mercoledì 22 dicembre 2010

BUONE FESTE A TUTTI


''La bellezza può essere regalata
solo da chi la sa preservare.

Donare a Natale la bellezza
dell'Arte e della Natura
è un gesto di grande valore.''


(f.to BABBO NATALE)

 

BUON NATALE E FELICE ANNO

AGLI AMICI BLOGGER 

DA STEFANO DI ''SEMPLICI CONVERSAZIONI''

lunedì 20 dicembre 2010

Un capolavoro di Tiziano a Milano


Alcuni giorni fa sono andato a visitare a Milano, assieme ad alcuni amici, la ''Donna allo Specchio'' di Tiziano Vecellio.
Prosegue la fortunata serie di esposizioni di un solo capolavoro, inaugurata nel 2008 con la Conversione di San Paolo di Caravaggio e con il San Giovannino di Leonardo nel 2009.

Direttamente dal museo del Louvre di Parigi a palazzo Marino di Milano, nella sala Alessi, è in esposizione questo straordinario capolavoro di Tiziano.
L’ingresso è gratuito e l’intera mostra, sponsorizzata dall’Eni, durerà fino al 6 gennaio compreso.

Tiziano dipinse diverse opere nel corso della sua carriera a Milano tra cui l’Incoronazione in Santa Maria delle Grazie, dove ebbe la fortuna di incontrare Filippo II, figlio dell’imperatore Carlo V.
Grazie a questa amicizia il pittore dipinse diversi quadri mitologici e di tema sacro per la corte ottenendo fama internazionale.
La protagonista “Donna allo specchio” dipinta attorno al 1515, raffigura una donna davanti ad uno specchio, che ha a disposizione su un tavolo da toeletta, unguenti e profumi nei quali la ragazza intinge il dito mentre con il braccio destro si scioglie una ciocca di capelli e lo cosparge di olio profumato.
Alle spalle della giovane, un uomo in ombra (forse il parrucchiere?) che le porge uno specchio con un mano e con l’altra ne inclina un altro alle sue spalle.

Il capolavoro consiste nel dare una visuale insolita, che nasce dall’unione tra la pittura e la prospettiva ricreata nel quadro della riproduzione degli specchi e da ciò che riflettono.
Come sempre non c’è certezza sui due protagonisti della tela.

Sono state fatte più ipotesi: chi pensa che si tratti di Alfonso D’Este e della sua amante, altri invece son certi di ammirare un autoritratto giovanile del pittore con la sua donna, altri ancora non danno un nome e un cognome preciso, ma pensano che si tratti di un quadro che vuole semplicemente celebrare la bellezza femminile. Per finire ci sono coloro che lo interpretano come un ritratto allegorico della pittura.

Comunque è da ammirare!

sabato 18 dicembre 2010

Ridiamoci sù, aspettando il Natale



Ieri sera il mio amico Armando mi ha raccontato questa simpatica barzelletta:

Dopo la sua morte, Gianni Agnelli arriva in Paradiso. San Pietro gli dice:

'Lei può girare dove desidera, ha portato in Italia l'auto in catena di montaggio, ha cambiato il paese!'


Gianni gli chiede: 'Io vorrei andare solo a fare due chiacchiere con DIO se si può'.


San Pietro ci pensa un po' poi chiama un Arcangelo e gli ordina di accompagnarlo dall'Onnipotente.

Una volta al cospetto di Dio iniziano a chiacchierare del più e del meno.

Poi Gianni esclama: Tu hai creato tutto in modo perfetto, ma la donna? La donna! Cos'hai combinato? Sulla donna ci sono un paio di cose che come imprenditore non capisco:


1- L'AVANTRENO SBALLONZOLA E NON CE NE E' UNO UGUALE ALL'ALTRO, AD ALCUNE HAI MONTATO LA SECONDA, AD ALTRE LA QUINTA;


2- IL POSTERIORE E' SEMPRE SPROPORZIONATO;


3- OGNI 28 GIORNI PERDE I LIQUIDI;


4- QUANDO E' ACCESA FA UN CASINO INSOPPORTABILE;


5- MANTENERLA E' UN'IMPRESA;


6- QUANDO NON HA PROBLEMI MECCANICI HA CRISI DEPRESSIVE...


e potrei andare avanti per ore... NON TI SEI ACCORTO CHE IL 'PROGETTO DONNA' ERA SBAGLIATO?!'


Dio sorride e poi dice: 'Senti mio caro.. tu hai fabbricato automobili bellissime ed io donne difettose..


Ma com'é che gli uomini fanno la fila per montare sulle mie e non sulle tue?' ..........

giovedì 16 dicembre 2010

L'eremo di Santa Caterina del Sasso

E' tale lo splendore del Lago Maggiore con il freddo dell'inverno, visto dall'eremo di Santa Caterina del Sasso di Leggiuno (VA) soprattutto quando c'è il sole, che la sua bellezza avvicina a Dio.
La magia del luogo, che infonde un grande senso di pace, fa capire perchè sia stato scelto tanti secoli fa da un uomo, per trascorrervi il resto dei suoi giorni in preghiera e solitudine.




Le origini del complesso monastico che si specchia nelle acque del lago sanno di leggenda e si fanno risalire ad un episodio prodigioso accaduto nel 1170.

Si narra che un ricco mercante ed usuraio, Alberto dei Besozzi di Arolo, recatosi con la sua imbarcazione sul lago, fu colto da un nubifragio. Non sapendo cosa fare, si affidò alla protezione di Santa Caterina di Alessandria e fece voto di penitenza se fosse sopravvissuto. In questo modo riuscì a sfuggire alla morte e, una volta giunto sulla terraferma, si ritirò vivendo da eremita nel luogo dove attualmente sorge il monastero. Nel 1195 Alberto intervenne per contrastare la peste che aveva colpito le zone circostanti e, a seguito di una rivelazione angelica, fece costruire un sacello simile a quello che custodiva i resti di Santa Caterina d'Alessandria sul Sinai. Alla sua morte, avvenuta nel 1205, Alberto venne sepolto accanto alla cappella di Santa Caterina.
Dopo il fatto miracoloso che ha portato alla costituzione del monastero, l'aiuto soprannaturale ha continuato ad accompagnarne la vita. Quando nel Seicento dei massi franarono cadendo sulla volta che custodiva la tomba di Alberto, il fato volle che si fermassero poco distanti da terra, per poi adagiarsi lentamente sul pavimento anni dopo. Questo fatto contribuì ad associare in modo definitivo il luogo di preghiera con il miracolo. Sede di eremiti ambrosiani sin dal 1379, passò poi nel 1670 ai carmelitani, e addirittura fu soppresso nella seconda metà del settecento.



La Provincia di Varese lo ha acquistato negli anni settanta e ha finanziato i lunghi restauri, terminati nel 1986. La struttura è stata quindi affidata ad una comunità di frati domenicani. Se vi capita, andate a visitarlo.

martedì 14 dicembre 2010

Fare shopping a Milano

Domenica scorsa sono tornato dal lungo ponte di S.Ambrogio e mi sono accorto che in centro di Milano c'era un via vai di turisti, soprattutto stranieri, ma anche molti italiani.
Chi viene a Milano, soprattutto nel periodo natalizio, una passeggiata per via Manzoni e le vicine via Montenapoleone, Corso Vittorio Emanuele e via della Spiga, a fare shopping è d'obbligo.



Via Montenapoleone fu costruita in gran parte nella prima metà dell'Ottocento ed è oggi considerata la via più aristocratica di Milano, ricca di negozi e gallerie d'arte.

Ma oltre alle vetrine non dimenticarsi di guardare alcuni dei palazzi più signorili della città, soprattutto in via Manzoni, come il settecentesco Palazzo Gallarati Scotti e quello Borromeo D'Adda, dove venne ospitato Stendhal.

Corso Vittorio Emanuele, ricostruito interamente dopo l'ultima guerra mondiale, ha ormai perso i suoi caratteri originariamente ottocenteschi. E' anch'esso ricco di negozi e ospita l'ottocentesca chiesa di San Carlo al Corso, ispirata al Pantheon romano.


Infine Via della Spiga, considerata una delle zone più lussuose, è uno dei maggiori centri dello shopping dell'alta moda a livello mondiale. A differenza di Via Monte Napoleone, che permette il passaggio con auto,  via della Spiga è chiusa al traffico e non presenta asfalto. In poche parole è una delle vie più famose del “quadrilatero della moda” di Milano e ospita oggi molti negozi delle case di alta moda.

Sono sempre felice osservare tanta gente in giro per la città a fare shopping, con tante borse colorate piene di regali!
Vuol dire che la gente compra e di conseguenza supereremo l'attuale crisi economica? Forse...........

venerdì 3 dicembre 2010

Mercatini di Natale 2010



Ogni anno si rinnova l'antica tradizione dei mercatini di Natale che animano i centri storici delle più belle città italiane: meravigliose e coloratissime bancarelle, delizie gastronomiche e iniziative di ogni genere divertono grandi e piccini.
Soprattutto nelle località alpine, ma anche in molte città e all'estero in Paesi come la Germania, la Francia, l'Austria, la Cecoslovacchia e la Polonia, accolgono ogni anno un gran numero di visitatori, attratti dall'idea di immergersi in un'atmosfera magica e dalla possibilità di respirare il più autentico spirito natalizio.

L'appuntamento più importante in VALLE D'AOSTA è quello con il March‚ Vert Noel, in programma dal 3 dicembre al 6 gennaio ad Aosta: l'iniziativa anima uno degli spazi più suggestivi del capoluogo valdostano, dove verrà ricreato un colorato villaggio alpino, con tanto di strade e piazze, chalets in legno ed un vero bosco di abeti, tra musica, luci e allegria. Sempre in tema di produzioni artigianali, il 5, 12 e 19 dicembre Aosta accoglierà la tradizionale Mostra-mercato di Natale, con oltre 70 espositori. Il 4, 5 e 8 dicembre i mercatini saranno anche a Bionaz, il 5 dicembre a Chatillon, il 12 dicembre a Donnas e dal 4 all'8 dicembre a Etroubles, in occasione dell'ottava edizione della Foire Marchè de Noel du Grand Combin che si ripeterà anche il 18 e 19 dicembre e dal 23 al 28 dicembre. Il 5 dicembre, con il mercatino nel borgo mediovale, prenderà il via anche la quarta edizione del Noel au Bourg di Bard, nella bassa Valle d'Aosta, dove è prevista l'esposizione di oltre 30 presepi, realizzati dai maestri dell'artigianato di tradizione valdostano, oltre ai giochi di luce e proiezioni laser che fino al 6 gennaio illumineranno gli angoli più belli della borgata.



Solitamente nel ponte dell'Immacolata vado a visitare gli spettacolari mercatini natalizi del TRENTINO ALTO ADIGE: decorazioni, oggettistica dai tratti artigianali e piatti della tradizione - dallo speck ai formaggi alla polenta - campeggiano a Trento tra le casette di legno delle bancarelle, così come ad Arco, Levico Terme, nel parco asburgico, a Pergine Valsugana e anche a Rovereto. Ad aprire i battenti saranno i mercatini dell'Alto Adige, che fanno coincidere con l'inizio dell'Avvento la data. Sono quelli di Bolzano, Merano, Bressanone, Brunico e Vipiteno.

mercoledì 1 dicembre 2010

Decalogo di Bon Ton per donne moderne



1) Una lady non utilizza il cellulare al ristorante e non tiene gli occhiali da sole a tavola.


2) Una signora si comporta in modo discreto con empatia e tolleranza con i colleghi,
    soprattutto quando lavora in open space.


3) Una gentildonna non dimentica di mandare almeno una parola di ringraziamento dopo una festa.


4) Una signora non lascia alcuna traccia su Internet di comportamenti moralmente reprensibili.


5) Una lady non opprime gli altri con i suoi problemi di salute e sessualità.

6) Una ragazza cura il suo aspetto quando è invitata.


7) Una lady non si dimentica mai di dire buon giorno e grazie.


8) Una gentildonna preferisce leggere un romanzo che un giornale di gossip.


9) Una gentildonna non alza la voce al cellulare.


10) Una lady non si dimentica mai di fare le presentazioni.