lunedì 27 febbraio 2012

Amici del vino

Descrivendo in modo saltuario la leggenda di alcuni vini Italiani, non dal lato enogastronomico (non sono un sommelier), ma da quello storico-culturale, soprattutto quelli che hanno onorato l’Enologia Italiana nel Mondo, posso affermare che ogni Italiano, appena nasce, diventa un cittadino d’Enotria (antico nome dell'Italia), e di conseguenza un naturale ''Amico del vino''.


Essere ''Amico del vino'' non corrisponde ad un ''vizio'' come si può credere, ma ad ''un’arte''.


Tutti sanno che il vino sia una bevanda antichissima. Si pensa che la scoperta fu casuale e dovuta alla fermentazione accidentale d’uva dimenticata, dall’uomo primitivo, in un recipiente, circa 9/10 mila anni fa.
Le tracce più antiche di coltivazione della vite sono state rinvenute in Turchia, sulle rive del Mar Egeo e nella zona del Caucaso. E’ accertato che la produzione del vino sia iniziata poco dopo il 3000 a.C.

La Bibbia attribuisce la scoperta del vino a Noè che, dopo il Diluvio Universale, avrebbe piantato una vigna, dal cui frutto ricavò del vino, che bevve fino ad ubriacarsi.
Gesù Cristo ha scelto il vino per affermare che nel Sacramento dell’Eucaristia si cela il Suo sangue.
Nella civiltà Etrusca si sviluppò la coltivazione e la produzione del vino essenzialmente consumato dagli aristocratici.
Sotto l’Impero Romano, il vino passa dall’essere un prodotto elitario ad una bevanda d’uso quotidiano (vino inacidito).
Aumentando quindi i consumi, aumentò la produzione di vino, anche perché allora l’acqua non era potabile.
Per conservarlo era bollito, oppure mischiato col miele.

Con la caduta dell’Impero Romano, la viticoltura entra in profonda crisi dalla quale ne uscirà solo nel Medioevo, grazie all’impulso dato dai monaci Benedettini e Cistercensi. Proprio in questo periodo nascevano tutte quelle tecniche di coltivazioni e produzione che arriveranno immutate fino al XVIII secolo, quando ormai si erano stabilizzate qualità e gusto dei diversi vini. Vennero introdotte anche l’uso delle bottiglie di vetro e dei tappi di sughero.
Nel XIX secolo, per combattere le varie malattie della vite provenienti dall’America, i coltivatori furono costretti ad utilizzare lo zolfo ed altri prodotti ed innestare i vitigni sopravvissuti.
Nel ‘900 si ebbe l’introduzione di normative, inizialmente in Francia e poi in Italia, con lo scopo di regolare la produzione che porteranno ad un incremento qualitativo del vino a scapito della quantità.

Non c’è Regione in Italia, dal Piemonte alla Sicilia, che non produca ormai Vini DOC di gran qualità.
Per questo motivo sostengo che gli Italiani siano ''gli Amici del vino'' sin dalla nascita.

6 commenti:

Paolo ha detto...

Caro Stefano
Hai veramente ragione! Te lo dice uno come me che abita in Piemonte, ad Alba, capitale di nobili vini.
Per noi è anche un'arte fare il vino. Ciao e Prosit!
Paolo

Ambra ha detto...

Ciao Stefano.
Quanto è interessante questa storia del vino! Non sono una grande bevitrice e nemmeno me ne intendo molto, ma se un vino è eccellente, lo so riconoscere, da buona abitante dell'Enotria. E d'accordo con te che saper gustare il vino è un'arte.

Stefano ha detto...

Cara Ambra
sò bene che non sei una grande bevitrice, ma sò bene anche che sei una intelligente intenditrice per capire se un vino è ''nobile''ed eccellente!
Ti ringrazio, ciao

Stefano ha detto...

Prosit anche a te Paolo!
Il Piemonte è la regione che ha tanti e straordinari vini rossi che il mondo ci invidia.Basta andare nella tua zona in provincia di Cuneo per trovare numerose etichette. Grazie e ciao

Silvia ha detto...

Mi è piaciuto molto questo post(anche se sono astemia), perchè ho disegnato le etichette di alcuni vini importanti della Lombardia. E' vero che in ogni regione italiana sono prodotti vini di alto livello ed i vari produttori stanno molto attenti all'aspetto delle bottiglie. Tante ormai sono diventate delle opere d'arte.
Un saluto. Silvia

Stefano ha detto...

Cara Silvia
da quello che capisco sei una ''designer'', dato che hai disegnato alcune etichette dei vini. I produttori ormai vogliono rendere l'etichetta e la bottiglia nell'insieme, più gradevole al potenziale cliente. Comunque grazie per essere passata nel mio blog. Ciao