giovedì 16 dicembre 2010

L'eremo di Santa Caterina del Sasso

E' tale lo splendore del Lago Maggiore con il freddo dell'inverno, visto dall'eremo di Santa Caterina del Sasso di Leggiuno (VA) soprattutto quando c'è il sole, che la sua bellezza avvicina a Dio.
La magia del luogo, che infonde un grande senso di pace, fa capire perchè sia stato scelto tanti secoli fa da un uomo, per trascorrervi il resto dei suoi giorni in preghiera e solitudine.




Le origini del complesso monastico che si specchia nelle acque del lago sanno di leggenda e si fanno risalire ad un episodio prodigioso accaduto nel 1170.

Si narra che un ricco mercante ed usuraio, Alberto dei Besozzi di Arolo, recatosi con la sua imbarcazione sul lago, fu colto da un nubifragio. Non sapendo cosa fare, si affidò alla protezione di Santa Caterina di Alessandria e fece voto di penitenza se fosse sopravvissuto. In questo modo riuscì a sfuggire alla morte e, una volta giunto sulla terraferma, si ritirò vivendo da eremita nel luogo dove attualmente sorge il monastero. Nel 1195 Alberto intervenne per contrastare la peste che aveva colpito le zone circostanti e, a seguito di una rivelazione angelica, fece costruire un sacello simile a quello che custodiva i resti di Santa Caterina d'Alessandria sul Sinai. Alla sua morte, avvenuta nel 1205, Alberto venne sepolto accanto alla cappella di Santa Caterina.
Dopo il fatto miracoloso che ha portato alla costituzione del monastero, l'aiuto soprannaturale ha continuato ad accompagnarne la vita. Quando nel Seicento dei massi franarono cadendo sulla volta che custodiva la tomba di Alberto, il fato volle che si fermassero poco distanti da terra, per poi adagiarsi lentamente sul pavimento anni dopo. Questo fatto contribuì ad associare in modo definitivo il luogo di preghiera con il miracolo. Sede di eremiti ambrosiani sin dal 1379, passò poi nel 1670 ai carmelitani, e addirittura fu soppresso nella seconda metà del settecento.



La Provincia di Varese lo ha acquistato negli anni settanta e ha finanziato i lunghi restauri, terminati nel 1986. La struttura è stata quindi affidata ad una comunità di frati domenicani. Se vi capita, andate a visitarlo.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Abito ad Arona e spesso vado con la famiglia all'eremo.
E' veramente un luogo di pace e al tempo stesso
si gode un bel panorama del lago
Ciao, Paolo

Adriano Maini ha detto...

Non hai idea di quanti bei ricordi mi susciti la Madonna del Sasso, come la chiamava chi me la indicava tanti anni fa dal crinale del Mottarone!