lunedì 23 gennaio 2012

La perla del Trentino: Madonna di Campiglio



Madonna di Campiglio è a mio avviso la località turistica, molto famosa ed importante, delle Dolomiti situata a 1.550 m s.l.m. fra le Dolomiti del Brenta e il Gruppo dell'Adamello-Presanella. Con le sue zone circostanti, essa  è collegata col comune Pinzolo con una nuovissima funivia (8 posti a sedere e 15m di tempo), inaugurata alcuni mesi fa, oppure può essere raggiunta tramite la Strada statale 239 di Campiglio che collega la Val di Sole con le Valli Giudicarie passando tramite il Passo Campo Carlo Magno.

E' una stazione di soggiorno anche estiva ma soprattutto invernale, disponendo di numerosissimi impianti di risalita per la pratica dello sci alpino e dello snowboard, ed è considerata una dei maggiori poli sciistici a livello nazionale ed internazionale.

I primi documenti scritti che citano Madonna di Campiglio ne fanno risalire la fondazione all'anno 1190; a quel tempo tal Raimondo, in espiazione dei suoi peccati, decise di fondare un monastero-ospizio rivolto all'assistenza del viandante.
Il monastero-ospizio crebbe in fretta; a capo vi era un priore sacerdote (tra gli altri, il priore Lombardo nel 1234, Federico nel 1292, Bartolomeo nel 1315 …). All’apice della sua parabola storica, attorno al 1450, arrivò a contare 20 monaci e 5 suore.
Il monastero era ben conosciuto in regione e, grazie ai lasciti dei fedeli, raggiunse una notevole ricchezza.
Dopo la sua soppressione, nel 1515, per Campiglio iniziò un lungo periodo di declino fino al 1868, allorquando Giovanni Battista Righi, un imprenditore rendenese, ne acquistò i ruderi dal Capitolo della Cattedrale di Trento, proprietario fino a quel tempo di quanto rimaneva dell'antico istituto trentino. Con Righi - fondatore dello "Stabilimento Alpino", primo albergo moderno del paese - la cittadina  rinacque a nuova vita. Giovanni Battista Righi realizzò inoltre nel biennio 1874-75, interamente a sue spese e contro il volere dei suoi contemporanei, l'attuale "strada vecchia", prima carrozzabile in grado di unire Campiglio con Pinzolo e il resto del mondo.

A Righi succedette Franz Josef Oesterreicher che divenne, sul finire dell'Ottocento, meta privilegiata dell'aristocrazia Europea e Asburgica. A Campiglio giunse l'imperatrice Elisabetta d'Austria, nota come Sissi, che vi trascorse due periodi di villeggiatura, nel 1889 e poi nel 1894. Sissi risiedette all'Hotel des Alpes, affittando i due piani superiori. In questa seconda occasione Sissi fu raggiunta a Campiglio dal consorte, l'imperatore d'Austria Francesco Giuseppe.
A questo periodo risale il primo tentativo di lancio della località nel mondo degli sport invernali; nel 1910 un gruppo di "skiatori" inglesi risalì il vicino Monte Spinale, per testarne le potenzialità sciistiche. La prima affermazione della località trentina nell'ambito del turismo invernale avvenne però solo dopo il 1930, grazie alla realizzazione dell'attuale statale che permise di rompere l'isolamento del paese durante i mesi freddi.




Al 1936 risale la realizzazione del primo impianto di risalita del paese, la "slittovia del Belvedere", seguito nel 1937 dalla sciovia Campo Carlo Magno-Spinale. Tra il 1938 e il 1942 Campiglio è stata inoltre sede dei "littoriali della neve e del ghiaccio".
La stagione turistica invernale per Madonna di Campiglio divenne una realtà consolidata però solo dopo gli anni Cinquanta, che videro l'affermazione del turismo di massa e l'arrivo degli sciatori richiamati dalle piste dello Spinale, di Pradalago, della 5 Laghi e del Grostè. L'interesse per questa perla delle Dolomiti, continua ancora adesso.
Da allora, questa Perla delle Dolomiti viene visitata ogni anno da un gran numero di turisti, tra i quali spiccano attualmente anche molti personaggi celebri e da sportivi., attratti dalla sua storia e dalla sua cornice naturale e mondana.

4 commenti:

Lorenza ha detto...

Io ci vado tutti gli anni e mi sembra che forsebci sia un'ambiente migliore di Cortina!
Ciao

Ambra ha detto...

Interessante questa storia di Madonna di Campiglio, una storia che non conoscevo. Ci sono andata per anni, da ragazza, quando non c'era bisogno di tanti fronzoli e di vestirsi alla moda per sciare. Non c'era nessuno.

Stefano ha detto...

Cara Lorenza
Conosco bene le due cittadine e ti assicuro che io sto meglio a Campiglio. Ciao

Stefano ha detto...

Cara Ambra
Hai ragione! Ma una volta eravamo in pochi ad andare a Campiglio.
Mi ricordo che c'erano le'ragazze Tedesche' e ti assicuro che tante volte andavo con gli amici con la mia vecchia Fiat 500, senza catene e con vecchie giacche a vento, ma ci divertivamo lo stesso!
Ti saluto!