mercoledì 11 gennaio 2012

Taormina

''La lunga, lunga estate di Taormina'', così diceva una vecchia canzone! Ed è proprio vero che l'estate a Taormina, dura più a lungo rispetto ad altri posti, anche della stessa Sicilia. Pertanto essendo il clima dolcemente mite, la temperatura media del mese più freddo, ovvero gennaio, si attesta a +13,0 °C.
(A Milano in questi giorni non ci possiamo lamentare!!!!)



Infatti Taormina è sempre stata una città turistica prettamente invernale per un turismo ricco ed individuale, tant'è che i migliori alberghi, negli anni '60 -'70 aprivano ad ottobre e chiudevano a giugno ed era frequentata da scrittori e personaggi di fama mondiale.
Taormina (12.000 ab. circa) in provincia di Messina, è uno dei centri turistici internazionali di maggiore rilievo della Sicilia per il suo incantevole paesaggio naturale, le bellezze marine e i suoi monumenti storici.

Situata su una collina a 206 m di altezza sul livello del mare, sospesa tra rocce e mare su un terrazzo del monte Tauro, in uno scenario di bellezze naturali unico per varietà e contrasti di motivi.
Sull'origine di Taormina (Tauromenion) molte sono le notizie, ma incerte per documentazione e attendibilità.
Diodoro Siculo attesta che i Siculi abitavano la rocca di Taormina, vivendo di agricoltura e di allevamento di bestiame, già prima dello sbarco dei Greci di Calcide Eubea nella baia di Taormina (753 a.C.), dove alle foci del fiume Alcantara, fondarono Naxos (odierna Giardini Naxos), la prima colonia greca di Sicilia.
Dionisio di Siracusa, di origine dorica, ed alleato di Sparta nella guerra contro Atene, tollerò per poco tempo la presenza degli Jonici di Calcide Eubea a Naxos, alleati di Atene, ma successivamente mosse contro di essi che andarono ad occupare la parte a valle del Monte Tauro, in cui vivevano i Siculi insieme ad altri jonici che si erano precedentemente insediati da Naxos.
Ma negli anni della XCVI Olimpiade (396 a.C.) i Nassioti in massa, minacciati da Dionisio, tiranno di Siracusa, si trasferirono a Tauromenion, spinti da Imilcone, condottiero dei Cartaginesi, alleato degli Jonici contro i Dorici, perché il colle era da considerarsi fortificato per natura. Poiché il tiranno di Siracusa voleva riprendersi con violenza il territorio dei Tauromenitani, essi risposero che apparteneva loro di diritto, poiché i propri antenati Greci ne avevano già preso possesso prima di loro stessi, scacciando gli abitanti locali.

Taormina rimane sotto Siracusa fino a quando Roma, nel 212 a.C., non dichiara tutta la Sicilia provincia romana. I suoi abitanti sono considerati alleati dei Romani.Secondo una leggenda, con l'avvento del Cristianesimo, Pietro Apostolo destina a Taormina il vescovo Pancrazio, che già prestava la sua opera di conversione nella regione, che costruisce la prima chiesetta sulle pendici di Taormina dedicata a san Pietro stabilendo la sede del primo vescovato in Sicilia.

Nel 906, dopo un lungo assedio dei Saraceni, durato due anni, Taormina fu presa e distrutta totalmente. I suoi abitanti maschi furono tutti decapitati. Gli arabi poi la abbellirono adornandola di bei giardini e fontane e la ribattezzarono con il nome di Almoezia, dal nome del califfo Al Moezzin.
Nel 1078 c'è stato l'assedio e il dominio Svevo (Conte Ruggero), mentre nel 1675 l'assedio e il dominio Francese (gli Angioini). Sconfitti in Sicilia i Francesi con la guerra del Vespro, Taormina ritorna sotto i Borboni ed i Viceré con gli antichi privilegi.

Dal XIX secolo ai giorni nostri, Taormina divenne famosa in tutto il mondo sia per le sue bellezze paesaggistiche, per i suoi panorami variopinti, per i quadri dell'Etna innevato e fumante, che declina sino al mare turchese e che fecero il giro del mondo.


Attualmente a Taormina, come dicevo prima, vi è una stagione turistica che dura tutto l'anno con delle punte massime in agosto e minime a gennaio, e che accoglie sia clientela di lusso, sia un turismo di massa (d'estate) medio-alto. Numerose sono le manifestazioni che, ogni anno soprattutto nella stagione estiva, sono realizzati.
Scenario d'eccezione degli eventi culturali è il Teatro antico di Taormina (VII sec. a.C.). 

6 commenti:

Strega Bugiarda ha detto...

Appena rientrata passo per ricambiare gli auguri... che sia un anno sereno e con tutto ciò che desideri...e grazie per questo magnifico post sulla mia terra...
La Taormina in cui si veniva a svernare purtroppo non è durata fino agli anni 70... ma fino a prima della guerra....
Un sorriso
Gingi

Sandra M. ha detto...

Visitata e "vissuta" una ventina d'anni fa: stupenda. Ci sono ritornata pochissimo tempo fa e l'ho trovata un po' più votata al turismo d'elite. Ma sempre bella.

Stefano ha detto...

Cara Gingi
Ti ringrazio e contraccambio gli auguri! So per certo che tante famiglie milanesi, inglesi e tedesche venivano a svernare a Taormina ancora negli 70. Comunque questa cittadina rimane ancora una ''perla'' della Sicilia.
Ciao Stefano

Stefano ha detto...

Cara Sandra
sono stato a Taormina a novembre e devo dire che quando c'è meno gente si gode di più e sembra più bella! Un abbraccio. Stefano

Adriano Maini ha detto...

Mi pregio sottolineare soprattutto l'affascinante pagina di storia che hai ricreato!

Stefano ha detto...

Caro Adriano
Come ben sai, quando si parla di una città, piccola o grande che sia, è meglio ricordare un pò di storia locale. Comunque ti ringrazio. Ciao