mercoledì 21 dicembre 2011

AUGURI E BUONE FESTE!



STEFANO di ''SEMPLICI CONVERSAZIONI''



rivolge agli Amici Blogger e ai loro cari
 
 i migliori Auguri di 
 
BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO
 
 
 
 

lunedì 19 dicembre 2011

Il Presepe biblico di Baggio





La cripta della Parrocchia di Sant’Apollinare in Milano custodisce un tesoro prezioso e ineguagliabile, fin dalla fine degli anni '60: Il grande Presepe Biblico.
A differenza dei tradizionali presepi, il Presepe biblico di Baggio non si limita a rappresentare gli avvenimenti legati alla nascita di Gesù, ma estende la sua narrazione figurativa anche alle vicende più significative delle Sacre Scritture: dalla Creazione del mondo alla Natività, dalla fuga in Egitto alla diffusione del Vangelo da parte dei discepoli.
Per questo suo ampio racconto storico-religioso, il presepe biblico di Baggio è forse unico nel suo genere.
Il presepe si sviluppa su 44 scene dinamiche, distribuite su una superficie di circa 350 mq.



Visitare il presepe biblico significa mettersi in cammino lungo i millenni, ripercorrendo le tappe più importanti della storia ed è una vera e propria ''Notte Santa'' in miniatura”, dove ogni scena ha come riferimento la fedele rappresentazione dei luoghi di Gesù e degli usi e costumi dell'epoca.

Il luogo per visitare il presepe è a Milano  nella Chiesa di S.Apollinare - Piazza Sant'Apollinare, 7
ed è aperto al pubblico fino all'8 gennaio 2012.
Vi ricordo inoltre di dare uno sguardo alla Torre del Campanile restaurato, perchè è uno dei reperti storici più antichi di
Milano (IV sec. d.C.)

sabato 17 dicembre 2011

Arco, città dell'Olio


Terminerà il 18 dicembre ad Arco (Trentino), il GirOlio d’Italia 2011, il considerevole progetto concepito per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia e realizzato dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio.


L’Associazione, che ha come scopo il promuove l’olio extravergine di oliva, e i territori di produzione, riconosce e divulga il fondamentale ruolo della tradizione agricola, alimentare e culturale dell’olivo e dell’olio di oliva di qualità.
Il GirOlio d’Italia 2011, partito da Castelvetrano (Sicilia), sta percorrendo la penisola con notevole successo, legando tutti i territori con un “filo d’olio nuovo” ed esaltando le caratteristiche e i valori di ogni territorio, consentendo di riscoprirne i valori della raccolta e frangitura delle ottime olive italiane.


Come già detto la tappa finale sarà ad Arco, dove l'atmosfera dei mercatini di Natale si fonderà con due momenti importanti, legati alla storia della cittadina arcense, il voto rinnovato dagli Schützen, dell’arciduchessa moglie di Leopoldo V d’Asburgo e del Tirolo, che nel 1630 fece voto alla Madonna di Loreto, affinché la preservasse dalla peste.
La nobildonna promise un lumino perpetuo alla Madonna così dal 1631 partì l’olio votivo prodotto a Prabi per Hall in Tirol, per un’edicola sacra dedicata alla Vergine. Quest’usanza è stata, appunto, reintrodotta dieci anni fa dalla Compagnia Schützen “Arciduca Alberto d’Asburgo” di Arco che sotto forma di pellegrinaggio ha portato in questi anni le pole d’ulivo ad Hall in Tirol. Altra rievocazione è quella legata all'editto promosso dall'Arciduca Alberto per la promozione dell'olivicoltura nel territorio.Girolio d’Italia rappresenta una vetrina importante non solo per la Città dell'Olio che la ospita, ma per l'intera regione Trentino Alto Adige.

Le due rievocazioni, la prima con la partecipazione della Compagnia Scutzten di Arco e la seconda con l'associazione Arti e Mestieri, saranno rappresentate in occasione di un pranzo di Gala, presso il salone delle feste del Casinò Municipale di Arco. Ultimo particolare, a sventolare la bandiera quadrettata dell'arrivo della tappa finale di GirOlio d’Italia 2011, sarà il campione trentino Francesco Moser.

venerdì 16 dicembre 2011

Avviso importante

Alcuni amici Blogger mi hanno segnalato giustamente che io commento i loro post, solo nel mio blog.
Sì, è vero, perchè ultimamente ho avuto ed ho ancora dei problemi con il mio computer. Mi dispiace moltissimo!

Praticamente succede che ogni qualvolta vado nel blog di un'altro, dopo aver letto il post e scritto un commento, non riesco ad inviarlo perchè, soprattutto quelli che hanno la tendina in cui dice di scegliere un'identità o selezionare il profilo, non mi fa andare avanti e di conseguenza non mi fà pubblicare il mio commento nel blog scelto!

Al contrario, nel mio blog posso rispondere a tutti i Vs. commenti. Intanto sappiate che io leggo tutti i Vostri post, anche se, come ho detto prima, mi dispiace non poterli commentare direttamente.

Mi scuso con tutti Voi, ma ci tenevo a rendere pubblico questo mio problema. Spero di risolverlo al più presto!

Grazie ed Auguri a tutti.

mercoledì 14 dicembre 2011

Scoperta di un borgo: Lovere


Ieri pomeriggio sono andato con un mio amico nella zona del  Lago d'Iseo e per caso ci siamo imbattuti in uno dei ''borghi più belli d'Italia'', ovvero Lovere, che è un bellissimo e signorile centro di villeggiatura dell'alto Lago. 

Mi è piaciuto passeggiare sul lungolago, tra giardinetti e alberi osservando l’opposta costa bresciana e le cime dell’Adamello. Verso sera,  i numerosi bar di Piazza XIII Martiri si sono popolati di persone in cerca di relax.
Il centro storico, illuminato da lampioncini è il luogo ideale per passeggiare e scoprire antiche testimonianze della medioevale città fortificata: La Torre degli Alghisi dai massicci muri in pietra, la Torre Soca e la Torricella sormontata da una croce,  la Torre Civica in Piazza Vittorio Emanuele testimone dell’antico castello costruito dalla famiglia dei Celeri nel XII sec.

Inoltre ho notato che ci sono molti palazzi eleganti, come il Palazzo Gregorini  del 1500 con portico e loggietta al secondo piano, Palazzo Marinoni, Villa Milesi, Palazzo Tadini, oggi Pinacoteca Tadini, dove sono esposte centinaia di opere d’arte. Palazzo Bazzini del XVI sec.



Consiglio di visitare la Parrocchiale che presenta un bel portale d’ingresso in pietra di Sarnico ed immette nel portico interno. La pianta a forma di U rivolge il lato aperto verso il lago.
E’ evidente che Lovere ha conosciuto un periodo di floridezza economica. Nel XV sec. sotto il dominio della Serenissima Repubblica di Venezia si esportava oltre i confini italiani, soprattutto nell’area germanica, il panno grezzo di lana qui prodotto. Le donazioni dei facoltosi loveresi contribuirono alla realizzazione di notevoli edifici religiosi.
Comunque è stata una bella scoperta, perchè è una cittadina che non conoscevo. Andrò a visitarla ancora! 

lunedì 12 dicembre 2011

G.De La Tour a Palazzo Marino di Milano

Ieri, essendoci il blocco delle auto a Milano, ho deciso di mettermi in fila con tanta pazienza, per visitare  due famosi quadri del francese Georges de La Tour, esposti a Palazzo Marino.
Per la prima volta in Italia, L’Adorazione dei pastori accompagna uno dei più celebri capolavori del pittore lorenese, il San Giuseppe falegname nella ormai tradizionale mostra organizzata da Eni con la collaborazione del Comune di Milano e del Museo del Louvre.
Le due straordinarie opere di uno degli artisti più affascinanti della pittura del Seicento, noto a molti come il “Caravaggio francese”, sono esposte, con ingresso libero, nella Sala Alessi del Comune.


La mostra propone, come dicevo, uno degli artisti più suggestivi e misteriosi che la Francia del Seicento abbia generato. Anche se il suo nome risulta forse meno noto al grande pubblico di quello di alcune “star” della pittura antica, nel trovarsi di fronte a queste due opere, si ha l’immediata sensazione di averle da sempre conosciute, proprio grazie alla loro capacità di penetrare profondamente nella sensibilità dell’osservatore.
Pochissime sono le notizie che i documenti ci forniscono sulla vita del pittore lorenese, la cui formazione rimane avvolta nel mistero come gran parte della sua esistenza. Resta ancora un’ipotesi l’idea di un suo viaggio in Italia durante il quale si sarebbe misurato con l’opera del grande Caravaggio, al quale si è sempre fatto riferimento nell’analisi critica del suo lavoro.
L’Adorazione dei pastori è entrata a far parte delle collezioni del Louvre nel 1926, grazie al lavoro di Hermann Voss, che dedicò la sua vita al recupero dell’identità di Georges de La Tour, scovando come un segugio le sue opere, disperse in musei e collezioni a causa di un’infinita serie di errate attribuzioni. Il tema dell’Adorazione dei pastori in versione notturna si diffonde partendo dall’Italia nei primi del Seicento, grazie alla rivisitazione che i pittori bolognesi come Carracci fecero della grande lezione caravaggesca; ma, nella magica atmosfera che si respira nei dipinti di Georges de La Tour, nell’intimo e raccolto sentire domestico della scena, la tradizione stilistica franco-fiamminga gioca un ruolo assai importante.

Anche nel più conosciuto dipinto del San Giuseppe falegname il calore della luce diffusa dalla candela sorretta da Gesù bambino, che amorevolmente osserva il volto del padre al lavoro, immerge nell’atmosfera notturna un tema caro alla tradizione della pittura nordica del tempo. Nell’immagine, il commovente rapporto padre-figlio fornisce anche uno spunto per alcune osservazioni di carattere iconografico intorno alla devozione per il Santo, per il Bambino e per la Croce richiamata dal legno su cui Giuseppe è chinato, alla maniera di molti testi religiosi del tempo. Anche dal punto di vista tecnico l’opera rappresenta forse l’espressione più alta del corpus dei dipinti a “lume di candela” eseguiti da La Tour; la luce celata all’occhio dell’osservatore dalla trasparente mano del Bambino, si diffonde sul suo giovane volto che si trasforma nella vera fonte luminosa dell’intima e familiare scena, che diventa trascendente.

Il pubblico potrà ammirare questi due dipinti di eccezionale interesse, in un allestimento a loro dedicato, razionale nella distribuzione degli spazi e ricercato nella scelta dei materiali, fino all'8 gennaio 2012.

mercoledì 7 dicembre 2011

Milano, Basilica di Sant'Ambrogio

Il 7 dicembre è la ricorrenza del patrono della città di Milano, ovvero Sant'Ambrogio.
Conosciuto anche come Ambrogio di Milano, assieme a San Carlo Borromeo e San Galdino, fu vescovo dal 374 fino alla sua morte e nella quale è presente la basilica a lui dedicata che ne conserva le spoglie.




Aurelio Ambrogio, meglio conosciuto come Sant'Ambrogio, oltre ad essere vescovo, scrittore e uomo politico, fu una delle personalità più importanti nella Chiesa del IV secolo d.C.
È venerato come santo anche da tutte le Chiese cristiane che prevedono il culto dei santi; in particolare, la Chiesa cattolica lo annovera tra i quattro massimi Dottori della Chiesa, insieme a san Girolamo,sant'Agostino e san Gregorio I papa.
Nacque forse nel 339-340 a Treviri (Gallia), dove il padre era prefetto del pretorio, frequentò le migliori scuole di Roma, partecipando poi alla vita pubblica della città e ricevendo un'educazione classica, in diritto, letteratura e retorica. Nel 370 giunse a Milano come governatore dell'Italia settentrionale, dove divenne una figura di rilievo nella corte dell'imperatore Valentiniano I. La sua abilità di funzionario nel dirimere pacificamente i forti contrasti tra ariani e cattolici gli valse un largo apprezzamento da parte delle due fazioni.

L'operato di Sant'Ambrogio a Milano ha lasciato segni profondi nella diocesi e nella città.
Il rito ambrosiano è un rito liturgico adottato dalla Diocesi di Milano, che si distingue da quello utilizzato nel resto dell'Occidente, detto invece rito romano.
In origine aveva una diffusione molto vasta, su tutto il nord d'Italia fino a sud di Bologna. Nel corso della storia molte comunità anticamente di rito ambrosiano sono passate al rito romano.
Il rito ambrosiano è attualmente seguito nella maggior parte della diocesi di Milano, tranne in alcune città.
Con questa ricorrenza inizia la ''fiera degli Oh bej! Oh bej'', che è il mercatino tipico milanese.
Si tiene generalmente dal 7 dicembre, giorno del santo patrono della città, fino alla domenica immediatamente successiva. E' in assoluto il mercatino più visitato dell’anno.

Nel giorno di S. Ambrogio si apre, come sempre, la stagione lirica del Teatro alla Scala con la Prima serata d'apertura. Quest'anno in cartellone ci sarà il ' Don Giovanni di Mozart '.

Inoltre quest'anno, alcuni Milanesi ne approfittano del lungo ponte di Sant'Ambrogio e dell'Immacolata, per andare in montagna a sciare (c'è neve?), oppure chi rimane in città, và alla Grande Fiera del Artigianato a Rho/Pero.

lunedì 5 dicembre 2011

Le Gallerie d'Italia a Milano

F.Hayez
Ieri finalmente ho visitato a Milano in piazza della Scala, dopo una lunga fila, ''le Gallerie d'Italia''. Entrando al piano terra di Palazzo Anguissola, vedi subito i bassorilievi del Canova, fino ad arrivare poi a Palazzo Brentani con i capolavori di Boccioni. Infine le suggestive opere di Francesco Hayez: un percorso aperto a grandi e piccini, alla scoperta dell’arte e delle emozioni.


U.Boccioni
E' un nuovo appuntamento gratuito per i milanesi e i tanti turisti di Milano:  le “Gallerie d’Italia” sono state inaugurate all'inzio del mese di Novembre, primo nucleo del nuovo polo museale realizzato da Intesa Sanpaolo e Fondazione Cariplo, compreso tra via Morone, via Manzoni. Si tratta di un’area dedicata all’arte del XIX secolo, e sarà ospitato anche nello storico palazzo che fu sede dalla Banca Commerciale Italiana, in Piazza della Scala.

Quasi 200 le opere che si potranno ammirare gratuitamente fino al 2012, esposte per raccontare l’arte dell’Ottocento attraverso i suoi rappresentanti più illustri, dai bassorilievi neoclassici di Canova, ai capolavori della stagione prefuturista di Boccioni, passando tra le suggestive opere di Francesco Hayez, Inganni, Mosè Bianchi, Carcano, Segantini e molto altri ancora.


A.Morbelli

G.Molteni





















Valore aggiunto dell’esposizione è il percorso stesso: 2.900 metri quadrati, divisi in 23 aree, fra i due palazzi storici, altrimenti chiusi.
Le “Gallerie d’Italia” resteranno aperte gratuitamente, come dicevo prima, fino al completamento del museo, previsto nel 2012 con l’inaugurazione della sezione “Novecento”.

Insomma l'apertura a Milano, nel giro di poco più di un anno, del Museo del Novecento all'Arengario di Piazza Duomo, si propone come un sistema integrato di Musei che dialoga con il tessuto sociale della citta contemporanea, in attesa della sistemazione e apertura della Grande Brera.

venerdì 2 dicembre 2011

Week end a Stresa

Stresa si raggiunge in auto da Milano in Autostrada (80 Km circa), oppure in meno di un'ora di treno con partenza dalla Stazione Centrale.


E' una cittadina di rilievo turistico internazionale, al centro del Lago Maggiore, in una posizione panoramica e pittoresca, proprio di fronte alle Isole Borromee. E' della meta' dell'Ottocento, coi primi turisti inglesi, fino ai primi del Novecento che Stresa assunse quell'aspetto inconfondibile ed elegante coi suoi alberghi in stile liberty e le sue ville che la distinguono. Oggi, grazie anche all'imponente rete alberghiera, e' una ricercata meta di villeggiatura ed una importante sede di manifestazioni culturali oltre che di incontri e congressi di importanza internazionale.

Sulla bella spiaggia del lungolago si apre Piazza Marconi con il suo imbarcadero e la Parrocchiale di S. Ambrogio, ricostruita in stile neoclassico nel 1790 da G. Zanoia. Alle sue spalle, e' visibile Villa Ducale, la prima ad essere costruita nel 1770 cui seguirono numerose altre; qui mori' Antonio Rosmini, ricordato dal Centro Internazionale di Studi Rosminiani di cui la villa ne e' sede.

Il maggior pregio della posizione di Stresa rimane tuttavia la splendida vista sul Lago Maggiore e il Lago d'Orta (consiglio di prendere la funivia Stresa-Mottarone).
Il panorama spazia dalla sponda lombarda, con Cerro e Laveno sino alla Rocca di Calde', fino a quella piemontese con la Punta della Castagnola, Pallanza e - sulla sinistra - il Monte Rosso (mt. 613 slm.) sino ai monti dell'Ossola.

Piu' vicino, l'arcipelago delle Isole Borromee, tradizionale meta d'incanto, collegata a Stresa ogni mezz'ora dai battelli della Compagnia Lago Maggiore.
E' d'obbligo un tour delle Isole. Sono l'Isola Bella, l'Isola Madre e l'Isola dei Pescatori, unica abitata tutto l'anno (80 persone).