigsberg con la data 1585 dipinto sulla volta, tracce di affreschi quattrocenteschi e un recipiente per l'olio, scavato nella pietra, datato 1560.

A sinistra del lungo corridoio si apre la porticina della cappella dedicata a S. Giorgio, decorata a tempera da uno dei discepoli di Jacopo Sunter della scuola di Bressanone.

I piani superiori del castello conservano preziosi oggetti d'arredo, numerose opere d'arte e una ricca quadreria. Inoltre la cappella conserva anche un interessante ciclo di affreschi di scuola tedesca risalenti alla seconda metà del XV secolo.
Fra le numerose sale, ancora riccamente arredate, la più pregevole é la "Stanza del Vescovo", interamente rivestita di legno di cirmolo, con il soffitto a cassettoni e una porta monumentale (1574), abitata dal principe-vescovo Sigismondo Alfonso Thun.

Castel Thun, acquistato dalla Provincia Autonoma di Trento nel 1992, è diventato la quarta sede del museo "Castello del Buonconsiglio.
Vi ricordo, che nei dintorni del castello, vi è una vasta coltivazione delle famose mele della Val di Non, che si possono acquistare negli spacci della zona a buon prezzo.

4 commenti:

lella ha detto...

interessante questa zona ed il castello.
Quasi quasi alla prima occasione faccio una capatina.
Ma le mele NO:non mi piacciono!
di quelle ne faccio volentieri a meno:-)
Lella

Stefano ha detto...

Cara Lella
Te lo consiglio. Ne vale la pena visitarlo.
Ciao. Stefano

Adriano Maini ha detto...

Già, bello il Trentino! E bello il ... conversare!

Laura ha detto...

chissà che bello! ti aspetto sul mio blog...adoro la thun.