lunedì 25 marzo 2013

Buona Pasqua a tutti

Domani partirò, 
ma essendo iniziata già la Settimana Santa, 
incomincio ad inviare a tutti 
gli amici Blogger un augurio di

 Buona Pasqua.



Tornerò dopo le feste.

Stefano di Semplici Conversazioni

mercoledì 20 marzo 2013

Giornate di Primavera del FAI




Dalla Caserma dei Corazzieri del Quirinale a Roma a Villa Durazzo Pallavicini a Genova, da Palazzo Serbelloni a Milano alla Centrale Idrodinamica di Trieste: sono davvero tantissimi i tesori che le Giornate FAI  apriranno sabato 23 e domenica 24 marzo con visite a contributo libero.

Scopri di più sulla Giornata FAI di Primavera 2013 che avrà un grande Bene immateriale come protagonista: la cultura. 

Da 20 anni il FAI le organizza  con l'apertura straordinaria (dalle ore 10 alle ore 17) di ville, parchi e altri beni artistici in tutta Italia, che di solito non sono visitabili e con l'aiuto di tantissimi Volontari. Per gli iscritti al FAI esistono  corsie preferenziali, con possibilità di iscriversi in loco. 

Comunque l'elenco dei 700 luoghi visitabili sono sui siti: www.giornatafai.it   oppure www.fondoambiente.it

venerdì 15 marzo 2013

Quando arriva un cagnolino in famiglia

La settimana scorsa ha telefonato un mio amico dicendo che lui e la moglie hanno intenzione di adottare un piccolo cane per il loro nipotino che a breve compirà tre anni, ma anche per farlo giocare, soprattutto ogni qualvolta va a trovare i nonni.
Gli ho chiesto se erano pronti ad accogliere un cucciolo, anche perchè non hanno mai avuto un cane in famiglia e pertanto non hanno molta esperienza in merito.


Gli ho ricordato subito che il cane non è un giocattolo da regalare ai bambini a Natale, a Pasqua o nelle ricorrenze di compleanno. Prima di adottarlo bisogna sapere che il cucciolo deve rimanere fino ai sessanta giorni di vita con la mamma che gli insegna a comunicare con i cani e con le altre specie, ad esplorare il mondo e ad acquisire gli autocontrolli.

Tutti i cani, anche quelli di piccola taglia, devono fare attività fisica, ludica e sociale. Bisogna ricordarsi nei primi giorni di adozione di far iscrivere il cane all'anagrafe canina dal medico veterinario.
L'arrivo a casa non deve essere stressante, il cane non deve dormire isolato, e che socializzi e e si relazioni con tutti i tipi di umani, dal neonato all'anziano.

Il cane va portato al parco sin dal primo giorno e il suo apprendimento  non si raggiunge attraverso le punizioni ma grazie ad un'educazione basata su messaggi positivi e giochi che un tempo venivano definiti ordini o comandi.
Portando subito fuori casa il cane, possiamo educarlo a fare i bisogni all'esterno, premiandolo.
Durante questa fase non va mai punito se sporca in casa. Un'altro impegno è insegnare con pazienza al cane di andare al guinzaglio. Questo gioco è molto importante perchè serve per andare nei luoghi pubblici e, in alcuni casi, con la museruola.

Dopo aver dato questi brevi ed utili consigli (anni fa ho avuto anch'io un cane), il mio amico mi ha confessato che, dopo questa utile chiacchierata, non si sentiva pronto a fare le cose che gli ho raccontato e forse voleva rinunciare a prendere il cane al nipotino.

''Peccato'', gli ho detto, ''perchè tutti questi impegni aiutano il tuo nipotino a diventare più adulto, facendo tante belle e nuove esperienze''. Non l'ho più sentito! 

giovedì 7 marzo 2013

8 Marzo festa della Donna



AUGURI A TUTTE LE DONNE!!!



Nel settembre del 1944 si costituisce a Roma l’UDI, Unione Donne Italiane, per iniziativa di donne appartenenti al PCI, al PSI, al Partito d'Azione, alla Sinistra Cristiana e alla Democrazia del Lavoro ed è l’UDI a prendere l’iniziativa di celebrare, l’8 marzo 1945, le prime giornate della donna nelle zone dell’Italia libera, mentre a Londra veniva approvata e inviata all’ONU una Carta della donna contenente richieste di parità di diritti e di lavoro.

L’8 marzo 1946 fu finalmente celebrato in tutta Italia e vide la prima comparsa del suo simbolola mimosa, che fiorisce proprio in quei giorni, secondo un'idea di Rita Montagnana e di Teresa Mattei.
Negli anni Cinquanta, anni di guerra fredda e del ministero Scelba, distribuire in quel giorno la mimosa o diffondere ''Noi Donne'', il mensile dell’UDI, divenne un gesto «atto a turbare l’ordine pubblico», mentre tenere un banchetto per strada diveniva «occupazione abusiva di suolo pubblico».

Nel 1959 le parlamentari Pina Palumbo, Luisa Balboni e Giuliana Nenni presentarono una proposta di legge per rendere la giornata della donna una festa nazionale, ma cadde nel vuoto.

Il clima politico migliorò nel decennio successivo, ma la ricorrenza continuò a non ottenere udienza nell'opinione pubblica finché, con gli anni settanta, in Italia apparve un nuovo fenomeno: il movimento femministaFinalmente, dopo varie lotte, dal 1977 si poteva distribuire liberamente la mimosa.


Spero però che questa breve ''storia'' sia letta e conosciuta da tutti gli uomini!