venerdì 20 dicembre 2013

BUONE FESTE

 

 
                      BABBO NATALE HA DETTO:
 
''La bellezza può essere regalata
solo da chi la sa preservare.

Donare a Natale la bellezza
dell'Arte e della Natura
è un gesto di grande valore.''

 

STEFANO DI ''SEMPLICI CONVERSAZIONI'' DICE:

e
 
FELICE ANNO NUOVO 

A TUTTI GLI AMICI BLOGGER.

 

martedì 17 dicembre 2013

A Legnano siamo tutti Ciclisti

Ho la fortuna di abitare da alcuni anni nella città di Legnano, famosa oltre che per la Battaglia ed il Palio, anche per la ex fabbrica di Biciclette.


Il Comune e la Polizia Locale di Legnano, dopo la Campagna a tutela dei Pedoni, rivolge ora l'attenzione per l'anno 2014 a un'altra categoria di utenti deboli della strada e promuove la Campagna:

''SIAMO TUTTI CICLISTI''

L'iniziativa, mirata a rendere più sicura la mobilità in bicicletta, prende il via dall'analisi dei dati relativi agli incidenti stradali avvenuti in città negli ultimi cinque anni.




I temi principali della Campagna, rivolta a bambini, giovani, adulti e anziani sono:

- La bicicletta è un veicolo, non è un giocattolo.

- Il ciclista è un conducente e ha obblighi precisi da rispettare.

- Scegliere la strada giusta.

La polizia Locale di Legnano ha già iniziato ad impartire lezioni di educazione stradale agli alunni delle scuole elementari, anche per insegnare il corretto uso della bicicletta.

Penso che formare soprattutto  i giovani alla sicurezza e alla libertà sia un dovere inderogabile!
 

mercoledì 11 dicembre 2013

Viaggio a Budapest

Non avevo mai immaginato che Budapest. capitale dell'Ungheria, fosse una splendida città!
Non credevo che avesse tantissimi Stabilimenti Termali. Invece, dopo averla visitata, ho cambiato idea!

Stabilimento Termale
 

Ad ottobre ero andato in auto a Vienna e dopo alcuni giorni di permanenza, dovendo ritornare in Italia, ho deciso di non fare ancora la stessa strada dell'andata, ovvero dal Passo del Brennero, ma dalla Slovenia via Lubiana, passando però prima  dall'Ungheria.

Il Vecchio Ponte sul Danubio

Attraversata dal romantico Danubio, con le colline di Buda a occidente e Pest nella grande pianura a oriente, Budapest l'ho collocata tra le più belle città della Mitteleuropa.
Grazie alla sua movimentata e spesso amara storia, alla sua incredibile architettura e al suo ricco patrimonio culturale, si è meritata il soprannome di 'Parigi dell'Est'.
Infatti ha un'identità complessa, a metà tra il lusso occidentale e la semplicità delle tradizioni.

Il Danubio

La città, che sorge a cavallo di una leggera curva del Danubio che è navigabile, è caratterizzata da ampi viali, parchi lussureggianti e raffinate terme.
L'atmosfera che si respira deriva dal fatto che i suoi edifici furono costruiti in gran parte durante il boom industriale, periodo di massimo splendore della città.

Cattedrale di Santo Stefano a PEST

Danneggiata gravemente durante l'assedio sovietico, la città fu ricostruita nel dopoguerra.
Nel 1956 Budapest fu uno dei maggiori teatri della rivolta d'Ungheria e dei conseguenti scontri tra la popolazione e le truppe sovietiche, che portarono alla sconfitta degli insorti e alla repressione.



La Piazza degli Eroi

Dopo la caduta del regime comunista (1989), la città ha riallacciato i suoi tradizionali legami economici e culturali con l'Europa occidentale, ponendosi come capofila nel tumultuoso passaggio al capitalismo dei paesi centro europei ex socialisti.
A partire dagli anni novanta, seguendo una linea di tendenza comune a tutta l'Ungheria, Budapest ha subito un calo demografico causato dall'emigrazione e dalla decrescita naturale della popolazione.



La Cattedrale di San Mattia a BUDA


La parte più bella della città è BUDA con gli antichi Palazzi Asburgici e la Cattedrale di San Mattia, mentre a PEST si trovano tanti Musei, la famosa Piazza degli Eroi, il vecchio ponte sul Danubio e il Palazzo del Parlamento. secondo in Europa come larghezza, dopo quello Inglese.

Il Palazzo del Parlamento Ungherese

Mi sono fermato soltanto due giorni a Budapest, ma sono ritornato in Italia veramente soddisfatto per aver visitato e scoperto per caso una città Europea, gradevole. affascinante ed elegante.

lunedì 25 novembre 2013

Barzellette sui Golfisti



Signora anziana con marito golfista 

Una signora di 80 anni si fa visitare dal medico che le diagnostica problemi cardio circolatori.
Lei ha bisogno di fare sesso tre volte a settimana per aumentare la pressione sanguigna, signora!”
La signora, molto imbarazzata, chiede: “Le dispiacerebbe dirlo a mio marito che sta aspettando fuori?
”La signora fa entrare il marito in studio e il medico gli dice: “Sua moglie deve fare sesso tre volte a settimana”
Che giorni?” chiede il marito. “Ma, non so, ad esempio il lunedì, il mercoledì e il venerdì andrebbe benissimo” dice il dottore.
Il marito riflette un attimo poi dice: “Il lunedì posso accompagnarla io, ma il mercoledì e il venerdì gioco a golf, quindi dovrà prendere l’autobus per venire da lei!”



Annuncio mortuario di un golfista

Una signora va alla redazione di un giornale locale per far pubblicare l’annuncio di suo marito appena deceduto. L’impiegato la informa che il costo per ogni parola è di un euro, lei ci pensa un pò poi comunica il testo dell’annuncio: Roberto Rossi è deceduto.
L’impiegato sorride di fronte alla tirchieria della donna e precisa che le parole devono essere almeno 8. La signora allora elabora il nuovo annuncio:

ROBERTO ROSSI E’ DECEDUTO VENDESI MAZZE DA GOLF.



Golf e brutto tempo

Oggi mi sono svegliato presto, mi sono infilato i pantaloni, vestito lentamente, preparato caffè, preso le mie mazze da golf e sono andato piano verso il garage, ho messo le mazze nell’auto e ho tirato fuori la macchina dal garage sotto una pioggia torrenziale.
La strada era totalmente inondata e il vento gelido soffiava a 100 km orari. Sono rientrato con l’auto in garage, ho acceso la radio e sentito che le previsioni dicevano che quel tempaccio sarebbe durato tutto il giorno.
Che delusione!
Sono rientrato in casa, mi sono rispogliato e silenziosamente sono scivolato a letto.
Piano mi sono avvicinato a mia moglie stringendola e, mettendole una mano sulle gambe, le ho sussurrato all’orecchio: “Il tempo fuori è orribile”
Lei mezza addormentata mi ha risposto: “Sì lo so, pensa che quel cretino di mio marito è andato a giocare a golf!”

lunedì 18 novembre 2013

Il tesoro di Bolzano


 
 
Avete mai visto un tesoro vero?  Pensate che ce n'è uno, visitabile, in pieno centro città, a Bolzano.
Il tesoro del Duomo in piazza Walther, racchiuso ai piedi del campanile, custodisce una fra le più ricche raccolte di arredi sacri di età barocca dell'area Tirolese.

Accanto ai preziosi paramenti liturgici e ai gonfaloni dipinti da rinomati pittori, troverete anche l'oro antico, pregiati prodotti di oreficeria del XVIII secolo. Il Museo, con i suoi quasi cento oggetti in esposizione, offre non solo un’interessante panoramica degli usi liturgici della Chiesa Cattolica, ma dedica particolare attenzione anche alla storia della comunità parrocchiale Bolzanina e a quella del Duomo.

Questo Museo fu allestito nel 2007 nella prepositura del Duomo, posta a meridione della chiesa, per mettere in mostra i tesori  e offre un percorso storico-didattico della storia ecclesiastica della città.

Io l'ho visitato ieri. Se per caso siete nelle vicinanze di Bolzano andate a vederlo. E' aperto dal Lunedì al venerdì ed il costo del biglietto intero è di 4 Euro.

lunedì 11 novembre 2013

Incontro Blogger a Milano

Domenica 10 Novembre 2013 ho partecipato con grande gioia al 8° Incontro dei Blogger a Milano.  Questa volta siamo stati in tanti come altre volte, anche se alcuni blogger, all'ultimo momento, non hanno potuto partecipare per vari motivi. Ci siamo tanto divertiti.

Il ristorante scelto dagli ''ottimi Blogger organizzatori'', Ambra, Erika e Sandra, è stato:

il Ristorante Sant'Eustorgio
che si trova nella medesima piazza di Milano.

L'incontro con alcuni Blogger è stato alle ore 11:00 in Piazza del Duomo.
Da qui attraverso la Galleria si passa a fianco del Teatro alla Scala, Brera, fino al Castello Sforzesco e ritorno attraverso la zona pedonale di via Dante, per raggiungere il ristorante.

Chi non ha potuto arrivare in tempo, l'appuntamento è stato alle 13:00
 nei pressi del Ristorante in Piazza Sant'Eustorgio
Voglio ricordare i Blogger che hanno partecipato all'incontro:

Ambra, Anna T, Annamaria, Carmine, Costantino, Cri e Alfredo, Elio,
Erika, Francesco e M.Luisa, Laura M, Mirta e Mauro, Ninfa e Maurizio,
Sandra e Franco, Stefano D, Stefano G, Tiziana.

Ora mostro alcune foto significative dell'incontro

Piazza Sant'Eustorgio



L'esterno del Ristorante

 
 
Gli organizzatori  dell'incontro: Ambra, Erika, Sandra
 

 


Altri Blogger








Dopo il pranzo, FOTO di GRUPPO

 
 
Infine abbiamo fatto visita alla Cappella Portinari e la Chiesa di Sant'Eustorgio.
 


 
 

E' stato bello e ringrazio TUTTI I BLOGGER INTERVENUTI.  ALLA PROSSIMA!
 

giovedì 31 ottobre 2013

Il Castello di Toblino



Uno sperone roccioso, cupo nei giorni di tempesta, magico quando il sole splende: soprattutto un luogo dove si nascondevano le fate e si possono incontrare i fantasmi disperati.
Tutto questo è il Castello di Toblino,  che è un raro esempio di castello lacustre. Situato nella Valle dei Laghi, nel territorio comunale di Calavino, in provincia di Trento.

La struttura è arroccata su una piccola e protetta penisola bagnata dall'omonimo lago. La sua collocazione ha evidenti motivi di strategia difensiva che qui sfrutta sia le condizioni naturali del terreno, sia la presenza dell'importante nodo stradale di collegamento tra Trento e le valli del Sarca e del Chiese. La forma quadrangolare del complesso trova uno dei segni di maggior interesse nel grande mastio di forma circolare, certamente la più evidente delle preesistenze medievali.
L'ampia cinta merlata che circonda l'intero complesso e il grande parco circostante la residenza, aggiungono un ulteriore carattere distintivo.
Fin dal 1100 il castello fu proprietà di vassalli del principe-vescovo di Trento. La famiglia dei
Da Campo ne entrò in possesso nel XIII secolo e dalla fine del Quattrocento rientrò nell'orbita dei beni vescovili.

Foto da Internet
Passati i secoli di lotta e di contrasti tra le varie famiglie nobili del principato, il castello conobbe gli anni della tranquilla gestione clesiana e madruzziana, periodo al quale sono ascrivibili i maggiori lavori di restauro e trasformazione. Dal XVI secolo Toblino divenne sede periferica della corte trentina. Qui soggiornarono gli illustri ospiti del principe vescovo, si incontrarono i legati pontifici giunti a Trento per il Sacro Concilio e dimorarono molti facoltosi personaggi della corte vescovile.

Il castello deve la sua notorietà, oltre che alla bellezza dell'ambiente, alle numerose leggende che ha suscitato. Secondo una di queste, di origine letteraria e non nata dalla fantasia popolare, Toblino sarebbe stato nel XVII secolo luogo di delizie per Claudia figlia di Lodovico Particella, oriundo di Fossombrone, con Carlo Emanuele, principe e vescovo di Trento e ultimo dei Madruzzo.
Risultate vane le suppliche al Papa onde ottenere lo scioglimento dei voti sacerdotali, il prelato si sarebbe abbandonato ad una peccaminosa relazione con Claudia.
Un insieme di leggende relativamente recenti create per eccitare la fantasia dei turisti, vedono Carlo Emanuele cospiratore della morte di Claudia e del fratello Vincenzo, entrambi annegati tragicamente nel lago.
Un'altra più robusta leggenda narra il contrastato amore di Aliprando di Toblino con Ginevra, la bella castellana di Stenico. Una notte, mentre Aliprando rincasava cavalcando lungo un sentiero fu ucciso da Graziadeo di Castel Campo suo rivale in amore.

A Castel Toblino (18 km da Trento), vi si giunge percorrendo la S.S. 45 bis della Gardesana Occidentale nella cosiddetta Valle dei Laghi. E' annesso un famoso ed elegante ristorante.

mercoledì 23 ottobre 2013

SEMPLICI E BREVI RISATE





***

Due cacciatori si sono recati in Africa per un safari e hanno montato le loro tende a poca distanza l'una dall'altra. Al tramonto del giorno seguente, i due cacciatori si ritrovano dopo la caccia:

- Oggi ho abbattuto due leoni e una gazzella! - dice il primo cacciatore.

- E io ho abbattuto cinque Nosbari - dice il secondo.

Il primo cacciatore, ignorando cosa siano i Nosbari e non volendo fare una brutta figura, si ritira nella sua tenda.
Ma il secondo giorno si ripete la stessa storia: quando il primo cacciatore racconta che cosa è riuscito a prendere, l'altro cacciatore annuncia solennemente di aver eliminato un numero impressionante di Nosbari e così via per molti giorni ancora. A un certo punto, il primo cacciatore, curioso, chiede spiegazioni e l''altro risponde:

- Sono degli esserini neri molto piccoli, con una minuscola testa sulle spalle e delle gambe e delle
  braccia cortissime che, quando punto loro contro il fucile, corrono verso di me gridando:''No     sbari, no sbari''.


***

Un vecchietto si è innamorato di una ragazza molto giovane.

Una sera, dopo averla invitata a cena in un bel ristorante, chiede la sua mano:

- Signorina, accetterebbe di diventare la mia vedova?


***

Un Conferenziere, dopo aver parlato per quasi un'ora, interrompe la lettura del suo testo e dice:

- Se i signori delle ultime file facessero silenzio e leggessero il giornale,  come chi è seduto nelle     file di mezzo, quelli delle prime file potrebbero dormire senza essere disturbati...

mercoledì 9 ottobre 2013

Mostra dedicata a Jole Veneziani




Dal 10 ottobre al 24 niovembre si svolgerà a Milano a Villa Necchi Campiglio (FAI) una mostra di abiti e bozzetti della stilista Jole (Jolanda) Veneziani, di origine tarantina, trasferitasi ancora bambina a Milano, dove apre il primo atelier di pellicceria nel 1943. Dopo pochi anni nasce il reparto di Haute Couture e ben presto l'estro di Jole diventa il punto di riferimento della più esigente clientela milanese e non solo.
Nel '52 riceve infatti il Giglio d'oro della moda, importante riconsocimento conferito a chi si distinguesse, con il maggior numero di vendite all'estero, nell'affermazione della moda italiana.
   
La mostra è promossa dalla Fondazione Bano in collaborazione con il FAI.  

- Orari  Dalle 10 alle 18 (merc - dom). Non è richiesta prenotazione.

- Come  arrivare    In auto: Tangenziale Est di Milano, uscita Palmanova. Seguire per il centro, San Babila – Porta Venezia. Zona Area C, ingresso a pagamento.
In metropolitana: Linea 1 fermata Palestro; Linea 3 fermata Montenapoleone. In autobus: Linea 54 – 61 – 94: fermata San Damiano - Monforte. Parcheggio: Parcheggio a pagamento in via Mozart e nelle immediate vicinanze

Contatta il  FAI - Villa Necchi Campiglio Via Mozart, 14 - Milano
           Tel. 02 76340121 Email: fainecchi@fondoambiente.it                

giovedì 3 ottobre 2013

Finalmente torno a casa dalle vacanze

Finalmente ieri sono tornato! Sabato e domenica scorsa sono stato alla Blogfest 2013, la manifestazione che di solito si svolgeva a Riva del Garda, quest'anno si è svolta a Rimini, diventando per 2 giorni la capitale di internet e dei social network.
A parte questo recente evento, quest'estate sono stato molto impegnato a Venezia su tante cose con la mia nipotina, poi in vacanza ad agosto con noi in Trentino, ma nel frattempo a settembre, sono riuscito a visitare qualche interessante mostra o trascorrere una settimana a Vienna e tre giorni a Budapest. (Poi vi racconterò!)

Fra le tante magnifiche cose che ho visto e fatto, vi voglio segnalare quel Nuovo Museo delle Scienze (MUSE) che è stato inaugurato a Trento a luglio, opera architettonica di Renzo Piano.


Sei piani, 12.000 mq. dedicato alla scienza, alla natura, alla scoperta. Il MUSE  racconta le Alpi, i ghiacciai, la fauna, la biodiversità, il cammino dell'uomo dalle origini all'esplorazione dell'universo.
La nuova struttura è dotata anche di laboratori ed ha caratteristiche di interattività.
Ospita la più grande mostra di dinosauri dell'arco alpino e una serra tropicale montana.
Inoltre voglio segnalarvi che all'interno del museo ci sono schermi touch, tablet e una calotta terrestre di tre metri che permette di osservare in diretta terremoti e perturbazioni.


La mega-struttura, molto ecologica e interessante, si trova a Trento nel quartiere delle Albere vicino all'uscita dell'Autostrada Trento sud.

Per ulteriori informazioni andare nel sito web www.muse.it
 

mercoledì 26 giugno 2013

Buone Vacanze



AUGURO BUONE VACANZE

A TUTTI GLI AMICI

BLOGGER CHE MI SEGUONO.

Ciao e a presto!


STEFANO DI SEMPLICI CONVERSAZIONI


venerdì 21 giugno 2013

Portiamo i bambini nei Musei

I Musei? In genere per i bambini sono sinonimo di ore noiose in compagnia degli adulti, scandite da continui richiami come ''non toccare'', ''non correre''.
Ecco perchè la proprosta di visitarne uno, di solito, suscita musi lunghi.

La soluzione? Puntare sui tanti musei interattivi sparsi in tutta Italia.
Spazi dove, anzichè stare fermi e composti, i piccoli possono schiacciare pulsanti,  sfiorare schermi touchscreen, cantare, ritagliare, inventare.
E scoprire che, a volte, arte e cultura sono più divertenti di una partita di calcio o di una puntata del cartone animato preferito. Soprattutto se accompagnati dai nonni.



Io l'ho provato con la mia nipotina di 3 anni a Milano la settimana scorsa, al Museo della Scienza e della Tecnica. Le ho fatto vedere i treni, gli aerei, il sommergibile Toti, le navi e altre cose dove ha potuto guardare, ma soprattutto toccare.

Altri Musei simili sono a Trieste, a Genova, a Roma, a Faenza e in tante altre città italiane.






Ecco alcune dritte per provare ad ammordire i bambini:

-Stuzzichiamoli sui temi che più li appassionano. (es:  dinosauri, aerei,ecc).

-Ad una mostra d'arte inventiamo una storia insieme a loro.

-Documentiamoci prima della visita per rispondere ai loro perchè.

-Sfidiamoli a individuare alcuni particolari nei dipinti.

-A casa realizziamo insieme disegni ispirati alle cose che hanno visto.

Provateci!!!   Basta che la parola d'ordine sia:

 ''Vietato non toccare''.

mercoledì 5 giugno 2013

Perchè il pane fa bene!



Il pane è l'alimento più antico del mondo. Non voglio raccontarvi la storia del pane (già c'era prima di Gesù), ma voglio affermare che fa bene perchè è ricco di sostanze nutritive preziose per il nostro organismo, quali proteine, vitamine del gruppo B, ferro, enzmi e che è privo di colesterolo.
Lo dico perchè quando parlo di pane in termini dietetici, soprattutto con le donne,il primo pensiero è che fa ingrassare! No, non è vero!
Piuttosto, ieri mentre ero dal fornaio per acquistare i miei soliti panini ed aspettavo il mio turno, ho letto un manifesto dell'Associazione Panificatori in cui c'era scritto: ''Dieci perchè il pane fa bene, soprattutto quello artigianale''.

 Ecco quello che mi ricordo di aver letto: IL PANE FA BENE.....

- Perchè non fa ingrassare

- Perchè vengono usati solo ingredienti di qualità

- Perchè è un alimento completo

- Perchè si sposa con  ogni pietanza

- Perchè si può mangiare in tutte le ore

- Perchè non è surgelato

- Perchè non è preconfezionato

- Perchè assicura l'equilibrio alimentare



- Perchè quello fresco è salute


- Perchè viene prodotto con passione e professionalità


  BUON APPETITO E BUONA DIGESTIONE!!!

martedì 28 maggio 2013

La superstizione

Credevo che la superstizione nell'era della tecnologia fosse sparita; invece è ancora molto diffusa e soprattutto tra persone al di sopra di ogni sospetto.
La parola latina superstitio era originariamente usata in riferimento a quelle persone che si rivolgevano alle divinità con preghiere e sacrifici perchè i loro cari fossero risparmiati e tornassero superstiti, cioè vivi, dalla guerra.
Come mai, ancora adesso, per scongiurare la cattiva sorte, si fanno le corna o si tocca ferro?




Le ragioni affondano in antiche credenze dove magia e religione si fondono. Secondo alcune leggende il ferro sarebbe nato dal fulmine, quindi sarebbe un elemento di unione tra cielo, terra e fuoco.
La sua durezza lo rende uno scudo ideale contro il pericolo e il male.
Non a caso alcuni oggetti, come il ferro di cavallo, sono considerati degli amuleti, anche perchè, nel medioevo, sono piuttosto rari.


In altri paesi, per esempio in Spagna, si usa invece toccare legno con la stessa valenza. Il legno, che protegge dal male, è naturalmente quello della Croce.

Il gesto delle corna scaramantiche, invece, simboleggia gli animali sacrificali con i quali si ingraziavano gli Dei. Oppure  non si augura buona fortuna per timore che le cose belle non si avverino. So anche, che nel mondo dello spettacolo, gli attori sono particolarmente superstiziosi.

Infine tutti siamo, in diversa misura, un po superstiziosi, specie in tempi incerti e complessi come quelli attuali, ma sono sicuro che in tante parti del mondo o nelle Regioni Italiane, esistano varie tipologie di riti antichi e superstizioni  che noi ignoriamo..

venerdì 24 maggio 2013

La Via Lattea 2013




Vi segnalo un evento straordinario e simpatico organizzato dal FAI (Fondo per l'Ambiente Italiano)

Via Lattea, il progetto ideato e organizzato dal FAI in collaborazione con Expo 2015, giunto ormai alla terza edizione, diventa sempre più digitale: è, infatti, online faivialattea.it, il sito interamente dedicato alla manifestazione che permette di scoprire a piedi, in bicicletta e in barca l'enorme ricchezza che abbraccia Milano.


Una homepage immersa tra i fili d'erba di un prato ti accoglierà in questo viaggio lungo la strada del latte che propone un ricco calendario di appuntamenti. Un menu semplice e intuitivo ti permetterà di conoscere meglio la manifestazione e le novità di quest'anno, esplorare i percorsi proposti e scegliere a cosa partecipare sfogliando il calendario, visualizzando l'itinerario sulla mappa e scoprendo tutti i dettagli delle varie iniziative.

Oltre quarantasettemila ettari di terreno ti aspettano, tra parchi agricoli, cascine, vie d'acqua, mulini, borghi, castelli e abbazie: il primo appuntamento è stato domenica scorsa con il volo vincolato in mongolfiera che ha permesso di scoprire Milano e l'oasi verde che la circonda da nuove prospettive, oltre a percorsi di approfondimento dello sviluppo urbanistico della città accompagnati dalle Guide del FAI, degustazioni e mercatini di prodotti della campagna lombarda, incontri informativi sul territorio agricolo, laboratori per bambini, spettacoli di oltre 2.000 aquiloni e tanto altro.
Si proseguirà  domenica prossima 26 maggio con il primo dei quattro percorsi ciclo-pedonali proposti da Via Lattea, dedicato alla salute: partendo da Rozzano sarà possibile percorrere l'itinerario lungo il Naviglio Pavese, tra canali, rogge per l'irrigazione, risaie e cascine, e partecipare all'incontro “Alimenta la salute” presso l'Istituto Clinico Humanitas dove specialisti nel campo della medicina e dell'agricoltura parleranno di agricoltura sostenibile e alimentazione dando anche la possibilità ai partecipanti di calcolare la propria ‘pagella della salute'.
Se anche tu sei convinto che ‘più AgriCultura = più Cibo, più Salute, più Lavoro, più Difesa del Territorio” segui la strada del latte e aiutaci a diffondere tra i tuoi amici Via Lattea 2013!

Comunque Vi consiglio di visitare il sito faivialattea.it e scoprirete tutti i dettagli di Via Lattea 2013

sabato 18 maggio 2013

Barzelletta inglese


*Foto tratta dal Web
Una famiglia inglese in gita di piacere visita una graziosa casetta di proprietà di un pastore protestante che sembra particolarmente indicata per le prossime vacanze estive e decidono di affittarla. Tornati a casa però ricordano di non aver visto i servizi igienici e scrivono al pastore la seguente lettera:

“Egregio pastore

siamo la famiglia che alcuni giorni fa ha stipulato il contratto di affitto per la casetta di campagna, ma non abbiano notato nessun W.C.

Voglia cordialmente illuminarci in proposito. Grazie.”

Ricevuta la lettera, il pastore equivoca sull’abbreviazione W.C. e credendo si trattasse della Cappella Anglicana, 'Wesley Chappel', risponde così:

“Gentil signore

Ho molto apprezzato la Vs richiesta e ho il piacere di informarvi che il luogo che vi sta tanto a cuore si trova a circa 12 km dalla casa, il che può risultare scomodo a chi è abituato ad andarci di frequenza. Chi ha l’abitudine di trattenersi molto per la funzione può tranquillamente portarsi da mangiare, in modo da poter rimanere sul luogo tutta la giornata.
Il posto si può raggiungere a piedi, in bicicletta o in macchina.
E’ preferibile andarci per tempo per non disturbare gli altri. Nel locale c’è posto per 50 persone a sedere e 100 in piedi, i bambini siedono vicino agli adulti, e tutti cantano in coro.
All’entrata danno un foglio di carta e chi arriva in ritardo si serve del foglio del vicino.
I fogli di carta devono essere utilizzati anche la volta successiva per almeno un mese.
Vi sono amplificatori per i suoni affinchè si possano sentire anche all’esterno.
Tutto quello che si raccoglie viene dato ai poveri.
Ci sono fotografi specializzati a fotografare i presenti in tutte le posizioni in modo da realizzare un album fotografico da esporre in bacheca.
Io sarò li’ tutti i giorni, mi auguro di incontrarvi e di partecipare et donare tutti insieme.

Distinti saluti.''

lunedì 13 maggio 2013

Milano: La Ca' Granda - ex Ospedale Maggiore

Ad Aprile sono andato nella sede dell'Università degli Studi di Milano, in occasione del FuoriSalone, ovvero durante la Settimana del Design e del Mobile, dove sono stati presentati, negli splendidi cortili della ''Ca Granda'', alcune opere interpretati da giovani architetti e designer di fama internazionale, il cui lavoro si distingueva per l'apporto di ricerca e innovazione di  nuovi oggetti e materiali.

Il tutto, come dicevo prima, nei cortili dell'Università, con la storica architettura del Maestro del Rinascimento, il  ''Filarete''.

Questo monumentale complesso Ospedaliero (ex Ospedale Maggiore di Milano), chiamato popolarmente dai milanesi Cà Granda, fu fondato nel 1456 da Francesco Sforza, Duca di Milano e dalla moglie Bianca Maria per riunire in un solo grande edificio i numerosi piccoli ospedali che fin dai tempi antichi erano sorti qua e là per la città.
Il progetto iniziale venne ideato da Antonio Averulino detto Filarete, architetto toscano convocato a Milano dal Duca su raccomandazione del Signore di Firenze Cosimo I de' Medici.
La scelta dell'architetto toscano, incaricato anche della ricostruzione del Castello Sforzesco, testimonia la volontà di Francesco di dotare la città di un edificio costruito secondo le più avanzate tecniche di costruzione, per le quali al tempo Firenze era considerata la città maggiormente all'avanguardia.
Il progetto del Filarete prevedeva un grande quadrilatero con cortili interni; composto dal 1460 al 1464. la sua realizzazione fu tuttavia solo parziale in quanto nel 1465 abbandonò Milano, e l'esecuzione venne portata avanti da Guiniforte Solari e dal suo allievo e genero Giovanni Antonio Amadeo.

 Questi realizzarono il progetto filaretiano con notevoli modifiche per adeguarlo al gusto lombardo ancora tardogotico, quali la sostituzione delle monofore a tutto sesto con le bifore ogivali nel prospetto della facciata principale.



La costruzione prese avvio dall'ala destra verso la Chiesa di San Nazaro, che presenta ancora l'originale facciata in cotto prodotto dalla fornace Curti. Proseguì abbastanza speditamente, e già nel 1472 l'Ospedale cominciò a funzionare.
Morto il Solari nel 1481, i lavori proseguirono sotto l'Amadeo fino alla caduta della dinastia sforzesca nel 1499.

Il corpo centrale dell'edificio prende invece il nome dal commerciante Pietro Carcano che alla sua morte, avvenuta nel 1624 lasciò all'Ospedale tutte le sue ricchezze.
Con questo si poté proseguire nell'opera di ingrandimento sotto la direzione dell'ingegner Pessina coadiuvato dagli architetti Richini, Mangone e dal pittore Giovanni Battista Crespi, detto il "Cerano".
Grazie al lascito testamentario del notaio Giuseppe Macchio e sotto la direzione di Pietro Castelli i lavori vennero completati nel 1805.

La costruzione così terminata continuò a svolgere la sua funzione di Ospedale Maggiore della città di Milano fino al 1939, quando i degenti furono trasferiti nella nuova sede edificata a Niguarda.

Cosicchè la Cà Granda venne adattata a sede del Rettorato dell'Università Statale, (fondata nel 1924), e attualmente composta da 9 facoltà e con oltre 130 corsi di studio.

sabato 11 maggio 2013

Festa della Mamma

COME TUTTI GLI ANNI,

DOMENICA E' LA FESTA DELLA MAMMA


PORGO GLI AUGURI A TUTTE LE MAMME.


STEFANO DI SEMPLICI CONVERSAZIONI

venerdì 26 aprile 2013

A tavola con i Duchi di Milano

In ambienti nobiliari del Rinascimento, come la Corte Ducale di Milano, la cacciagione era quasi uno ''status symbol'' e nei giorni precedenti il banchetto si predisponevano battute di caccia per procurare la selvaggina: cervi, cinghiali, lepri, anatre ma anche orsi, aironi, pavoni venivano allestiti in modo scenografico.


In una ricetta, trovata in un vecchio libro sulla Storia di Milano, si legge:




''Prendi un pavone e fallo arrosto come se volesse stare seduto e fosse vivo e quando è completamente arrostito, prendilo e fallo raffreddare, poi ricopri con le piume tutto il suo corpo e servilo come se fosse vivo.''

Voglio aggiungere che questo ''prelibato cibo'' era apprezzato sia nelle Corti Italiane che in quelle Europee e naturalmente veniva accompagnato dal vinello ''leggero e cotto''  prodotto e coltivato in loco.

mercoledì 17 aprile 2013

Lati positivi delle nuove tecnologie



Ieri ho avuto una semplice ed animata discussione con due miei conoscenti.
Loro sostenevano che usare Facebook, Twitter, youTube ed altro, siano rischiosi...!
Secondo me, non ci sono solo rischi e perdite di tempo: i social network hanno anche loro lati positivi.

Utilizzare questi nuovi mezzi per comunicare è una strategia meno invasiva di quelle tradizionali, che può anche venire incontro alle esigenze dei più timidi.

Invitare una ragazza o un ragazzo a uscire, con un messaggio privato su Facebook, non è un modo per alterare i rapporti interpersonali, ma solo una tecnica per facilitare la comunicazione rispetto al contatto diretto o di persona o al telefono.

E guardare un video su youTube e chattare contemporaneamente, agli adulti può apparire alienante, ma le ricerche scientifiche in merito dimostrano che sviluppa le abilità di ''multitasking'', ovvero l'abilità di fare più cose contemporaneamente.

Basta provare con le dovute cautele!

Voi cosa ne pensate a riguardo?

mercoledì 10 aprile 2013

Il Castello di Fenis

Domenica scorsa sono andato in Val d'Aosta a visitare il Castello di Fenis. L'ho sempre visto da lontano passando dall'Autostrada.
Fénis è un paesino a 13 Km da Aosta, il capoluogo della Regione. Si trova alla destra orografica della Dora Baltea.

Il castello di Fénis è uno dei più rinomati e scenografici castelli italiani. La sua fama è dovuta, oltre che alla sua straordinaria bellezza, all'elevato numero di massicce torri quadrate o cilindriche.


La complessità architettonica fa si che, visto da media distanza, si abbia l'impressione di guardare un castello ''fiabesco''.
Divenuto il simbolo dell'architettura medioevale, è oggi una delle più importanti attrazioni turistiche della Val d'Aosta.

Diversamente da altri manieri della regione, quali Verrès e Ussel, costruiti in cima a promontori rocciosi per essere meglio difendibili, il Castello di Fénis si trova in un punto del tutto privo di difese naturali. Questo porta a pensare che la sua funzione fosse soprattutto di prestigiosa sede della famiglia Challant-Fénis e che anche la doppia cinta muraria servisse soprattutto per intimidire e stupire la popolazione.
Sorto nell'XI secolo, ma riedificato nella prima metà del '300 e poi varie volte rimaneggiato, è a pianta trapezoidale e possiede i caratteri propri della fortezza medievale.

All'interno sono da vedere alcune stanze affrescate, alcuni mobili rifatti, la Chiesetta ed il Cortile affrescato con una bella scalinata a 9 gradini.


Fénis è una meta obbligata per i turisti italiani e stranieri e gli amanti del trekking in montagna: sarebbe un peccato lasciare la Valle d’Aosta senza aver visitato il Castello.

Facile da raggiungere, basta uscire al casello di Nus (dopo quello di St. Vincent), verso Aosta,venendo da Milano o Torino.

giovedì 4 aprile 2013

IL CHIANTI CLASSICO

Durante le piovose e fredde vacanze di Pasqua, sono andato a trovare un mio parente nel Chianti.

Chianti è il nome geografico di una zona della Toscana tra Firenze e Siena, ma anche il nome di un Vino.
Nell'Alto Medio Evo queste alture erano celebri per le battute di caccia e il nome Chianti, si dice, deriva da 'clangor' latino, il suono squillante delle trombe e dei corni che spaventavano la selvaggina.

Ha una storia molto antica che parte da lontano, nel III Millennio a.C. per arrivare fino ad oggi tra vicende a volte travagliate, ricche di implicazioni sociali, politiche ed economiche.
Tre i momenti storici fondamentali che hanno contribuito nel tempo a determinare il volto attuale di questa regione: il Periodo Etrusco, il Medioevo e il Rinascimento.

Gli Etruschi sono un popolo laborioso, saggio e contadino: introducono la vite e impostano la coltivazione della terra. E' agli Etruschi, che proprio in questa zona avevano il centro del loro regno, che si deve l’urbanizzazione del territorio e la coltivazione della vigna.

Nel Medioevo il Chianti si evidenzia come terra strategica al centro della Toscana e dell’Italia, così da essere conteso tra le 2 maggiori potenze dell’epoca, Firenze e Siena, attraversato da lotte ferocissime combattute sul confine tra le due potenze toscane, ma anche percorso dai primi fermenti di un Rinascimento brillante e controverso.
Questo sarà per il Chianti un momento travagliato, in cui si impone una divisione interna e sanguinosa che pare non riuscire a sanarsi: gli abitanti del Chianti abbandonano la coltivazione delle terre in attesa di un nuovo periodo di pace, che arriverà finalmente nel Rinascimento portando con se una nuova fertilità, sia nelle terre sia nella cultura

Il Rinascimento nel Chianti si lega fortemente al Rinascimento fiorentino e ai suoi protagonisti, i Medici. Sarà proprio sotto la loro Signoria, che si determineranno gli equilibri politici del Chianti.



Cosimo dei Medici, figlio di  Giovanni delle Bande Nere, iniziò una vasta opera di bonifica e di miglioramento delle campagne e l'incremento viticolo delle colline Chiantigiane, forse per spegnere la sete dei Lanzi, sue guardie del corpo straniere, più ubriachi che sobri. Inoltre in un commento alla Divina Commedia del 1421, Cristoforo Landino ricorda gli ottimi vini del Chianti.
La fortuna del Chianti, soprattutto sui mercati stranieri, si deve in parte all'aspetto rustico del fiasco rivestito con foglie secche di un erba palustre già dal 1200 e poi perchè il Barone Bettino Ricasoli  studiò la perfetta miscelanza di uve toscane, perfezionandolo. Così il Chianti conquistò il mondo!



Il Chianti chiamato Classico è quello con il marchio Consorziale del Gallo Nero su fondo oro e proviene dalle colline omonime (nelle provincie di Firenze e Siena),  mentre gli altri con l'etichetta con solo la scritta Chianti, sono sempre prodotti eccellenti e non inferiori, ma provenienti da altre zone di origine nobili della Toscana.
Bel posto per rilassarsi e riposarsi!

lunedì 25 marzo 2013

Buona Pasqua a tutti

Domani partirò, 
ma essendo iniziata già la Settimana Santa, 
incomincio ad inviare a tutti 
gli amici Blogger un augurio di

 Buona Pasqua.



Tornerò dopo le feste.

Stefano di Semplici Conversazioni

mercoledì 20 marzo 2013

Giornate di Primavera del FAI




Dalla Caserma dei Corazzieri del Quirinale a Roma a Villa Durazzo Pallavicini a Genova, da Palazzo Serbelloni a Milano alla Centrale Idrodinamica di Trieste: sono davvero tantissimi i tesori che le Giornate FAI  apriranno sabato 23 e domenica 24 marzo con visite a contributo libero.

Scopri di più sulla Giornata FAI di Primavera 2013 che avrà un grande Bene immateriale come protagonista: la cultura. 

Da 20 anni il FAI le organizza  con l'apertura straordinaria (dalle ore 10 alle ore 17) di ville, parchi e altri beni artistici in tutta Italia, che di solito non sono visitabili e con l'aiuto di tantissimi Volontari. Per gli iscritti al FAI esistono  corsie preferenziali, con possibilità di iscriversi in loco. 

Comunque l'elenco dei 700 luoghi visitabili sono sui siti: www.giornatafai.it   oppure www.fondoambiente.it