mercoledì 30 marzo 2011

Il Barbacarlo



Non mi dilungherò troppo sulla storia del vino Barbacarlo! La leggenda è che questo vino, prodotto in una località vicino a Broni (Oltrepò Pavese), ebbe il nome di Barbacarlo durante la dominazione Sabauda.
Racconta Arturo Marescalchi che alcuni terreni, celebri per l'eccellente vino, appartenevano a un certo signor Carlo, chiamato confidenzialmente ''Barba Carlo'' ovvero Zio Carlo.
Non sappiamo se Carlo Porta conoscesse l'origine del nome, ma si dice che il poeta si rammaricasse di non avere un nipote nell'Oltrepò per essere chiamato Barba Carlo, come il suo vino preferito.

'' È un vino robusto di cui non puoi fare a meno, ogni bottiglia diversa dall’altra ed ogni annata pronta a raccontare nuove storie. È nobile e semplice, affascinante nella sua profondità e ampiezza di naso, desidera ardentemente sposarsi con il cibo. Il colore è rubino, purpureo, denso e compatto, luminoso. Il naso apre su una nota di arancia sanguinella, poi piccoli frutti rossi, viola, una nota minerale di grafite, terra, un afflato balsamico, e ancora spezie. Al palato ti aspetti la carbonica che lo ha reso celebre, ma in questa bottiglia non c’è. Entra denso, leggermente e seducentemente zuccherino, succoso, frutta croccante, si allarga, elastico il suo incedere, chiude secco, spinto da un’acidità giovane, con un tannino che morde ancora e implora il cibo e l’alcol leggermente nervoso. ''

Il Barbacarlo è un magnifico vino da pasto e ha trovato anche l’accordo con le Penne con la ricotta di Bufala e cosparsi di salsa al pomodoro, con minestre impegnative e con i contorni.

Esso è prodotto da una mescolanza di uve Croatina, Uva Rara e Vespolina, Barbera.

L'ho bevuto per caso ieri sera e vi assicuro che è veramente buono!

2 commenti:

`·. ̧ ̧.· ́ ́ ̄`··.Giusy.·`·. ̧ ̧.· ́ ́ ̄`· ha detto...

Lo sarà sicuramente...
Un bicchiere per me?:)
Un caro saluto.
Serena giornata.

Stefano ha detto...

Ciao Giusy
Un bicchiere di Barbacarlo è stato conservato anche per te!
Buona serata.
Stefano