venerdì 29 giugno 2012

BUONE VACANZE



BUONE VACANZE A TUTTI GLI AMICI

BLOGGER CHE MI SEGUONO.

Ciao,tornerò a Settembre!


STEFANO DI  SEMPLICI CONVERSAZIONI





martedì 26 giugno 2012

L'enologia Amalfitana

Quando sono andato nella Costiera Amalfitana alcune settimane fa, sapevo già che i vini della Campania hanno una prestigiosa storia, anche se hanno fatto molta fatica ad affermarsi ed assumere un ruolo di rilievo nel panorama enologico Italiano, come il Greco di Tufo, l'Aglianico, il Fiano, il Taurasi,ecc.,  ma non conoscevo per nulla i vini di quei splendidi luoghi.


La vite ha radici antiche in Costa d'Amalfi, forse riconducibili alla Roma imperiale, o ad epoca ancora più remota. La mancanza di terreni disponibili suggeriva l'impianto su sostegni vivi ( di solito mandorli, noci o nespoli), sicchè l'uva cresceva e maturava insieme ad altri frutti, in una sorta di vigneto-frutteto.

Poi, nel Medioevo, a partire dall' XI secolo, la vite conquista una propria individualità, affrancandosi dagli alberi da frutto. Ancora una volta la scarsità di terreno, la natura rocciosa del territorio e la sua estensione per lo più in altezza, portarono presto a preferire la coltivazione su pergolato, vale a dire una sorta di griglia, costituita da un incrocio di pali, intorno ai quali, a due metri dal suolo, trovano spazio i germogli.

Mille anni fa la vendemmia veniva fatta in modo non molto diverso da quello di oggi: i grappoli, una volta lavati, venivano pigiati con un torchio di legno, ''il palmentum'', collegato ad una vasca in legno o muratura, il lavellum, verso il quale confluiva il mosto. Quest'ultimo veniva conservato in botti di quercia e in barili, che trovavano posto in un terraneo fresco e ventilato, il buctarium o cellarium.
La gamma di uve da vino che si producono hanno spesso nomi coloriti e suggestivi. Per esempio, per i vini bianchi: la Ginestra, la Pepella, il Ripolo e il Fenile, vitigni cha non hanno riscontro altrove, e per i rossi e rosati  ci sono: Piedirosso, Sciascinoso e Tintore

La Costa Amalfitana ha offerto , nei secoli, una scelta di vini abbastanza pregiati, e adatti ai vari gusti e alle varie circostanze: dal vino derivato da viti latine a quello "greco" addizionato con miele e spezie, e ancora a un'ottima Vernaccia prodotta a Minori.

Le sorti del vigneto in Costiera restano saldamente legate ai caratteri del territorio e soprattutto alle sue felici condizioni climatiche. Ne è prova la millenaria continuità di queste viti fino ai giorni nostri e la loro consacrazione attraverso la Doc Costa d'Amalfi del '94 con i vini di Furore, Ravello e Tramonti.

venerdì 22 giugno 2012

Ultimi giorni di scuola di Pierino



Pierino và a scuola ancora per l'ultima settimana e la maestra gli dice:
''Hai fatto le frasi del compito che ti ho dato?'' 
Lui gli risponde: ''No, mi sono dimenticato!''

La maestra ancora gli dice: ''Falle per domani, mi raccomando!''

Pierino va a casa, si mette davanti alla TV a fare zapping, e poi scrive le frasi che sente:

1° canale: tanti auguri a te, tanti auguri a te!
2° canale: ma chissene frega, ma chissene frega
3° canale: con il passeggino Chicco si va più veloce
4° canale: volerò, volerò, volerò
5° canale: rinascerò, rinascerò, rinascerò.

L'indomani Pierino torna a scuola e la maestra gli dice:

''Lo sai che oggi è il mio compleanno?''
''Tanti auguri a te, tanti auguri a te.'' - legge Pierino
''Almeno hai fatto le frasi da recuperare?''
''Ma chissene frega, ma chissene frega.''
''Pierino guarda che ti mando dal preside!'' - dice la maestra.
''Con il passeggino Chicco si và più veloceee.!''
''Pierino guarda che ti butto fuori dalla finestra,  eh!''.
''Volerò, volerò, volerò''
''Guarda che lo faccio veramente ehhhh!'  
''Rinascerò, rinascerò, rinascerò.''

martedì 19 giugno 2012

Elevata presenza femminile nel web?

Foto: Fonte Internet
E' una riflessione che ho fatto ieri sera mentre ero davanti al mio computer: 

''L'ondata tecnologica al femminile in questi ultimi anni è in costante aumento e coinvolge soprattutto i blog. Una tendenza sempre più presente soprattutto in Italia dove, oltre ai blog di giornaliste ed esperte di settore, si moltiplicano quelli di ''donne comuni'', particolarmente curiose ed attente, alcune delle quali sono diventate famose, proprio grazie al passaparola dei lettori''.

Le donne utilizzano sempre di più la rete e le sue risorse, anche per comunicare e affrontare le situazioni più diverse come le community, i forum, i social network ed altro e penso che ormai abbiano superato la distanza tecnologica che ci divideva con noi uomini.

Ma cosa tiene legati le donne ad un blog o ad una community? Secondo me è la fiducia , la flessibilità e la capacità di entrare in relazione.  E poi, questi passatempi digitali riducono sicuramente lo stress, favoriscono la concentrazione ed aumentano la produttività delle donne.


Nel dubbio, mi sono chiesto: Ma è vera questa mia impressione?  Bòh....forse! 


Voi cosa ne pensate?

venerdì 15 giugno 2012

''L'ultima cena'' di Tintoretto a Milano



Ieri sono andato al Museo Diocesano a vedere il famoso quadro di Tintoretto ''L'ultima cena'', che si trova a Venezia nella chiesa di San Polo, ma di passaggio a Milano per pochi giorni.
In viaggio da Roma a Venezia «L’ultima cena» di Tintoretto (dipinta tra il 1574-1575) fa una breve sosta dal 14 al 19 giugno resterà esposta al Museo Diocesano, gratuitamente e con orario speciale fino alle h.24.

Un’occasione unica per ammirare il dipinto che il 20 riprenderà il suo cammino verso casa, ovvero come ho già detto prima, verso la chiesa veneziana di San Polo. Grazie a un accurato restauro, la tela per la prima volta ha potuto lasciare Venezia, dove venne commissionata dalla Scuola del Sacramento della chiesa.
E forse nasce anche da lì l’ispirazione di Tintoretto (vero nome Jacopo Robusti 1519-1594) che, allontanandosi dalla classica iconografia, alla scena dell’annuncio del tradimento preferisce quella dell’Eucarestia.
Cristo, con un gesto che preannuncia l’imminente sacrifico sulla croce, porge il pane a due Apostoli, mentre, in riferimento all’attività assistenziale della scuola, due commensali offrono del cibo a un uomo e a un bambino sistemati sul pavimento.
Il dinamismo della composizione è intenso e vitale: i personaggi si muovono con naturalezza sulla scena, contribuendo a rendere il clima «leggero» e familiare.

Molto bello e vale la pena andarci, chi può!

martedì 12 giugno 2012

Il Monastero di Torba (FAI) patrimonio dell'Umanità


Finalmente è arrivato il riconoscimento Unesco per il sito archeologico di Torba-Castelseprio in provincia di Varese, una delle più importanti testimonianze storico-culturali a livello mondiale.
La settimana scorsa si è tenuta la cerimonia di consegna della targa attestante l'iscrizione del sito Torba-Castelseprio nella lista del Patrimonio mondiale dell'Unesco. Alla cerimonia erano presenti rappresentanti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Lombardia, della Provincia di Varese, dei Comuni di Castelseprio e Gornate Olona, oltre che naturalmente dell'Unesco e del Fai (Fondo per l'Ambiente Italiano), proprietario del Monastero di Torba. 
La nuova targa, presentata dalla Signora Crespi, presidente onorario del FAI, inaugura la nuova meta turistica che fa rinascere il Borgo Longobardo.


Infatti, proprio al Monastero di Torba, dopo la cerimonia, si è inaugurato il sentiero che corre lungo l'imponente muro di cinta del Castrum tardo Romano, realizzato nel V-VI secolo d.C, che univa Torba a Castelseprio, storico collegamento tra due poli strategici dell'impianto difensivo.
Il sentiero, ripristinato grazie a un contributo di Regione Lombardia e dell'Associazione Amici del Fai, è stato dedicato a Renato Bazzoni, fondatore del Fai con Giulia Maria Mozzoni Crespi, Franco Russoli e Alberto Pedrieri, nonché segretario generale della Fondazione fino alla sua scomparsa, nel 1996.
A lui si devono l'inizio dei lavori di restauro del Monastero e l'avvio della prima campagna di scavi archeologici.




E' possibile visitare il sito, presente nella lista Unesco dal 25 giugno 2011, luogo meraviglioso che tutti dovrebbero conoscere. 
In Italia sono 47 luoghi ''patrimonio dell'umanità'' e nel mondo nessuno ne ha di più. La maggior parte sono nella Regione Lombardia. 

venerdì 8 giugno 2012

Barzellette intelligenti...


INTELLIGENZA 1

Un carabiniere passeggia per le vie della città.
Ad un certo punto vede un tizio in piedi sopra un camion pieno di mele che le sbuccia, getta via la polpa e mette in un sacchetto tutti i semi.

Incuriosito il carabiniere gli chiede: "Ma cosa fa? Getta via le mele?".

L'uomo del camion sicuro di se' : "Certo! Ma lei non lo sa che i semi delle mele sviluppano 
l'intelligenza!?".

Il carabiniere sempre più incuriosito gli chiede: "E che cosa ne fa dei semi? Li vende?".

E l'uomo: "Certamente!".

"E quanto costano?".

"3 euro l'uno!".

"Ok! Voglio provarli: me ne dia tre".

L'uomo prende i 9 euro dal carabiniere e consegna i tre semi.

Il carabiniere se li mangia e poi pensa ad alta voce: "Cavolo! Ma con 9 euro mi compravo 

5 kg. di mele, le sbucciavo ed avevo molti più semi".

E l'uomo "Visto, già è diventato più intelligente di prima!".

E il carabiniere: "Cavolo, ha ragione, me ne dia altri tre!".


INTELLIGENZA 2

Un delfino dice all'altro: '' Il mio padrone è l'uomo più intelligente del mondo...''


''Davvero? replica l'amico. E perchè''?


''Beh, pensa, sono qui solo da una settimana e tutte le volte che spicco un salto per aria, 


lui è li, sul bordo della piscina, pronto a porgermi un pesce...

lunedì 4 giugno 2012

Viaggio nella costiera Amalfitana




Penso che andare nella costiera Amalfitana sia il sogno di tutti quelli che non l'hanno mai
vista ma che ne hanno sentito parlare.
Proprio ieri sono tornato da quella bellissima zona dopo una settimana di permanenza,
non perchè non la conoscessi, ma per accontentare mia moglie che non l'aveva mai visitata.

 
Arrivati a Napoli, ci siamo spostati  nella penisola Sorrentina e precisamente a
Sorrento, prima tappa. Poi negli altri giorni a seguire abbiamo visitato Positano, Amalfi,
Vietri sul mare ed altri paesini.

La costiera amalfitana è il tratto di costa, situato a sud della penisola sorrentina, che si affaccia sul golfo di Salerno; è delimitato ad ovest da Positano e ad est da Vietri sul Mare. È un tratto di costa famoso in tutto il mondo per la sua bellezza naturalistica, sede di importanti insediamenti turistici. Considerato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO prende il nome dalla città di Amalfi, nucleo centrale della Costiera non solo geograficamente, ma anche storicamente. La costiera amalfitana è nota per la sua eterogeneità: ognuno dei paesi della Costiera ha il proprio carattere e le proprie tradizioni. E' nota anche per alcuni prodotti tipici, come il limoncello, liquore ottenuto dai limoni della zona (sfusato amalfitano), le alici e le conserve di pesce prodotte a Cetara, e le ceramiche realizzate e dipinte a mano a Vietri.
In lontananza si vede l'isola di Capri; non siamo andati perchè il giorno che avevamo
deciso di visitarla, pioveva forte. Ecco in sintesi le cittadine visitate:
Sorrento, dove nacque Torquato Tasso,
con chiese e musei interessanti.





Amalfi, con il Duomo ed il suo chiostro
 (Chiostro paradiso)
 



Atrani, con le chiese di San Salvatore del Birecto e di Santa Maria Maddalena;

 
Cetara, il paese della colatura di alici;

 
Conca dei Marini, con la sua Grotta dello Smeraldo di rara bellezza, la Chiesa Patronale di San Giovanni Battista

 
Maiori, con la Collegiata di Santa Maria a mare ed il Castello di San Nicola de Thoro Plano
Minori con la Basilica di Santa Trofimena e la Villa romana


 
Positano, con la Chiesa dell'Assunta
ed il suggestivo centro storico


Praiano, con le chiese di San Luca e San Gennaro ed i relativi Belvedere;

 
Ravello, la città della musica con il suo Duomo e le prestigiose Villa Cimbrone e Villa Rufolo;

 
Scala, il paese più antico della Costiera Amalfitana.

 
Vietri sul Mare, nota in tutto il mondo per l'antica tradizione di lavorazione della ceramica e la sua frazione Albori che fa parte del club I borghi più belli d'Italia.