lunedì 9 maggio 2011

Il negozio Olivetti di Venezia diventa museo



Per la prima volta il FAI sbarca a Venezia mettendo a disposizione del pubblico una vera e propria icona del Novecento: il Negozio Olivetti in piazza San Marco a Venezia.
Realizzato nel 1958 per Adriano Olivetti dall'architetto Carlo Scarpa, il Negozio è stato restaurato a cura di Assicurazioni Generali, che lo ha affidato in comodato al FAI. E' stato aperto al pubblico a fine di Aprile 2011, ed è situato precisamente sotto i portici delle Procuratie Vecchie in Piazza San Marco.

.Questa è la sua storia:

1957-1958

Per iniziativa di Adriano Olivetti che ne affida l'allestimento all'architetto Carlo Scarpa, il Negozio viene trasformato in uno dei più importanti capolavori d'architettura del Novecento Italiano. Destinato secondo le intenzioni dello stesso Olivetti a diventare prestigioso punto d'esposizione delle celebri macchine da scrivere, il Negozio diventa anche spazio espositivo per piccole mostre d'arte di elevata qualità, come la mostra dedicata a Dino Buzzati nel 1978.

Anni '80-‘90

Con il passare degli anni l'evoluzione dei mercati rende la gestione del Negozio così onerosa da causarne la chiusura.

1998

Il Negozio riapre e per un certo periodo diventa punto vendita di semplici souvenir per turisti che offuscano la sofisticata bellezza dell'architettura Scarpiana.
2009

Sulla spinta dell'eco di proteste di importanti esponenti del mondo della cultura e dell'architettura internazionali, primo fra tutti lo storico dell'architettura Francesco Dal Co, le Assicurazioni Generali, proprietarie del Negozio, decidono con grande intelligenza e sensibilità di raccogliere l'appello. Dopo aver curato il restauro del Negozio, in collaborazione con la Soprintendenza di Venezia, ne affidano la gestione al FAI.

Aprile 2011

La Fondazione apre al pubblico il Negozio Olivetti, restituendo così agli italiani un'icona del Novecento.
Il Negozio diventerà “Museo di se stesso” e luogo di incontro, di informazioni e proposte culturali di alto livello sul territorio veneziano. Se passate da Piazza S.Marco ricordatevi di andare a visitarlo!

7 commenti:

Bea ha detto...

Grazie per la segnalazione
Ciao Beatrice

Stefano ha detto...

Cara Beatrice, come stai? E' da tanto tempo che non passavi dal mio blog. Grazie a te!
Ciao, Stefano

Adriano Maini ha detto...

Giusto! Olivetti in quegli anni andava oltre il pur storicamente importante design industriale.

Ambra ha detto...

Splendida iniziativa! Olivetti è un'icona di un'epoca. In casa mia ci sono ancora due vecchie Olivetti portatili che non rottamerò mai.

Stefano ha detto...

Caro Adriano, come ben sai, l'Olivetti negli anni passati era una grandissima e florida azienda in cui hanno lavorato il ''fior fiore'' degli ingegneri e architetti! Ormai è storia!
Ciao, Stefano

Stefano ha detto...

Ciao Ambra
Anch'io ho in casa una vecchia Olivetti Lettera 24 portatile, che, si dice, usava spesso Montanelli per scrivere i suoi articoli! Queste macchine hanno un valore storico, soprattutto per il loro design d'avanguardia!
A presto. Stefano

Matteo ha detto...

il negozio si presenta come un’architettura nella quale ogni minimo dettaglio costruttivo possiede un grande valore simbolico. Allo stesso tempo però, è una galleria che racconta gli anni ‘50 e ‘60 attraverso oggetti straordinariamente rappresentativi dell’epoca.
Bellissimo..
italianguidebook.com
Ciao