lunedì 26 novembre 2012

Breve reportage della Blogfest di Milano

Domenica 25 Novembre 2012 ho partecipato con grande gioia al 5° Incontro dei Blogger a Milano.  In verità dovevamo essere in tanti come le altre volte, ma alcuni blogger, all'ultimo momento, hanno scelto di non partecipare per vari motivi.
Peggio per loro! Comunque noi ci siamo divertiti lo stesso.

Il ristorante scelto dagli ''ottimi Blogger organizzatori'', Ambra e Sandra, è stato:
il Ristorante OFFICINA 12 
sull'Alzaia del Naviglio Grande di Milano.


Ecco alcune foto significative dell'incontro

Ore 12,00 - Appuntamento con alcuni Bloggers a Porta Genova




Ore 12,30 - Ci si avvia all'antico Ristorante Officina
sul Naviglio Grande.






Ore 13,00 - Finalmente a tavola con alcuni amici Bloggers





Ore 14,00 - Durante il sostanzioso pranzo, si socializza con tutti




Ore 15,30 - Verso fine pranzo sale l'entusiasmo: si scherza e si ride e ci si scambiano i regalini!





Ore 16,30 circa - Si conclude il 5° incontro dei Blogger a Milano.
Alcuni vanno a visitare il Mercato dell'Antiquariato lungo i Navigli.
Altri tornano a casa felici in attesa del prossimo incontro.



Grazie a tutti per la piacevole giornata .

martedì 20 novembre 2012

Festa dei Blogger a Milano


Ecco i dettagli dell'incontro organizzato a Milano, rivolto a tutti gli amici blogger che vogliono partecipare a questa festa tra amici.. Bisogna prenotarsi nel blog di Ambra 
''Tra sogni e realtà''  http://senecamilano.blogspot.com

La festa è stata fissata per

DOMENICA 25 NOVEMBRE ore 13.00
a MILANO, sul Naviglio Grande presso il Ristorante
OFFICINA 12

Il Ristorante
 è posizionato in uno degli angoli più pittoreschi di Milano.
E’ l’ultima Domenica del mese e per tradizione, lungo il
NAVIGLIO GRANDE c’è il Mercatino dell’ANTIQUARIATO.
Chi volesse divertirsi a girare per le bancarelle del mercato, è lì, appena fuori dalla porta del ristorante.
Perché Milano? Perché è diventato un appuntamento autunnale da non perdere, rapido da organizzare, rivolto a tutti, anche se ci rendiamo conto che è favorito chi abita al nord.
Per la primavera dell’anno prossimo poi, ci muoveremo su altri lidi.

Al costo di Euro 45, il pranzo prevede:

MENU  MILANO

Antipasti
Tagliere di salumi nostrani: mortadella, coppa e
salame felino d.o.p
Piatto unico tipico milanese composto da
Risotto classico alla milanese
e ossobuco di vitello
Dolci del Pasticciere
Panna cotta con composta ai frutti di bosco
Caffè
Vini: Primitivo del Salento (una bottiglia ogni 4 ospiti)
Acqua minerale (1 bottiglia a persona)

Per chi viene in auto c’è un parcheggio a circa 600 metri, vedere qui:

immagine dal web atm-mi

Chi invece viene da fuori Milano e vuol usare i mezzi, sia dalla Stazione Nord di Cadorna che  dalla Stazione Centrale può prendere la metropolitana VERDE - LINEA 2 direzione Abbiategrasso oppure Assago e scendere alla fermata di Porta Genova, (6 fermate da Cadorna e 8 dalla Centrale) e poi percorrere il tragitto indicato, perché la fermata si trova esattamente dove c’è il parcheggio. Chi poi arriva invece alla Stazione di Porta Genova, uscendo si trova subito il parcheggio sulla sua destra. 
Penso che saremo in tanti! A presto!

mercoledì 14 novembre 2012

''Piccolo mondo antico'' a Milano

PREMESSA:: Questo post l'ho scritto dopo aver letto che Ambra, del Blog TRA SOGNI E REALTA' sta organizzando un incontro (è già la terza/quarta edizione) tra Blogger, ovvero una Blog Fest a Milano in un ristorante sul Naviglio Grande. In genere partecipano in tanti ed è sempre bello stare  tra amici, soprattutto in questi luoghi particolari ed affascinanti della Vecchia Milano.

Forse non tutti sanno che dal 1386 e sino ai primi anni del secolo scorso, il Duomo di Milano è... arrivato in barca!   Infatti il singolare e lento trasporto dei marmi per la Cattedrale avveniva per oltre cento chilometri su quella ideale via d'acqua, in parte naturale e per oltre la metà artificiale, che prese il nome di Naviglio, dal latino Navigium.
I barconi provenienti dalle cave di Candoglia sul fiume Toce, fatti navigare sul Lago Maggiore fino a Sesto Calende, immessi nel Ticino e quindi deviati nel Naviglio Grande, scaricarono in oltre cinque secoli ben 550.000 blocchi di marmo sino a pochi metri dall'abside della Cattedrale, là dove oggi si trova la Via Laghetto.


La costruzione delle Conche erano state volute per permettere il passaggio dei natanti che trasportavano le vettovaglie per la città di Milano o i materiali per la costruzione del Duomo.

Le Conche, secondo documenti d'archivio, furono ideate e messe in opera per la prima volta nel 1439 da Filippo degli Organi e Aristide Fioravanti, ingegneri del Duca Filippo Maria Visconti e attorno al 1496 il sistema fu perfezionato da Leonardo da Vinci al ''soldo'' di Lodovico il Moro.
Nei secoli successivi il Meda, nel 1595, e Vincenzo Brunacci, nel 1805, apportarono miglioramenti agli impianti delle Conche, deperitesi nel tempo.

Qui sotto si può vedere come funzionavano le Conche dei Navigli:


    1) Il barcone che è nel tratto inferiore entra nella
conca, per la porta aperta.
 2) Dietro il barcone si chiude la porta. La conca
si riempie di acqua, il barcone si solleva.
3) Quando la conca è piena d'acqua, il barcone
si trova allo stesso livello del tratto superiore.
    4) Il barcone può quindi proseguire il suo viaggio,
mentre la conca si vuota.



1) Il barcone entra nella conca, per la porta aperta.
 2-3) L'acqua viene fatta uscire e il barcone si abbassa,
si abbassa finchè si trova al livello del tratto inferiore.
    4) Allora la porta si apre ed il barcone può 
proseguire il suo viaggio.

sabato 3 novembre 2012

Galileo Galilei


Quest'estate sono andato a visitare una mostra ed ascoltare una conferenza su un grande scienziato italiano: Galileo Galilei.

Come si sa, è nato a Pisa il 15 febbraio 1564 e morto ad Arcetri l' 8 gennaio 1642, ed è stato un fisico, filosofo, astronomo e matematico, ma anche colui che più di ogni altro ha contribuito alla riformulazione delle basi metodologiche della scienza moderna.
Il suo nome è associato ad importanti contributi in dinamica e in astronomia - fra cui il perfezionamento del telescopio, che gli permise importanti osservazioni astronomiche - e all'introduzione del metodo scientifico (detto spesso metodo galileiano o metodo scientifico sperimentale).
Di primaria importanza furono il suo ruolo nella rivoluzione astronomica e il suo sostegno al sistema eliocentrico e alle teorie copernicane.
Sospettato di eresia e accusato di voler sovvertire la filosofia naturale aristotelica e le Sacre Scritture, Galileo fu processato e condannato dal Sant'Uffizio, nonché costretto, il 22 giugno 1633, all'abiura delle sue concezioni astronomiche e al confino nella propria villa di Arcetri.

La parte più interessante della conferenza è stata quando gli oratori hanno parlato della scoperta e della costruzione del cannocchiale a Padova, dove insegnò matematica dal 1592 al 1610 e ricorderà questi anni come i migliori della sua vita. Lavorò assieme ad alcuni discepoli come il filosofo Cesare Cremonini, il teologo Paolo Sarpi e il nobile G.Francesco Sagredo.
Lo strumento fu costruito per la prima volta, nei primi anni del XVII secolo da artigiani olandesi, indipendentemente da quegli studi. Galileo ne ebbe notizia - e forse anche un esemplare - nella primavera del 1609 e, ricostruito e potenziato empiricamente, il 25 agosto lo presentò come propria invenzione al governo veneziano che, apprezzando l'«invenzione», gli raddoppiò lo stipendio e gli offrì un contratto vitalizio d'insegnamento. Per tutto il resto di quell'anno Galileo s'impegnò nelle osservazioni astronomiche: acquisì informazioni più precise sui ''monti lunari'', sulla composizione della Via Lattea e scoprì quattro dei tredici satelliti di Giove.
Le nuove scoperte furono pubblicate il 12 marzo del 1610 nel Sidereus Nuncius, una copia del quale Galileo inviò al granduca fiorentino Cosimo II, già suo allievo, insieme con un esemplare del suo cannocchiale e la dedica dei quattro satelliti, battezzati da Galileo «pianeti medicei». 

La conferenza è durata due ore e quasi tutto il tempo è stato dedicato alle domande di alcuni studenti che hanno avuto la possibilità di colmare le loro curiosità scientifiche su Galileo.
La mostra invece ha messo in luce alcune delle principali caratteristiche del metodo scientifico di Galileo ed un piccolo cannocchiale molto originale.