martedì 29 maggio 2012

Elogio della gentilezza



* cartello: fonte Internet

''Conviene essere gentili e cortesi ai giorni nostri''? Questa è una domanda che mi facevo l'altra sera alla solita riunione di condominio per cambiare la caldaia, dove i condomini ''si mandavano a quel paese'' senza problemi. '' Secondo me, sì''!


Prima di tutto fa bene alla salute, guadagna simpatie, crea intorno un clima positivo e sereno. Il vero tornaconto della gentilezza, tuttavia, sta proprio nell'essere gentili. La gentilezza, infatti, dà un senso e un valore alla nostra esistenza, ci fa dimenticare i guai quotidiani e sentire bene con noi stessi.

La gentilezza, se si contrappone alla volgarità, colpisce la sensibilità di tutti gli uomini, siano essi ricchi o poveri. E' una ''qualità inattuale" e può rivelare un potere dirompente,  soprattutto nell'epoca odierna, in cui i rapporti fra esseri umani sono sempre meno autentici e sempre più formali.
La gentilezza non è la cortesia vera e propria, quel valore che apparteneva alla cavalleria o all'aristocrazia, e che e' ora una maschera usata per comprare favori dagli altri. Invece la gentilezza e' qualcosa di raro che, ''non si vende e non si compra, si da' e basta''! 
In effetti essa, se è vero che confina anche con la generosità, dovrebbe essere gratuita.

Per i filosofi la gentilezza è una qualità morale che coinvolge il rapporto con le altre persone, suscettibile di essere coltivata con impegno dall'individuo e dalla società.

Per caso ho scoperto che esiste nel mondo la Giornata della Gentilezza, che si celebra tutti gli anni a novembre, mentre in Italia c'è un Movimento per la Gentilezza. 
Non ci sarebbe nessun bisogno di ciò, ma vivendo in un'epoca scorretta, iraconda e volgare (dico in generale e meno male non per tutti), nascono questi movimenti. Buono a sapersi!

4 commenti:

Dario ha detto...

Secondo me c'è molta maleducazione in giro. Post interessante. Ciao
Dario

Stefano ha detto...

Caro Dario
E' probabile. Comunque grazie.

Ambra ha detto...

Lasciamo che gli ignoranti, quelli che si rotolano nella volgarità, si coprano pure di insulti tra di loro, ma noi ricordiamoci il rispetto per gli altri oltre che per se stessi.

Stefano ha detto...

Cara Ambra
E' vero ciò che dici! Comunque la volgarità è dovuta anche all'ignoranza. Tanti si dimenticano il rispetto verso gli altri, di qualsiasi ceto sociale.
Ciao.