lunedì 13 maggio 2013

Milano: La Ca' Granda - ex Ospedale Maggiore

Ad Aprile sono andato nella sede dell'Università degli Studi di Milano, in occasione del FuoriSalone, ovvero durante la Settimana del Design e del Mobile, dove sono stati presentati, negli splendidi cortili della ''Ca Granda'', alcune opere interpretati da giovani architetti e designer di fama internazionale, il cui lavoro si distingueva per l'apporto di ricerca e innovazione di  nuovi oggetti e materiali.

Il tutto, come dicevo prima, nei cortili dell'Università, con la storica architettura del Maestro del Rinascimento, il  ''Filarete''.

Questo monumentale complesso Ospedaliero (ex Ospedale Maggiore di Milano), chiamato popolarmente dai milanesi Cà Granda, fu fondato nel 1456 da Francesco Sforza, Duca di Milano e dalla moglie Bianca Maria per riunire in un solo grande edificio i numerosi piccoli ospedali che fin dai tempi antichi erano sorti qua e là per la città.
Il progetto iniziale venne ideato da Antonio Averulino detto Filarete, architetto toscano convocato a Milano dal Duca su raccomandazione del Signore di Firenze Cosimo I de' Medici.
La scelta dell'architetto toscano, incaricato anche della ricostruzione del Castello Sforzesco, testimonia la volontà di Francesco di dotare la città di un edificio costruito secondo le più avanzate tecniche di costruzione, per le quali al tempo Firenze era considerata la città maggiormente all'avanguardia.
Il progetto del Filarete prevedeva un grande quadrilatero con cortili interni; composto dal 1460 al 1464. la sua realizzazione fu tuttavia solo parziale in quanto nel 1465 abbandonò Milano, e l'esecuzione venne portata avanti da Guiniforte Solari e dal suo allievo e genero Giovanni Antonio Amadeo.

 Questi realizzarono il progetto filaretiano con notevoli modifiche per adeguarlo al gusto lombardo ancora tardogotico, quali la sostituzione delle monofore a tutto sesto con le bifore ogivali nel prospetto della facciata principale.



La costruzione prese avvio dall'ala destra verso la Chiesa di San Nazaro, che presenta ancora l'originale facciata in cotto prodotto dalla fornace Curti. Proseguì abbastanza speditamente, e già nel 1472 l'Ospedale cominciò a funzionare.
Morto il Solari nel 1481, i lavori proseguirono sotto l'Amadeo fino alla caduta della dinastia sforzesca nel 1499.

Il corpo centrale dell'edificio prende invece il nome dal commerciante Pietro Carcano che alla sua morte, avvenuta nel 1624 lasciò all'Ospedale tutte le sue ricchezze.
Con questo si poté proseguire nell'opera di ingrandimento sotto la direzione dell'ingegner Pessina coadiuvato dagli architetti Richini, Mangone e dal pittore Giovanni Battista Crespi, detto il "Cerano".
Grazie al lascito testamentario del notaio Giuseppe Macchio e sotto la direzione di Pietro Castelli i lavori vennero completati nel 1805.

La costruzione così terminata continuò a svolgere la sua funzione di Ospedale Maggiore della città di Milano fino al 1939, quando i degenti furono trasferiti nella nuova sede edificata a Niguarda.

Cosicchè la Cà Granda venne adattata a sede del Rettorato dell'Università Statale, (fondata nel 1924), e attualmente composta da 9 facoltà e con oltre 130 corsi di studio.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Bel post!
Mi ricorda i miei anni passati alla Statale. Ciao, Giovanni

Stefano ha detto...

Grazie Giovanni

Stefano ha detto...

Scusami Giovanni,
ma tu sei il mio amico che negli anni 70 studiava alla Statale ed io in Bocconi? Ciao