martedì 21 ottobre 2014

L'Abbazia di Piona

Avendo gli zii a Morbegno, ogni tanto vado a trovarli facendo solitamente la Superstrada che porta a Sondrio. Domenica scorsa invece ho percorso in auto sempre la Valassina, ma arrivato a Lecco sono uscito percorrendo la Strada Statale che costeggia il ramo del Lago di Como, dirigendomi verso Dorio e passata Olgiasca (prima di Colico) si scende verso l'Abbazia di Piona.

Foto da Web
Le origini dell’Abbazia, una delle più belle del Comasco, risalgono al VII secolo, quando fu edificata all’estremità della penisola Olgiasca una chiesetta consacrata a San Nicola, per ordine del vescovo di Como Agrippino.
Alla fine del XI secolo, con l’arrivo dei monaci Cistercensi, venne istituito un priorato, consacrato a Santa Giustina, che col passar del tempo divenne una pedina importante nei giochi politici della Lombardia prima dei Visconti e in seguito degli Sforza, grazie anche al fatto che vi passava la strada che conduceva da Milano alla Valtellina, da dove si arrivava al cuore dell’Europa.
Nel frattempo la piccola chiesa era stata ampliata e abbellita, fino a diventare un’abbazia tra le più rinomate della Lombardia, i monaci avevano avviato anche una fiorente attività di preparati medicinali e tisane, che venivano vendute ai molti pellegrini giunti a Piona da tutt’Italia.

 
Con gli inizi della dominazione spagnola, Piona divenne prima una prebenda e in seguito una commenda, che passò di mano in mano fino alla fine dell’Ottocento, quando fu comprata dalla famiglia Rocca.
Nel 1938 l’ingegnere Cesare Rocca e sua moglie Lidia furono uccisi nel corso di un attacco indigeno a un cantiere in Etiopia e la famiglia, per onorarne la memoria, donò ai Cistercensi l’Abbazia. Ancora oggi i monaci si prendono cura del complesso, producendo anche elisir a base di erbe e alcool, come l’Alpestre e le Gocce Imperiali, molto forti e dalle notevoli proprietà digestive.
 
Il complesso dell’Abbazia ha il suo centro nella chiesa di San Nicola, che secondo le fonti storiche venne eretto alla fine del XII secolo, dove si trovava la prima chiesa. All’interno dell’edificio, dalla pianta a navata unica, troviamo una volta affrescata a botte che raffigura scene della vita della Madonna e dei Santi, mentre addossato alla chiesa, svetta il campanile settecentesco, eretto dopo il crollo di quello precedente, a forma ottagonale, crollo causato della forte pendenza del terreno.

 
Nell’abside troviamo affreschi con Cristo e i Santi, all’esterno vi è una decorazione con archetti in stile rinascimentale, nella parte posteriore sono visibili i resti della prima chiesa di San Nicola.
Accanto alla parete sud della chiesa è posto un Chiostro in stile rinascimentale, che sulla parete nord presenta un affresco raffigurante un calendario stagionale, ideato per i lavori agricoli dell’abbazia.
 
piona 2
Foto dal Web
Questa gita merita farla perché è una meta, dove la bellezza del Lago e la spiritualità dell'Abbazia sono tutt’uno.
 

6 commenti:

Ambra ha detto...

Hai ragione. Dev'essere bellissima ed effettivamente la cornice del lago la rende sicuramente ancora più suggestiva.
La conosco di nome, ma non l'ho mai visitata. Lo farò.

Stefano ha detto...

Ciao Ambra
A te, amante dell'arte, piacerà sicuramente! Un abbraccio e a presto.

Nicola ha detto...

Bel post!!! Io vado spesso all'Abbazia di Piona perché abito a Colico. Ciao da Nicola

Stefano ha detto...

Grazie Nicola,
fai bene ad andare all'Abbazia perché è un luogo di serenità e pace. Ciao

Annamaria ha detto...

Bellissima Piona, l'ho vista anni fa.
Grazie!!!

Stefano ha detto...

Penso che ti sia piaciuta!
Ciao e a presto