giovedì 28 febbraio 2013

Paesaggio invernale

Durante l'ultima nevicata della scorsa settimana, guardando dalla mia 

finestra il paesaggio invernale, mi è capitato tra le mani un libretto di 

poesie varie. Mi ha colpito molto questa ''breve poesia'' di Giuseppe 

Ungaretti, che voglio condividerla con Voi.


  

''Vorrei imitare

questo paese

adagiato

nel suo camice

di neve''

 
G. Ungaretti

giovedì 21 febbraio 2013

Andrea Carandini nuovo Presidente del FAI



Martedì scorso nella seduta del 19 febbraio 2013 il CdA, ha nominato all'unanimità nuovo Presidente del FAI (Fondo per l'Ambiente Italiano) il Professor Andrea Carandini.

Settantacinque anni, romano, uno dei maggiori archeologi italiani, uomo di cultura e Presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali dal 2009 al 2012. Ha condotto numerose importanti campagne di scavo, tra cui quello della Villa Romana di Settefinestre (Grosseto) e quello presso le pendici settentrionali del Monte Palatino a Roma. Autore di molteplici pubblicazioni, tra le ultime il saggio del 2012 Il nuovo dell'Italia è nel passato (Editori Laterza) in cui pone la conoscenza della storia antica come snodo di interpretazione del presente e come terreno di progettazione del futuro e Atlante di Roma Antica (Electa) frutto di 10 anni di ricerche.

Il Professor Andrea Carandini ha accettato l'incarico e ha dichiarato: 

“Dopo aver operato nell'Università La Sapienza e nel Ministero per i Beni Culturali mi trovo, sorprendentemente, a presiedere il FAI. 
Espressione della società civile, la Fondazione fa vivere la storia nei suoi monumenti, ben tutelati, messi in valore e gestiti con straordinaria efficacia; ispira idealmente centinaia di migliaia di cittadini, ricevendone democratica energia; è tra i protagonisti influenti nel dibattito pubblico sull'ambiente e sulla cultura.
Si tratta di un artigianato culturale che ha raggiunto oggi la dimensione di un'industria, come si capisce visitando la Cavallerizza, sua nuova sede. Il presidente rispetterà la tradizione del FAI innovando dove necessario, comunicando la sua missione e riuscita e operando perché cultura, ricerca, paesaggio e patrimonio storico e artistico siano protagonisti in una nuova modalità di vita prospera, tutta da progettare, se vogliamo rinascere dopo questa decadenza. Bisogna farlo subito, cooperando lealmente con lo Stato, cioè con il Ministero competente, che ha 90 milioni per investimenti all'anno e poco personale sulla via della pensione”.

Andrea Carandini sostituisce Ilaria Borletti Buitoni, dopo le dimissioni di quest'ultima da Presidente del FAI, perchè si è candidata con la lista di Scelta Civica con Monti per le prossime elezioni del 24-25 febbraio.

Comunque auguro al nuovo Presidente Prof. Carandini buon lavoro, sia da parte mia ma anche da parte di tutti i Volontari del FAI.

venerdì 15 febbraio 2013

Bob Dylan pittore, a Milano


Sapevate che Bob Dylan fosse, oltre che cantante e musicista, anche pittore? Io, no!!!

La settimana scorsa sono andato a Palazzo Reale di Milano a visitare la mostra di 22 quadri del cantautore americano dedicati alla città di New Orleans, e realizzati dall’artista tra il 2008 e il 2012.
La mostra, promossa e prodotta dal Comune di Milano, Cultura Moda Design e da Palazzo Reale, è curata da Francesco Bonami.
Come dicevo prima, conoscevo Bob Dylan come musicista, poeta della canzone e autore di testi entrati nella storia della musica come colonna sonora della vita di intere generazioni..
Non sapevo affatto che Dylan è stato da sempre anche un artista visivo, che disegna fin da quando era molto giovane e che verso la fine degli anni ‘60 ha iniziato a dipingere.


La prima collezione di bozzetti e disegni, nata in un tour che lo portò dall’America in Europa e Asia tra il 1989 e il 1992, fu pubblicata nel 1994 in un libro dal titolo Drawn Blank ed esposta per la prima volta al Kunstsammlungen di Chemnitz in Germania nel 2007, rielaborata per la mostra in versione di acquarelli con il titolo The Drawn Blank Series.


Una seconda serie di tele vede la luce nel 2010, in occasione di una personale in Danimarca, alla National Gallery di Copenhagen, per la quale Dylan crea The Brazil Series.

Il set dei 22 dipinti esposti nelle sale di Palazzo Reale è invece The New Orleans Series: non la città devastata dall’alluvione, bensì la New Orleans impregnata nell’atmosfera un po’ losca, ma cool degli anni ‘40 e ‘50. La mostra è una narrazione personale, dove ogni opera è un frammento di una storia più grande e ogni immagine vive a metà fra sogno e ricordo.


Basati su immagini fotografiche (paesaggi urbani e soprattutto persone), i dipinti si muovono fra l’isolamento dei soggetti e scene dove i personaggi sono immersi in una tensione ed una violenza intime e sessuali.
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Secondo un mio giudizio, nonostante la cupezza delle atmosfere e la tecnica 'naif', le tele di Dylan sanno affascinare e conquistare il pubblico. Comunque vi consiglio, naturalmente chi può, di andare a visitarla, anche perchè la mostra dura fino al 10 marzo e l'ingresso è gratuito.

mercoledì 13 febbraio 2013

Buon San Valentino




Carissimi amiche ed amici blogger

auguro a tutti Voi di trascorrere una bellissima
giornata per

SAN VALENTINO

Stefano di Semplici Conversazioni

giovedì 7 febbraio 2013

Il Castello di Avio


Tutte le volte che vado in Trentino, percorrendo l'Autostrada A22 ovvero quella del Brennero, venendo da Milano e andando da Verona a Trento, guardando a sinistra mi appare adagiato lungo il pendio di una collina alle spalle del Monte Baldo, il maestoso e suggestivo Castello di Sabbionara d'Avio che domina la bassa Val Lagarina, percorsa dal fiume Adige. 


Ormai già da lontano lo riconosco in tutti i suoi apetti, perchè l'ho visitato parecchie volte sia in qualità di iscritto al FAI che come Volontario. Infatti il Castello nel 1977 è stato donato dalla famiglia Castelbarco Pindemonte Rezzonico al FAI - Fondazione Ambiente Italiano, conservando per sè il diritto di abitarne una piccola parte.
Il grande complesso castellano è ancora apprezzabile nella struttura medioevale, con la ponderosa cinta muraria, le cinque torri, il Palazzo Baronale del XIV secolo.
Al centro del grande recinto si trova la Casa delle Guardie decorata da affreschi trecenteschi con vivaci scene della vita di caserma e una tumultuosa battaglia, mentre nel Mastio c'è la Stanza dell'Amore con affreschi trecenteschi di gusto cortese.                                        

Stanza dell'Amore
Casa delle Guardie












Al Castello, che è sempre aperto (escluso il lunedì), si arriva percorrendo, come ho già detto prima, l'Autostrada A22 del Brennero, uscita casello Ala-Avio e poi seguire i cartelli indicatori.
Fidatevi, è degno di una visita anche veloce!