venerdì 13 maggio 2011

L'uomo di Pietra, ovvero il Pasquino milanese


A Milano, in Corso Vittorio Emanuele al n° civico 13 sotto i portici, c'è una statua solenne appoggiata al muro tra un portone di uno stabile e una vetrina di abbigliamento, un pò trascurata perchè nessun passante se ne accorge dell'esistenza.

''L'uomo di pietra'' o ''El sciur Carera'' come lo chiamavano nell'800 i Milanesi, è una statua originale di un romano in toga (del III sec. d.C.), con la testa aggiunta nel Medioevo.
El sciur Carera deriva dal nome dell'epigrafe latina posta ai suoi piedi, ''Carere debet omni vitio, qui in alterum dicere paratus est'' ovvero... ''deve essere privo di ogni vizio chi si prepara a parlare contro qualcuno'' e si tratta probabilmente di un magistrato romano, forse tale Adelmanno Meneclozzo (qualcuno ipotizza si tratti di Cicerone), rimasto sepolto sotto cumuli di terra per secoli. Ritrovato e ripulito, faceva bella mostra in Corsia dei Servi.


Poi fu spostato al primo piano, perchè i Milanesi mettevano ai suoi piedi bigliettini di protesta contro le varie ingiustizie sociali, traformandosi in una specie di Pasquino (la statua parlante di Roma) milanese. Infine nel 1957 la statua viene portata sotto i portici del Corso, dove attualmente si trova.
Ormai i Milanesi lo chiamano semplicemente '' l'Omm de preja'', l'Uomo di pietra.
 
Propongo di ricominciare a mettere ai suoi piedi i bigliettini di protesta, soprattutto in questi giorni che a Milano si svolgono le elezioni comunali per il Sindaco e per la nuova Giunta.

5 commenti:

Ambra ha detto...

Ma tu guarda! Sono milanese e stavo per dirti "Non l'ho mai vista in vita mia", ma poi si l'ho vista, il Pasquino mi dice qualcosa ma è vero che quando ci passi davanti non la noti anche perché cso Vittorio Emanuele è una delle vie dello shopping milanese insieme ad altre 3 o 4, quindi non guardi in alto, ma in basso, nelle vetrine. Che vergogna però non conoscere a fondo la mia città!

Adriano Maini ha detto...

Bel post! Una storia che non conoscevo. E pensare che la foto a questo Pasquino milanese l'ho fatta anch'io di recente. Da turista per caso.

Stefano ha detto...

Cara Ambra, non bisogna vergognarsi per così poco! Tantissime cose a Milano si scoprono per caso, anche se ci sei passata tantissime volte.
Ciao e a presto. Stefano

Stefano ha detto...

Caro Adriano, delle volte i turisti vedono e scoprono per caso tantissime cose che gli abitanti della propria città non vedono!
Comunque grazie e ciao
Stefano

Anonimo ha detto...

La corte vicereale naturalmente viaggiava in economia e l’appannaggio di 100.000 fiorini non bastava al viceré per competere con la generosa memoria di Eugenio e dal momento che l’arcivescovo tedesco di Milano viveva con altrettanta frugalità, un bel giorno sotto la statua “dell’uomo di pietra” del centro cittadino apparvero le seguenti parole:
“Son sempre stato solo, ma adesso siamo in tre, l’Arcivescovo, l’Arciduca, e me”. Millo Bozzolan