lunedì 28 marzo 2011

Il porto di Milano

Ieri mattina mi trovavo nella circonvolazione interna di Milano quando i vigili ci  hanno fermato proprio davanti ai Navigli, perchè doveva passare la Stramilano, la famosa maratona che viene organizzata tutti gli anni. Nell'attesa ho spento l'auto e mi sono guardato intorno. Ad un tratto mi sono accorto che la zona della Darsena è in uno stato di quasi abbandono.



La Darsena, ovvero il porto di Milano come i milanesi l'hanno vista per quattro secoli, era stata voluta e realizzata nel 1603 dal governatore spagnolo Pedro Enríquez de Acevedo conte di Fuentes (1525-1610): era addossata alle nuove mura e ne assecondava il perimetro del vertice sud occidentale e, sotto di esse, un varco consentiva l'accesso alla nuova conca di Viarenna; il bacino era situato, come ora, in parte sulla stessa superficie dove prima esisteva il laghetto di Sant'Eustorgio, la cui localizzazione esatta non è mai stata determinata. Certamente, come la darsena, questo riceveva il Naviglio Grande e dava acqua al Naviglio Pavese o, meglio, al suo troncone iniziale (1564): la foce del primo e l'incile del secondo distano poche decine di metri e non pare possibile che abbiano subito spostamenti.

La Darsena oggi



 Nel settembre 2004, il comune di Milano concesse l'area della darsena (l'intera porzione a ovest del Naviglio Grande) a un'impresa che doveva realizzare un garage-parcheggio sotterraneo: il terreno era considerato privo di interesse archeologico. Al contrario, all'inizio degli scavi emersero reperti che richiesero l'intervento della sovrintendenza e l'arresto dei lavori.  In mancanza di idonee tecniche di recupero e di notizie più precise, i reperti sono stati reinterrati nelle condizioni di ritrovamento a scopo conservativo e il comune, allo stato dell'arte, non ha assunto nessuna decisione. Questi rinvenimenti all'interno del perimetro della darsena mettono parzialmente in dubbio le modalità con cui il conte di Fuentes fece realizzare la darsena stessa; la ricostruzione storica era fino al 2010 l'unica concordemente accettata. Ora non è più così sicura, ma non è stata avanzata nessuna alternativa.
Oltre a essere il porto della città, la Darsena era uno snodo idrico di grande importanza: riceveva le acque dell'Olona e quelle che colavano dalla fossa interna e le cedeva al Ticinello, che correva oltre porta Ticinese lungo le mura prima di piegare a sud, e alla Vettabbia. La presa del Ticinello esiste ancora oggi nel punto più orientale della Darsena, mentre l'Olona da decenni non vi immette più le sue acque sia per rischio idrogeologico (il suo vecchio alveo coperto da tempo non era più sicuro) sia, soprattutto, per scongiurare il pericolo di inquinamento. Da un'estremità all'altra, la Darsena era lunga 750 metri e larga fino a 25, con una superficie di 17.500 metri quadrati, e la profondità di un metro e mezzo.

Che tristezza. Era il vecchio porto di Milano, ed ora è ridotto cosi!

4 commenti:

Luigi ha detto...

ho abitato due anni a Milano ed ogni tanto passavo di là: meriterebbe davvere di essere riqualificato!!!
Buona settimana

Stefano ha detto...

Ciao Luigi
Grazie per essere passato. Mi sembra che Milano, su alcune cose, stia cambiando in peggio. Buona serata, Stefano

Adriano Maini ha detto...

Sì, ancora pochi anni fa era un sito molto bello. Speriamo non faccia la brutta fine di tanta parte dei Navigli. Dalla tua ricostruzione storico ho appreso particolari significativi che non conoscevo.

Stefano ha detto...

Ti ringrazio Adriano, sono contento di averti dato qualche notizia in più!
ciao, Stefano