giovedì 21 ottobre 2010

I libri stampati prima del XVI Secolo

Vi voglio parlare di un campo inesplorato della Tipografia, perchè ho visitato per caso una mostra dedicata ai libri antichi, esposti nella Biblioteca Civica di Riva del Garda.
Ho scoperto che un libro stampato prima del 1° gennaio 1500 viene chiamato ''Incunabolo''.
Con questo termine si definisce convenzionalmente un documento stampato con la tecnologia dei caratteri mobili e realizzato tra la metà del XV secolo e l'anno 1500 . A volte è detto anche quattrocentina.

Secondo alcuni studiosi, soprattutto di area anglosassone, la definizione di incunabolo, che deriva dal latino incunabulum (plurale incunabula) e significa "in culla", può essere estesa anche ad edizioni realizzate nei primi vent'anni del Cinquecento, in quanto fino a quel limite cronologico i libri presentano delle caratteristiche comuni con quelli stampati nel XV secolo. Da questo periodo in poi le opere a stampa vengono dette cinquecentine.

Generalmente gli incunaboli non presentano un frontespizio, ma solo una indicazione spesso approssimativa, che riporta il nome dell'autore dell'opera e un titolo nell'incipit.
Il primo frontespizio compare in Italia nel 1476. Le note tipografiche, cioè le indicazioni sulle responsabilità dello stampatore, quando presenti, sono riportate nel ''colophon'' (descrizione all'inizio o alla fine del libro).
Questo perché i primi libri realizzati con i caratteri mobili tendevano ad imitare l'aspetto dei libri manoscritti, dove spesso, viste le loro modalità di produzione, tali indicazioni erano del tutto superflue.

Gli incunaboli sono quindi i primi libri moderni, cioè realizzati in serie con delle modalità proto-industriali, ma circa 10.000 dei 50.000 testi noti sono costituiti da fogli sciolti, in quanto la nuova tecnologia permetteva di realizzare anche bandi, proclami, lettere di indulgenza, modulistica, etc.

Al mondo vi sono circa 450.000 incunaboli (di molti testi esistono svariate copie) e di questi circa 100.000 si trovano in Italia. Sono considerati prodotti molto preziosi e conservati in musei e biblioteche specialistiche. Al tempo degli incunaboli operavano  molte stamperie nelle varie città italiane, tra cui Venezia, Mantova, Brescia e Riva del Garda,di cui moltissime erano ebraiche.



L'argomento dei libri è prevalentemente di carattere religioso. L'incunabolo più antico è la Bibbia di Gutenberg, in latino, così chiamata perché stampata da Johann Gutenberg tra il 1452 e il 1455.

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