venerdì 21 gennaio 2011

La nascita di un piacere: il caffè


Quello di una fumante tazzina di caffè è un rito e un piacere a cui noi Italiani, e ormai anche tanti stranieri, non possiamo rinunciare. Specialmente al mattino prima di uscire da casa o verso le 10.00, quando diventa un pretesto per fuggire almeno per qualche minuto al ritmo frenetico della giornata, deve essere buono e gratificante.

Le origini del caffè, inteso come bevanda, sono piuttosto controverse. C'è addirittura chi afferma che la si bevesse già ai tempi di Omero! In ogni caso, le prime documentazioni risalgono al XV secolo e si riferiscono alla zona dell'odierno Yemen, da dove si diffuse poi in tutto il mondo arabo.
L'Europa conobbe il caffè grazie ad alcuni mercanti italiani, che all'inizio del XVII secolo lo portarono a Venezia e a Napoli. Da lì, si diffuse velocemente in tutto il continente.

I locali che lo servivano divennero presto popolarissimi, e proprio per permettere di servire la bevanda in maniera più veloce, l'ingegnere milanese Luigi Bezzera, nel 1901, inventò la prima macchina per il caffè espresso, dando il via all'evoluzione che ha portato alle moderne macchine da bar e poi a quelle casalinghe.

Ormai il caffè è una filosofia di vita ed è divenuto per tutti noi una piacevole abitudine quotidiana.

5 commenti:

Lara ha detto...

Verissima la tua frase finale (cioé vero anche tutto il resto)ma approvo molto il fatto che il caffè sia una filosofia di vita, un rito che purtroppo a volte è troppo frettoloso.
Non sapevo niente di Luigi Bezzera, bisognerebbe farlo santo :)
Ciao Stefano!
Lara

Stefano ha detto...

Le macchine per il caffè espresso, inventate e costruite dagli Italiani, all'estero ce n'erano poche. Infatti, quando vuoi un buon caffè in giro per il mondo devi sempre dire''voglio un espresso''.
Ciao a te Lara e grazie.
Stefano

Adriano Maini ha detto...

Anch'io, amante del caffé, ho cercato avidamente, e cerco tuttora, perché mi sembra di non saperne mai abbastanza, storie come quella da te qui descritta così bene.

Stefano ha detto...

Ciao Adriano,come stai?
Ti ringrazio, ma dai tuoi post mi accorgo che sai moltissime altre cose che io delle volte non conosco.
Ti saluto. Stefano

lella ha detto...

non conoscevo tanti dettagli.Grazie x l'informazione.
Per il resto che dire:è davvero una piacevole abitudine ed è talmente forte che quando vai all'estero e non hai la possibilità di bere un buon caffè ne soffri davvero tanto.
A meno che non riesci a portarti dietro la tua macchinetta:-))
Lella