martedì 28 giugno 2011

L'angolo del semplice buonumore


Tra l'Inferno ed il Paradiso

Un ospite dell'Inferno telefona ad un amico in Paradiso:
''Quì si sta abbastanza bene, si lavora solo due ore al giorno per tenere acceso il fuoco e poi abbiamo tutto il tempo libero''.
''Da noi invece si lavora a più non posso'', replica l'amico del Paradiso, ''la sveglia è alle cinque del
mattino e fino alle otto di sera non ci si ferma un attimo. Non ne posso più''!
''Ma come è possibile? E' proprio vero che ormai tutto va a rovescio''.
''Sai, dipende dalla manodopera. Quassù ne arriva cosi poca....!''

Biricchinate di Pierino

Pierino davanti al cancelletto del giardino di casa chiede ad un passante:
''Scusi, signore, mi farebbe un piacere?
''Certo piccolo. Che cosa vuoi?
''Mi può aprire il cancelletto del giardino?''
''Ma sicuro: ecco fatto... Ma non riesci a farlo da solo?''
''Oh, sì, però la vernice è ancora fresca!''

sabato 25 giugno 2011

Strani incontri nel bosco

 Quando ero in vacanza in Alto Adige, per caso mi sono addentrato in un bosco vicino all'albergo per osservare da vicino la vegetazione e la natura che c'era attorno.


Infatti ho trovato dei fiori


 un ruscello


 e la fontanella per bere acqua chiara e fresca.


 Ma ad un tratto  mi giro e vedo un po nascosto uno strano guardiano del bosco


mi addentro ancora e trovo uno strano Pessimista


poi l'Ottimista


 il Pigro


 ed infine l'Allegro, sempre strano.


Prima di uscire dal bosco mi trovo davanti a Sua Maestà il Re del Bosco, anche lui strano.
Tutto ciò può sembrare strano, ma in quel momento ero entrato nel Regno delle Favole.

giovedì 23 giugno 2011

Italiani, brava gente!

SI, fino a qualche tempo fà il detto ''Italiani, brava gente''
era un'affermazione scontata e indiscutibile!


Ma da alcuni anni, forse per vari motivi (per il nostro autolesionismo o insinuazioni, commenti e luoghi comuni dei ''media internazionali'' che non ci possono digerire) questo detto, sembra a mio avviso, stia perdendo la sua solidità.
Secondo un'ampia letteratura sui pregi degli Italiani, si dice che sono fantasiosi, intuitivi, creativi e geniali, si sanno arrangiare in qualsiasi situazione, dotati di grande immaginazione e di un ottimo gusto estetico, in tutti i campi, ma specialmente in quello dell'arte e della moda. Si riconosce loro ricchezza di sentimenti, umanità, generosità e sensibilità verso il prossimo. Sono spontanei, cordiali, sinceri e simpatici, entusiasti ed allegri, amanti della buona tavola, del divertimento e della compagnia, passionali e grandi corteggatori. Sono molto attaccati alla famiglia, che vorrebbero vicina in tutte le circostanze della vita.

L'altra sponda, quella dei difetti degli Italiani, è un pò più affollata secondo gli stessi commentatori, i quali dicono che sono confusionari, chiassosi, indisciplinati, incostanti, ritardatari e disorganizzati. Sono anche superficiali, litigiosi, poco diplomatici, ipercritici e faziosi. Dotati di scarso senso di identità nazionale, sono  inclini all'autolesionismo (come dicevo prima), all'autodenigrazione e all'esterofilia, sopravvalutando tutto ciò che viene dal di fuori.

Sarà poi vero?

Intanto, dopo il quadro positivo e soprattutto quello deludente che vi ho descritto, voglio ricordare a tutti che anch'io sono Italiano, ne sono orgoglioso e non ho mai sognato di vivere in un'altra Nazione o in un'altro Continente. Insomma voglio affermare che siamo ancora brava gente, sia nel bene che nel male!   Voi che ne pensate???

lunedì 20 giugno 2011

Viaggio in Val Pusteria

Alta Val Pusteria - San Candido

Sono tornato ieri da una bellissima settimana di vacanza in Alta Val Pusteria, 'la cosiddetta Valle verde'.
Sò bene che tanti di voi hanno visitato questa bellissima zona, ma ho voluto fare una breve descrizione 
''flash'' per coloro che non la conoscono. 
L'anno scorso ero andato in Val Venosta, con base la città di Glorenza ai confini con la Svizzera. 
Invece quest'anno l'albergo che ho scelto era a San Candido, ultimo paese ai confini con l'ovest dell'Austria. 
Percorsa dall'uomo fin dalla Preistoria e traversata da una strada romana, la Val Pusteria deve la sua notorietà alla presenza delle Dolomiti Tirolesi e delle antiche cittadine come Brunico, Dobbiaco, Sesto ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo, e San Candido fino ad arrivare in Austria, precisamente a Lienz.

Ecco l'itinerario che ho fatto:

Brunico (Bruneck)
Principale centro della Val Pusteria, è attraversata dalla Rienza e dal suo affluente Aurino. Dista circa 35 km da San Candido (confine austriaco a Est).
Venne fondata nel 1256 dal principe vescovo Bruno von Kirchberg dal quale ha preso il nome, unico esempio in Alto Adige di denominazione di città dal fondatore. Egli fece edificare anche il castello di Brunico, che domina la città. Da vedere, oltre al Castello, le Chiese di S.Maria Assunta (Duomo), di Santa Caterina, di S.Spirito e delle Orsoline, e i Palazzi e le Porte della Via Centrale.

 
Dobbiaco (Toblach)
L'origine del nome si pensa derivi da Duplagum, ovvero "due-acque", in quanto nelle vicinanze del paese si trovano sia i due laghi (il lago di Dobbiaco ed il lago di Landro), che le sorgenti di due importanti fiumi (la Drava e la Rienza). E' un "comune delle Tre Cime", assieme ai comuni di Sesto e San Candido.
Dobbiaco si trova a 1.256 metri s.l.m., la cosiddetta"porta sulle Dolomiti". Da vedere la Collegiata di San Giovanni, Le Cappelle della Via Crucis sparse, le chiese di Santa Maria e San Nicolò.

Inoltre, partendo da Dobbiaco Nuovo, ho visitato  la Riserva Naturalistica del Lago di Dobbiaco, il lago di Braies, il lago di Misurina ed il lago di Landro. Essendo piccoli laghi alpini fantastici sotto i ''piedi delle Dolomiti'', ho fatto il giro completo di ogni lago.

Lago di Dobbiaco

Lago di Braies









Lago di Landro

Lago di Misurina










Sesto (Sexten)
Si colloca a 1.310 m s.l.m. allo sbocco della Val Pusteria. Ai piedi delle magnifiche Tre Cime di Lavaredo, e altre vette dette proprio ''Dolomiti di Sesto''. Il paese offre un'immensa palestra di roccia, fantastici comprensori sciistici e anelli per lo sci di fondo, percorsi per mountainbike che conducono a idilliaci laghi di montagna, torrenti, rifugi e vallate, come la Val Fiscalina.



San Candido (Innichen)
Già nel lontano 769 il duca Tassilo III regalò questo terreno all’abate benedittino Atto, a patto che avesse fondato un monastero per cristianizzare i pagani slavi che vivevano nelle Alpi in questo periodo.
A testimonianza ci sono ancora oggi il “Duomo” con la Corcifissione, l’affresco nella cupola, la cripta ed il Museo della Collegiata. La Collegiata, ovvero il Duomo, è una chiesa romanica ed è considerata uno dei monumenti romani più belli del Tirolo.
Degna di nota è anche la chiesa Parrocchiale San Michele, una costruzione tardo barocca che risale al 1735. La chiesa è dotata di affreschi di Christoph Anton Mayr.
















 
Lienz (Austria)
E' il capoluogo Austriaco del Tirolo Orientale, anche chiamato “Perla delle Dolomiti“, e non offre solo una grande varietà di eventi culturali, ma anche distensione nella natura.
Costruita nel Duecento, deve il suo nome al ponte che attraversa il fiume Isel ai suoi piedi.  Un’attrazione storica è il Castello Tammerburg, che per vari secoli ha assolto varie funzioni, da residenza nobiliare a casa di cura. Per quanto riguarda i musei, vi consiglio una visita al cosiddetto “Phonomuseum“, dedicato agli attrezzi per ascoltare la musica. A poca distanza dalla città invece potete visitare il famoso sito archeologico “Aguntum“.

Per concludere, vi assicuro che in una settimana di permanenza in Val Pusteria, oltre ad andare nei posti che vi ho descritto, si possono fare delle belle, lunghe e comode passeggiate sia nei boschi che nei rifugi di alta montagna dove si vedono degli scenari indescrivibili.

giovedì 16 giugno 2011

L'angolo del buonumore


Lettera di una Mamma al figlio ''Militare''

Caro figlio,

ti scrivo queste poche righe perchè tu sappia che ti ho scritto. Se ricevi questa lettera, vuol dire che è arrivata. Se non la ricevi, fammelo sapere, così te la rimanderò.
Scrivo lentamente perchè so che tu non sai leggere in fretta. Qualche tempo fa tuo padre ha letto sul giornale che la maggior parte degli incidenti capitano entro un raggio di un chilometro dal luogo di abitazione. Allora abbiamo deciso di traslocare un pò più lontano. La nuova casa è meravigliosa. C'è una lavatrice, ma non sono sicura che funzioni. Proprio ieri ci ho messo dentro il bucato, ho tirato l'acqua e poi il bucato è sparito completamente.
Il tempo quì non è troppo brutto. La settimana scorsa ha piovuto due volte: la prima volta per tre giorni e la seconda per quattro.
A proposito della giacca che mi avevi chiesto, tuo zio Piero mi ha detto che spedirtela coi bottoni sarebbe stato molto caro (per via del peso dei bottoni). Allora li ho staccati. Se pensi di riattaccarli, te li ho messi tutti nella tasca interna.
Tuo fratello Gianni ha fatto una grossa sciocchezza con la macchina: è sceso e ha chiuso di scatto la portiera lasciando dentro le chiavi. Allora è dovuto rientrare a casa a prendere il secondo mazzo di chiavi, e così anche noi abbiamo potuto scendere dalla macchina.
Se vedi Margherita salutala da parte mia. Se non la vedi, non dirle niente.
Ciao.
la tua mamma che ti vuole tanto bene!

P.S. : Volevo metterti anche un pò di soldi, ma avevo già chiuso la busta.

martedì 14 giugno 2011

Quorum dei referendum superato!


Il quorum c'è: vota il 57%

Vittoria netta dei sì in tutti i quesiti.


sabato 11 giugno 2011

4 SI per il Referendum


DILLO A TUTTI!*

*Questo post è pubblicato contemporaneamente
ed in accordo con molti amici Blogger.

mercoledì 8 giugno 2011

Decalogo per vivere felici

BE HAPPY!

Ho letto su un giornale inglese che è nato il ''Partito della Felicità''. Si chiama ''Acting for Happiness'' e conta circa 45000 iscritti in 68 Paesi del mondo. Gli attivisti, in collaborazione con il Dalai Lama, hanno stilato un decalogo di consigli per vivere bene. Ecco cosa hanno scritto in sintesi:
  1. Dai qualcosa agli altri, anche con opere concrete di volontariato.
  2. Socializza con persone che non conosci e recupera i contatti persi da tempo.
  3. Muoviti: l'attività fisica è un toccasana per la mente e il corpo.
  4. Apprezza ciò che ti circonda.
  5. Cimentarsi sempre in qualcosa di nuovo.
  6. Poniti degli obiettivi.
  7. Impara dalle sconfitte della vita e guarda con ottimismo al futuro.
  8. Esprimi le tue emozioni, pensa a momenti belli della vita.
  9. Apprezzati per quello che sei realmente.
  10. Entra a far parte di un club, un partito, un'associazione.
Secondo me è vero! In queste condizioni, il nostro cervello ed il nostro corpo riescono meglio a rispondere alle sofferenze della vita! Alcuni di questi consigli involontariamente li seguo. Cosa ne pensate?

lunedì 6 giugno 2011

Il MART di Rovereto

Per il ponte del 2 giugno sono andato al Mart (Museo d'Arte Moderna) di Rovereto, non solo perchè pioveva, ma anche perchè le porte del Museo erano aperte, in via straordinaria, di sera.
In particolare, la sezione degli Impressionisti:  "La Rivoluzione dello sguardo" che si poteva visitare fino alle 22.


Sò che tanti di Voi l'hanno già visitato, ma se alcuni non sono ancora andati (e se vi trovate nella zona di Rovereto o Trento) vi consiglio di visitarlo!
Attualmente sono molte le mostre in corso al Mart. Quì di seguito vi descrivo una guida per chi vuole pianificare una visita.

Al piano interrato:

L'Arte contemporanea dialoga con il patrimoino del Mart in "Rosa Barba. Stage Archive", all'ingresso della Biblioteca del Mart.



 
Al primo piano:

La pittura italiana contemporanea di Alessandro Roma.Un confronto originale: in '800 versus '900 le opere delle nostre raccolte dell'Ottocento sono messe a confronto con i linguaggi della contemporaneità.



Sempre al primo piano, Voci dal Futurismo. Trent'anni d'avanguardia presenta alcune delle opere più note del Mart accanto a nuove acquisizioni di protagonisti assoluti del futurismo, come Giacomo Balla, Depero, ecc.


Al secondo piano:

Il Mart è riuscito a portare in Italia i grandi capolavori del Musée d’Orsay, vere icone della storia dell’arte tra fine ‘800 e primi del ‘900 con "La rivoluzione dello sguardo. Capolavori impressionisti e post-impressionisti dal Musée d’Orsay".

Ma cos'è il MART?

Il Museo d'arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto è un centro museale della provincia di Trento. La sede principale è situata a Rovereto  e vi si trovano perlopiù opere d'arte moderna e contemporanea. La sezione di Trento del museo è ospitata presso il Palazzo delle Albere. Fa parte del Mart anche la Casa d'Arte Futurista Depero, che si trova anch'essa a Rovereto.
Il Mart è nato nel 1987 come ente autonomo della Provincia Autonoma di Trento. Fino al 2002 la sua sede è stata a Palazzo delle Albere, a Trento. L'idea di ampliare il museo, per raccogliere da un lato l'arte del grande futurista trentino Fortunato Depero e dall'altro l'eredità del Museo Provinciale d'Arte di Trento nasce nel 1991. Il 15 dicembre del 2002 il Mart apre finalmente al grande pubblico con una nuova sede a Rovereto.
L'edificio attuale che ospita il museo è stato progettato dall'architetto ticinese Mario Botta e dall'ingegnere roveretano Giulio Andreolli. Botta ed Andreolli si sono ispirati a modelli classici per le forme (in particolare per la grande cupola al Pantheon) e ha dedicato una particolare attenzione alle soluzioni tecniche, in molti casi all'avanguardia: la cupola radiale è in acciaio e plexiglas, e presenta uno "spicchio" mancante, reso possibile da complesse soluzioni ingegneristiche.
Sotto la cupola si trova una piazza e al centro una fontana.  L'edificio del Mart è stato definito un'opera d'arte già di per sé stesso.


venerdì 3 giugno 2011

Una strana soddisfazione

Non l'avevo mai fatto in vita mia! Ho piantato dei pomodori nell'orto di mia suocera. Di solito ogni anno, soprattutto d'estate, taglio l'erba e le siepi del prato, ma non ho mai curato e coltivato un orto.
Eppure questa volta l'ho fatto! Per me è stato uno strano avvenimento. Prima della piantagione, ho dissodato il terreno con la vanga per renderlo più soffice, poi ho messo del letame, infine ho scavato delle piccole buche ed ho interrato le piantine che precedentemente avevo comprato in serra.



Da adesso in avanti sono in attesa della crescita di queste dodici piantineSei sono di qualità San Marzano e altri sei Cuore di Bue. Chissà se saranno buoni ! E' vero che sono stati ''messi a terra'' un pò in ritardo, come dice il mio vicino di casa, agricoltore di professione, ma non m'importa molto, li mangerò a fine agosto o a settembre.
Voi direte: 'Non ha fatto niente di nuovo, l'orto ormai lo coltivano in molti'. E' vero!
Ma vi confesso che ho provato un'estrema soddisfazione che non ho mai avuto prima, forse per me sarà stata la novità. Durante l'attesa e la crescita dei pomodori sarà molto bello.


 C'è un  proverbio che dice: ''Chi si accontenta, gode'', ed io mi sono accontentato di poco.
A fine estate, vi prometto che vi farò sapere come è andata!

mercoledì 1 giugno 2011

Gli antichi mercati di Palermo

Palermo è una città straordinaria! La storia, la cultura, l'architettura, il paesaggio, le tradizioni popolari hanno una tale ricchezza e varietà da renderla uno dei luoghi più interessanti e seducenti del mondo. E' una città che vanta una storia secolare, offre monumenti e chiese, teatri e musei, ma è una città che seduce anche i sensi con la sua gastronomia ricca di colori e odori. Per capire ciò basta visitare gli antichi mercati della città.



Il mercato più famoso di Palermo è la''Vucciria'' e nonostante il degrado, conserva il suo fascino di voci, colori, odori. Probabilmente d'origine Angioina (dal X al XII secolo), il nome deriva dal francese ''Boucherie'' (Macelleria), quando esso era deputato solo alla vendita delle carni. Nel XIV sec. era il maggiore mercato per il macello. Nel 1783 piazza Caracciolo, il suo cuore, fu attrezzata con portici per la vendita. Il mercato mantiene ancora oggi l'antico impianto urbano, al cui interno si trovano numerose testimonianze storico-artistiche. La Vucciria si trova nella zona di via Roma e vi si vende ormai di tutto, dagli ortaggi alla frutta, dalla carne al pesce, dalle spezie ai salumi. (Famoso è il dipinto di R. Guttuso-vedi immagine sopra).

Un altro mercato famoso è quello di ''Ballarò''. Il nome deriva dall'arabo ''suq al Balarì'', ed indicava il luogo dove vendevano le loro mercanzie i contadini provenienti dal casale Balarà, nei pressi di Monreale.
Ampliato nel 1468, si estese successivamente fino all'attuale piazza del Carmine, dove si trova l'omonima chiesa del '600. Questo mercato vende soprattutto di frutta e verdura, ortaggi e carni.

Altri antichi mercati da visitare sono:



Mercato del Capo, d'origine araba e vecchio come la Vucciria, si trova tra Porta Carini e via Cappuccinelle. Mercato tipicamente alimentare.
Mercato di Borgo Vecchio,  nato verso il 1860, si trova alle spalle del Politeama ed è ricco di botteghe di pesce, pasta, pane e frutta.
Mercati di via Bandiera e Sant'Agostino,  nati già nel  medioevo e si trovano tra via Roma, Via Maqueda e Porta Carini. Sono mercati popolari e ospita il commercio minuto di alimentari.
Mercato Calderai, nato nel 1376 dove c'erano artigiani costruttori di caldaie e di secchi. Anche questo mercato si trova tra via Maqueda e via Roma e nelle numerose botteghe si possono acquistare oggetti in lamiera, quì realizzati.
Mercato Lattarini, di origine musulmana era il mercato dei droghieri. Oggi ci sono numerose rivendite di vestiti, stoffe e cordami. Si trova tra via Roma e piazza Borsa.
Mercato dell'Olivuzza, è di recente costituzione e ospita botteghe e negozi di vario genere,  dall'ortofrutta all'abbigliamento. Si trova nei pressi del Palazzo di Giustizia.