sabato 8 dicembre 2012

Il profilo di Milano ormai è cambiato!

L'altro giorno ho letto sul Corriere della Sera che il profilo di Milano sta cambiando.
Essendo curioso ed avendo visto che era una bella giornata, anche se c'era vento e freddo ma con il cielo pulito,  sono riuscito a fare i 257 scalini per arrivare alla terrazza del Duomo di Milano (h. 109 m. compresa la Madonnina) attorniato da 135 guglie, per guardare il panorama di Milano dall'alto..
All'orizzonte tra una guglia e l'altra, si domina veramente il nuovo profilo di Milano. Era da tanto tempo che non andavo su ed ho trovato un paesaggio con torri, palazzi e nuovi grattacieli.

All'inizio il quadro è stato traumatico perchè altera un po quello esistente!  Ero abituato a vedere i pochi grattacieli del dopoguerra, da una parte la Torre Velasca (h 87 m. del 1956) e dall'altra, verso la Stazione Centrale, il ''Vecchio Pirellone'' di Giò Ponti  (h 127 m. del 1958), grattacielo simbolo della vecchia Milano o la ''Boccettina di Profumo'' ovvero la ''Torre Breda'' (h 117 m. del 1953).
Il Vecchio Pirellone


Torre Velasca
           










Adesso invece si vede ridisegnato lo skyline di un vasto pezzo di Milano, guardando soprattutto verso i quartieri di Porta Nuova -Repubblica - ex Varesine - Garibaldi - Isola (Venticinque palazzi in costruzione e già quasi pronti), ma anche una parte dell'area della Fiera Campionaria detta CityLife.


Ecco i più importanti e nuovi grattacieli:


Fonte: Corsera


Il Pirellone Bis (alto 161 m.) Nuova sede della Regione Lombardia dal 2011

Il Diamante KPF  (alto 140 m.) Uffici in vendita già dal 2013

La Torre Solaria  (alta 143 m.) Residenze private già quasi tutte vendute

Il Bosco verticale (alti 80 e 110 m.) Due edifici privati pronti dal 2013

La Torre Garibaldi (alto 231 m.) Super grattacielo sede UniCredit dal 2013





Il Pirellone Bis
Torre Garibaldi





















Dopo aver visto questo paesaggio di architetture vorticose, angoli retti, spigoli e diagonali, sono convinto che in un breve futuro, diventeranno il simbolo di questa metropoli. 
Penso inoltre che, con questa immagine dei nostri tempi,  non bisogna avere nostalgia del passato, altrimenti non andremo mai avanti...  Siete d'accordo con me?

6 commenti:

Soffio ha detto...

ho visto nelle capitali europee la capacità di abbinare nuovissimo e antico, spero si possa fare a Milano

Adriano Maini ha detto...

Da un po' penso anch'io, che un po' conosco e tanto amo Milano, alle stesse cose!

Stefano ha detto...

Caro Soffio
ciò che dici è quello che penso anch'io. Grazie per essere passato.
Ciao

Stefano ha detto...

Adriano, penso che la maggior parte delle persone siano d'accordo con noi. Ciao

Ambra ha detto...

Ma certo, hai ragione. Antico e moderno possono armonizzare perfettamente, purché vengano rispettati criteri architettonici di equilibrio.

Stefano ha detto...

Cara Ambra
in generale la città di Milano è quasi sempre in armonia tra il moderno e l'antico. Ad occhio nudo guardando il paesaggio dall'alto, mi è sembrato abbastanza equilibrato. Ciao