giovedì 4 novembre 2010

Vita quotidiana nei Canali di Venezia

Quest'estate, passeggiando per i Canali di Venezia soprattutto quelli poco frequentati dai turisti, ho scoperto che esiste una vita segreta e sconosciuta tra i gondolieri.




Venezia è famosa per i suoi Canali, tanto che ogni città del mondo con anche un piccolo sistema di canali, viene chiamata piccola Venezia o Venezia del nord, ecc.
Il Canale è un elemento essenziale della viabilità acquea di Venezia e della sua Laguna.
Il termine canale viene usato nell'ambito del Centro Storico per indicare le vie acquee che per ampiezza, lunghezza e densità di traffico sostenuto, costituiscono le vere e proprie dorsali del sistema di navigazione interno alla città.

Il Canal Grande, conosciuto in tutto il mondo, attraversa tutto il cuore della città da ovest ad est separandola in due, e termina nel Bacino di San Marco.

Se si desidera camminare per le vie di Venezia si possono utilizzare i Vaporetti messi a dispozione l’ Actv, l’azienda che si occupa del trasporto pubblico.
Ma le imbarcazioni per antonomasia, più adatte al trasporto di persone e cose in una città come Venezia, sono sempre state le gondole.
Le gondole che scivolano lungo il Canal Grande sono parte integrante della storia di Venezia. Incarnano un legame con il passato che conferma quanto Venezia, nel Duemiladieci, cerchi di non tradire la sua identità.




L'arte del gondoliere si tramanda di padre in figlio e sarà così fino a quando esisterà Venezia.
Adesso qualcosa  però è mutato. Infatti ad agosto, una mamma di 24 anni, figlia di un gondoliere, è la prima donna gondoliere  nella storia di Venezia, ed ha infranto un tabù che durava 900 anni tra i 425 gondolieri veneziani.

La corporazione dei gondolieri è stata sempre governata da uno statuto, detto Mariègola, in cui si stabilivano i doveri degli appartenenti.
Dagli atti della corporazione è possibile desumere una serie di interessanti notizie, sia tecniche che economiche. Ad esempio è documentato che alla metà del Settecento le gondole a Venezia fossero all'incirca millecinquecento.

Questa imbarcazione è attualmente usata soprattutto a scopi turistici, ma anche per cerimonie come matrimoni e funerali, nonché come traghetto per trasportare le persone o cose da una riva all'altra del Canal Grande. Per quest'ultimo compito vengono utilizzati i cosiddetti gondolòni o barchette, particolarmente capienti e mossi da due rematori, uno a poppa e l'altro a prua.
L'usanza è assai antica (i primi documenti che regolamentano il funzionamento dei traghetti risalgono alla metà del Trecento) e i luoghi di transito come la Ca' Rezzonico o la Ca' d'Oro sono segnalati dal nome delle calli (Calle del traghetto).
Sono questi i gondolieri che vivono la Venezia legata alla quotidianità, perchè sono soprattutto i Veneziani i loro fedelissimi utenti.

Venezia seduce anche per questi segreti e non solo per i palazzi e le opere d'arte visibili.  
E' stata un'esperienza memorabile conoscere in tal senso la città.

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