mercoledì 29 settembre 2010

LA VOCE DEL SILENZIO

In estate, soprattutto durante le vacanze, andiamo quasi sempre alla ricerca di posti silenziosi per disintossicarci dai rumori, dalle musiche, dagli schiamazzi, dalle dispute, dalle tensioni che la vita in città ci scarica addosso.


Il silenzio è qualcosa che cerchiamo in ogni momento della vita. Cerchiamo il silenzio e lo fuggiamo nello stesso tempo.
Di solito dove si ascolta Dio, per chi ci crede, c'è il silenzio mistico. I veggenti, i santi, i saggi, i profeti, i maestri hanno udito la voce che viene dall'interno, avendo reso se stessi silenziosi. Con ciò non voglio dire che si potrà udire la voce, perché si è silenziosi. Intendo dire che, una volta che si è raggiunto il silenzio, ci sarà la possibilità di udire la parola che giunge dall'interno. Quando la mente è stata acquietata, si può comunicare con chiunque si incontri. Non c'è bisogno di molte parole; quando gli sguardi s'incontrano, ci si capisce. Due persone possono parlare e discutere per tutta la vita e non capirsi; altre due, se hanno la mente tranquilla, si guardano e in un momento tra loro il contatto è stabilito.

Inoltre ci sono tanti tipi, assai diversi, di silenzio. Esiste il silenzio di chi non sa cosa dire, di chi non ha una cultura o un'opinione propria. C'è anche il silenzio di chi nell'ombra cospira ai danni del prossimo, oppure il silenzio di chi vuole evitare di essere coinvolto in questioni che possono comportare un impegno personale e a volte un prezzo da pagare.
C'e ancora il silenzio di chi si prende il tempo di fermarsi a riflettere o di leggersi un buon libro.



La mia povera nonna diceva sempre: ''Il silenzio racchiude ogni parola che tu nel caos non senti''.
L'arte del silenzio si può imparare ovunque: in tutta la vita, per quanto impegnati, si può mantenere il silenzio. E' veramente difficile, ma io ci sto provando.

lunedì 27 settembre 2010

Cosa preferite?



Guardate la foto sopra con l'arcobaleno che, per caso quando ero in vacanza, ho catturato in montagna dopo un forte temporale.

Era da tanto tempo che non vedevo questo bellissimo evento della natura!

Oppure è da preferire il paesaggio invernale con la neve? Vedi foto sotto.

venerdì 24 settembre 2010

BLOGFEST 2010



Dopo il Social Media Week di Milano, un'altro appuntamento importante per i blogger ( siamo già alla 3° edizione) e' dal 24 al 26 settembre a Riva del Garda, in occasione della Blogfest: un Twit-raduno tutto italiano per passare dai "cinguettii" della rete all'incontro reale.

Un evento pensato per far sì che tutti coloro che si sono conosciuti in questi anni sul social network, possano stringersi la mano e raccontarsi piu' di quanto non siano riusciti a fare in una manciata di parole.

Il Twitteraduno nasce dall'idea di un network di utenti appassionati di new media, che hanno organizzato l' evento per incontrarsi, condividere esperienze e incoronare i vincitori dei TweetAwards, eletti dal popolo cinguettante grazie a un sistema di votazioni.
Parlare tutti i giorni con tante persone senza essersi mai visti; conoscere in tempo reale eventi e news da tutto il mondo; essere sempre aggiornati sugli argomenti di maggior interesse: cose che capitano quando un pezzettino della tua vita virtuale si gioca su Twitter, il Social Network che anche in Italia, in pochissimo tempo, ha battuto in consensi il colosso Facebook.

E proprio per riunire questo gruppo di amici che si è pensato di organizzare finalmente un raduno nazionale dei tweeters italiani. Sarà un evento informale che si svolgerà in maniera divertente e leggera, pensato per far sì che tutti coloro che si sono conosciuti in questi anni sul Social Network possano stringersi la mano e raccontarsi più di quanto non siano riusciti a fare in una manciata di parole. Un aperitivo, tante chiacchiere e una sorpresa: la premiazione dei TweetAwards, una cerimonia che incoronerà i personaggi più amati di Twitter, eletti dal popolo dei blogger.

Un’occasione da non perdere per tutti coloro che saranno a Riva del Garda in quei giorni per la Blogfest e per quelli che decideranno di venire per partecipare al Twit-raduno: un modo per passare dal Social alla realtà e scoprire chi c’è dietro quei 140 caratteri che leggiamo ogni giorno e che ci tengono compagnia.


L’evento terminerà con un buon buffet biologico e con un energy drink , e sarà un’occasione unica e divertente per gli oltre 85.000 utenti Twitter italiani (fonte Sysomos) che potranno trasferire un pezzo di vita virtuale nel reale e scoprire chi c’è dietro i 140 caratteri dei tweeters più amati.

mercoledì 22 settembre 2010

Castel Thun

Avendo trascorso le vacanze estive anche a Riva del Garda, dopo aver sopportato il grande caldo di giugno/luglio a Venezia, dove è nata la mia nipotina Sofia, ne ho approfittato per visitare uno dei più bei castelli del Trentino: Castel Thun.


In aprile di quest'anno, il Castello ha riaperto ufficialmente le sue porte, soprattutto gli appartamenti privati, da tanto tempo chiusi per mancanza di fondi.

Tutto è iniziato a Vigo di Ton, nella Val di Non, quando sono arrivato al parcheggio.
Alle 15 tutti i visitatori partiamo verso il castello con i bus navetta.

Siamo entrati dalla Porta Spagnola e già c'era altra folla nel giardino del palazzo, in attesa di una veloce visita, a gruppi di 40, nelle sale.
Per la visita guidata, durata circa 90 minuti, avevo già prenotato l'appuntamento.



Castel Thun (1267) è un monumentale fabbricato civile-militare fra i più ben conservati dei Trentino.
Il palazzo baronale, con tre torrette a cuspide gotica, si eleva al centro del sistema fortificato che, verso l'attuale ingresso, la Porta spagnola, è composto da ben cinque torri, dal ponte levatoio e da un profondo fossato. Varcata la porta del ponte levatoio, ci si trova nel più singolare ingresso dei castelli trentini. Si tratta del Colonnato, dominato da due torri medievali merlate dette delle prigioni.
La singolare tettoia, sostenuta da 18 massicce colonne di pietra, serviva per riparare i cannoni dalle intemperie. Di fronte al Colonnato, il palazzo baronale; tutt'attorno, sopra il Cortile dei tornei, corre la cortina munita con la Torre Basilia restaurata dal conte Basilio.
Dalla parte opposta sorge la Torre della biblioteca che, in un grande locale a soffitto con stucchi barocchi, ospita diecimila volumi.

Il palazzo baronale rappresenta la parte più antica del castello, costruito sulla viva roccia da Manfredino, Albertino e dai quattro figli di Marsilio Thun. L'atrio è nella vecchia torre gotica; vi si possono ammirare un grande stemma dei Thun-Kónigsberg con la data 1585 dipinto sulla volta, tracce di affreschi quattrocenteschi e un recipiente per l'olio, scavato nella pietra, datato 1560.

A sinistra del lungo corridoio si apre la porticina della cappella dedicata a S. Giorgio, decorata a tempera da uno dei discepoli di Jacopo Sunter della scuola di Bressanone.

I piani superiori del castello conservano preziosi oggetti d'arredo, numerose opere d'arte e una ricca quadreria. Inoltre la cappella conserva anche un interessante ciclo di affreschi di scuola tedesca risalenti alla seconda metà del XV secolo.
Fra le numerose sale, ancora riccamente arredate, la più pregevole é la "Stanza del Vescovo", interamente rivestita di legno di cirmolo, con il soffitto a cassettoni e una porta monumentale (1574), abitata dal principe-vescovo Sigismondo Alfonso Thun.

Castel Thun, acquistato dalla Provincia Autonoma di Trento nel 1992, è diventato la quarta sede del museo "Castello del Buonconsiglio.
Vi ricordo, che nei dintorni del castello, vi è una vasta coltivazione delle famose mele della Val di Non, che si possono acquistare negli spacci della zona a buon prezzo.

lunedì 20 settembre 2010

Sono tornato!



Carissimi amici, sono tornato dalle vacanze!

Ferie? Diciamo che non sono state delle migliori,

ma non mi lamento perchè, come già sapevate, è nata Sofia,

la mia prima nipotina, la quale mi ha tenuto occupato.

Sono stato prima al mare e poi al lago.

Mi siete mancati molto!

Quest'anno è andata così! L'importante è stare bene.


Adesso vado a pranzo visto l'ora....ma vi racconterò con calma

quello che ho fatto o visto.

Un abbraccio a tutti.

Stefano