venerdì 15 marzo 2013

Quando arriva un cagnolino in famiglia

La settimana scorsa ha telefonato un mio amico dicendo che lui e la moglie hanno intenzione di adottare un piccolo cane per il loro nipotino che a breve compirà tre anni, ma anche per farlo giocare, soprattutto ogni qualvolta va a trovare i nonni.
Gli ho chiesto se erano pronti ad accogliere un cucciolo, anche perchè non hanno mai avuto un cane in famiglia e pertanto non hanno molta esperienza in merito.


Gli ho ricordato subito che il cane non è un giocattolo da regalare ai bambini a Natale, a Pasqua o nelle ricorrenze di compleanno. Prima di adottarlo bisogna sapere che il cucciolo deve rimanere fino ai sessanta giorni di vita con la mamma che gli insegna a comunicare con i cani e con le altre specie, ad esplorare il mondo e ad acquisire gli autocontrolli.

Tutti i cani, anche quelli di piccola taglia, devono fare attività fisica, ludica e sociale. Bisogna ricordarsi nei primi giorni di adozione di far iscrivere il cane all'anagrafe canina dal medico veterinario.
L'arrivo a casa non deve essere stressante, il cane non deve dormire isolato, e che socializzi e e si relazioni con tutti i tipi di umani, dal neonato all'anziano.

Il cane va portato al parco sin dal primo giorno e il suo apprendimento  non si raggiunge attraverso le punizioni ma grazie ad un'educazione basata su messaggi positivi e giochi che un tempo venivano definiti ordini o comandi.
Portando subito fuori casa il cane, possiamo educarlo a fare i bisogni all'esterno, premiandolo.
Durante questa fase non va mai punito se sporca in casa. Un'altro impegno è insegnare con pazienza al cane di andare al guinzaglio. Questo gioco è molto importante perchè serve per andare nei luoghi pubblici e, in alcuni casi, con la museruola.

Dopo aver dato questi brevi ed utili consigli (anni fa ho avuto anch'io un cane), il mio amico mi ha confessato che, dopo questa utile chiacchierata, non si sentiva pronto a fare le cose che gli ho raccontato e forse voleva rinunciare a prendere il cane al nipotino.

''Peccato'', gli ho detto, ''perchè tutti questi impegni aiutano il tuo nipotino a diventare più adulto, facendo tante belle e nuove esperienze''. Non l'ho più sentito! 

4 commenti:

Giovanna ha detto...

E'vero, è molto impegnativo soprattutto quando sono cuccioli.
Anch'io ci sono passata. Ora il mio lupetto ha 2 anni.
Ciao

Stefano ha detto...

Grazie Giovanna per la tua testimonianza. Ciao

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Angel ha detto...

E' molto difficile non restare ammaliati da un cucciolo tenero e paffuto; purtroppo non tutti sanno mantenere l'impegno preso...Sono sempre contraria a considerare un piccolo cane indifeso un regalo... E' un impegno molto faticoso e richiede molte cure, non tutti sono all'altezza! Scusa se sembro cinica, ma ho visto troppi cuccioli abbandonati o "riciclati" ...