martedì 1 marzo 2011

Un'Isola al centro del mondo

''Il sesto giorno, Iddio, compì la sua opera e lieto d'aver creato tanto bello, prese la terra tra le mani e la baciò. Là, dove lui posò le labbra, è la SICILIA centro del mondo.''

   (Anonimo Siciliano)

           
La posizione centrale della Sicilia nel Mediterraneo ha assunto valori diversi nelle varie epoche storiche.
La Sicilia era parsa quasi l'ombelico del mondo nell'età classica.Questo ruolo l’ha avuto per secoli.
L’ha avuto sin dalla preistoria perché è geograficamente al centro dei traffici, delle migrazioni e dei conflitti. L’ha avuto nell’antichità perchè preda ambita di conquistatori più ambiziosi e più forti che presto sono però diventati “siciliani” e dalla Sicilia e con la Sicilia hanno perseguito l’ulteriore loro sviluppo.

Lo ha perso con Roma, di cui divenne provincia. Lo ha riconquistato in pieno con gli Arabi, i Normanni e gli Svevi: La Sicilia emirato, regno, impero. Quattrocentodiciannove anni di grandezza e di esempio per i popoli, centro e protagonista del Mediterraneo e dell’Europa, terra di sviluppo e immigrazione dal sud e dal nord, dall’est e dall’ovest. Lo ha perso, per ora, con la crisi profonda del Mediterraneo, lo spostamento dei traffici sull’Atlantico, la logica dei blocchi e della guerra fredda, la globalizzazione.
La Sicilia, ormai da secoli, dal 1250, anno della morte di Federico Imperatore, viene trascinata dove gli altri la portano: col sistema imperiale spagnolo, con altri grandi e piccoli dominatori, con l’Italia, con l’Occidente, con l’Europa, con la superpotenza americana.
Chi ha relegato la Sicilia al ruolo di marginalità ed emarginazione vuole e fa in modo che i Siciliani stessi dimentichino la propria storia e perdano la propria lingua e cultura.

I musulmani di Sicilia? Un accidente della storia, un elemento di discontinuità.
Ruggero II re di Sicilia? Il re normanno. Federico II, Stupor mundi? L’imperatore svevo, l’Hohenstaufen. Il Palazzo “Reale” di Palermo, sede dei re di Sicilia? Il Palazzo dei Normanni (così lo chiamano, tutti).
E pensare che la Sicilia è stata un originale laboratorio di cooperazione fra popoli e culture. Che tutte le civiltà appena citate sono state in Sicilia, che l'hanno profondamente segnata, che il carattere attuale dei Siciliani è frutto di questa straordinaria cooperazione.

La Sicilia è stata ed è rimasta, insomma, una realtà unica ed ha acquisito una cultura che le permette, soprattutto in questo periodo,  di lanciare un messaggio a tutti i popoli del Mediterraneo (Tunisia, Egitto, Libia, ecc.) che sono alla ricerca della democrazia e libertà.

6 commenti:

Ambra dB ha detto...

Non conosco "fisicamente" la Sicilia perché per una serie di circostanze, pur conoscendo bene tutta l'Italia, non sono mai stata nelle Isole.
Ma conosco la storia di Sicilia, la sua cultura, i suoi scrittori, persino il suo dialetto che mi piace molto. Il titolo di ombelico del mondo le era ben dovuto. Sarebbe bello che il Mediterraneo per intero accogliesse il suo messaggio e riuscisse infine a trasformarsi tutto in un regno di "democrazia e libertà".

Stefano ha detto...

Cara Ambra
Per conoscere e visitare bene ''fisicamente''la Sicilia devi starci almeno 10/15 giorni. Girandola te ne accorgerai che in questa terra sono passati 'tutti', dai Fenici agli Spagnoli, dai Greci agli Arabi, fino, per ultimo, agli Americani con le loro basi. I miei avi erano Siciliani, pertanto conosco bene la cultura e l'ospitalità di quest'Isola. Ti saluto cordialmente. Stefano

Adriano Maini ha detto...

Anch'io ho letto molto sull'affascinante storia antica della Sicilia, per cui mi ritrovo in quello che hai scritto.

Stefano ha detto...

Ciao Adriano
Ti ringrazio per ciò che dici!
Stefano

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Troppo bella la Sicilia;terra ricca di storia e cultura.Salutoni a presto

Stefano ha detto...

Grazie e ricambio i saluti
Ciao, Stefano