mercoledì 1 giugno 2011

Gli antichi mercati di Palermo

Palermo è una città straordinaria! La storia, la cultura, l'architettura, il paesaggio, le tradizioni popolari hanno una tale ricchezza e varietà da renderla uno dei luoghi più interessanti e seducenti del mondo. E' una città che vanta una storia secolare, offre monumenti e chiese, teatri e musei, ma è una città che seduce anche i sensi con la sua gastronomia ricca di colori e odori. Per capire ciò basta visitare gli antichi mercati della città.



Il mercato più famoso di Palermo è la''Vucciria'' e nonostante il degrado, conserva il suo fascino di voci, colori, odori. Probabilmente d'origine Angioina (dal X al XII secolo), il nome deriva dal francese ''Boucherie'' (Macelleria), quando esso era deputato solo alla vendita delle carni. Nel XIV sec. era il maggiore mercato per il macello. Nel 1783 piazza Caracciolo, il suo cuore, fu attrezzata con portici per la vendita. Il mercato mantiene ancora oggi l'antico impianto urbano, al cui interno si trovano numerose testimonianze storico-artistiche. La Vucciria si trova nella zona di via Roma e vi si vende ormai di tutto, dagli ortaggi alla frutta, dalla carne al pesce, dalle spezie ai salumi. (Famoso è il dipinto di R. Guttuso-vedi immagine sopra).

Un altro mercato famoso è quello di ''Ballarò''. Il nome deriva dall'arabo ''suq al Balarì'', ed indicava il luogo dove vendevano le loro mercanzie i contadini provenienti dal casale Balarà, nei pressi di Monreale.
Ampliato nel 1468, si estese successivamente fino all'attuale piazza del Carmine, dove si trova l'omonima chiesa del '600. Questo mercato vende soprattutto di frutta e verdura, ortaggi e carni.

Altri antichi mercati da visitare sono:



Mercato del Capo, d'origine araba e vecchio come la Vucciria, si trova tra Porta Carini e via Cappuccinelle. Mercato tipicamente alimentare.
Mercato di Borgo Vecchio,  nato verso il 1860, si trova alle spalle del Politeama ed è ricco di botteghe di pesce, pasta, pane e frutta.
Mercati di via Bandiera e Sant'Agostino,  nati già nel  medioevo e si trovano tra via Roma, Via Maqueda e Porta Carini. Sono mercati popolari e ospita il commercio minuto di alimentari.
Mercato Calderai, nato nel 1376 dove c'erano artigiani costruttori di caldaie e di secchi. Anche questo mercato si trova tra via Maqueda e via Roma e nelle numerose botteghe si possono acquistare oggetti in lamiera, quì realizzati.
Mercato Lattarini, di origine musulmana era il mercato dei droghieri. Oggi ci sono numerose rivendite di vestiti, stoffe e cordami. Si trova tra via Roma e piazza Borsa.
Mercato dell'Olivuzza, è di recente costituzione e ospita botteghe e negozi di vario genere,  dall'ortofrutta all'abbigliamento. Si trova nei pressi del Palazzo di Giustizia.

4 commenti:

Ambra ha detto...

I mercati, non so perché, hanno sempre qualcosa di affascinante, forse perché hanno resistito alla modernità ed hanno il profumo di cose passate, di rapporti d'altri tempi. Questi poi hanno dei nomi che è difficile scordarli.

Stefano ha detto...

Ciao Ambra, come stai?
Hai ragione quando dici che è difficile dimenticarli, soprattutto per i colori, gli odori, i sapori e le persone che ci vivono dentro.
Un caro saluto. Stefano

Adriano Maini ha detto...

Che bella pagina di storia! E, con Guttuso, di arte!

Stefano ha detto...

Ciao Adriano
Guttuso, essendo di Bagheria, ha dipinto molti quadri, quando era giovane, su alcuni scorci caratteristici di Palermo.
Grazie. Stefano