lunedì 27 ottobre 2014

Incontro dei Bloggers a Milano

Come tutti gli anni, Domenica 26 Ottobre 2014 ho partecipato con grande gioia all' Incontro dei Bloggers a Milano. Non eravamo in tanti come altre volte, perché alcuni, all'ultimo momento, non hanno potuto partecipare per vari motivi.
In verità ci siamo divertiti lo stesso!

Il ristorante, scelto come sempre dagli ''ottimi Bloggers organizzatori'', Ambra, Erika e Sandra, è stato:
Ristorante Il Cestino
che si trova nella zona di Brera, in via Madonnina (ang. via Fiori Chiari).


Ecco il menù che ci hanno preparato:
Antipasto
Cestino rustico foderato di salumi, bruschette, pollo
 
Primo piatto
Il classico risotto alla milanese e
Pappardelle ai porcini
 
Secondo piatto
Robespierre di manzo con pomodorino e rucola
 
Il dessert
Un magnifico tiramisù

e per finire
Un buon caffè

 
L'incontro dei Bloggers era alle ore 11:00 in Piazza del Duomo.
Da qui attraverso la Galleria si è passati a fianco del Teatro alla Scala, via Verdi, la Pinacoteca di Brera ed infine via Fiori Chiari, per poi raggiungere il ristorante.

Invece chi non ha potuto andare in Piazza Duomo, l'appuntamento era alle 13:00
 nei pressi del Ristorante.
Voglio ricordare i Bloggers che hanno partecipato all'incontro:

Alfredo http://solocri.blogspot.it/                                       
Ambra http://senecamilano.blogspot.it/                              
Annamaria http:/annaclassica.blogspot.it/                           
Carmine http://turismolento.blogspot.com/                     
Cristina http://solocri.blogspot.it/                                     
Costantino http://mostrelibriluoghi.blogspot.it/                    
Erika http://erikanapoletano.blogspot.it                             
Luciana Rassati http://villaggioinfesta.blogspot.it/             
Luigi Annunziata http://lucesepolta.blogspot.com/             
Sandra http://sandramaccaferri.blogspot.it/                       
Stefano Davanzo http://stefanodav.blogspot.com/             
Stefano Giacalone http://sempliciconversazioni.blogspot.it 

Ecco alcune foto significative dell'incontro



Alcuni Bloggers vicino al Ristorante


Carmine, Luigi, Annamaria 
Stefano D. e Cristina


Luciana ed Ambra


Erika ed Alfredo









Sandra e Costantino
GRAZIE E ARRIVEDERCI AL PROSSIMO INCONTRO!!!

martedì 21 ottobre 2014

L'Abbazia di Piona

Avendo gli zii a Morbegno, ogni tanto vado a trovarli facendo solitamente la Superstrada che porta a Sondrio. Domenica scorsa invece ho percorso in auto sempre la Valassina, ma arrivato a Lecco sono uscito percorrendo la Strada Statale che costeggia il ramo del Lago di Como, dirigendomi verso Dorio e passata Olgiasca (prima di Colico) si scende verso l'Abbazia di Piona.

Foto da Web
Le origini dell’Abbazia, una delle più belle del Comasco, risalgono al VII secolo, quando fu edificata all’estremità della penisola Olgiasca una chiesetta consacrata a San Nicola, per ordine del vescovo di Como Agrippino.
Alla fine del XI secolo, con l’arrivo dei monaci Cistercensi, venne istituito un priorato, consacrato a Santa Giustina, che col passar del tempo divenne una pedina importante nei giochi politici della Lombardia prima dei Visconti e in seguito degli Sforza, grazie anche al fatto che vi passava la strada che conduceva da Milano alla Valtellina, da dove si arrivava al cuore dell’Europa.
Nel frattempo la piccola chiesa era stata ampliata e abbellita, fino a diventare un’abbazia tra le più rinomate della Lombardia, i monaci avevano avviato anche una fiorente attività di preparati medicinali e tisane, che venivano vendute ai molti pellegrini giunti a Piona da tutt’Italia.

 
Con gli inizi della dominazione spagnola, Piona divenne prima una prebenda e in seguito una commenda, che passò di mano in mano fino alla fine dell’Ottocento, quando fu comprata dalla famiglia Rocca.
Nel 1938 l’ingegnere Cesare Rocca e sua moglie Lidia furono uccisi nel corso di un attacco indigeno a un cantiere in Etiopia e la famiglia, per onorarne la memoria, donò ai Cistercensi l’Abbazia. Ancora oggi i monaci si prendono cura del complesso, producendo anche elisir a base di erbe e alcool, come l’Alpestre e le Gocce Imperiali, molto forti e dalle notevoli proprietà digestive.
 
Il complesso dell’Abbazia ha il suo centro nella chiesa di San Nicola, che secondo le fonti storiche venne eretto alla fine del XII secolo, dove si trovava la prima chiesa. All’interno dell’edificio, dalla pianta a navata unica, troviamo una volta affrescata a botte che raffigura scene della vita della Madonna e dei Santi, mentre addossato alla chiesa, svetta il campanile settecentesco, eretto dopo il crollo di quello precedente, a forma ottagonale, crollo causato della forte pendenza del terreno.

 
Nell’abside troviamo affreschi con Cristo e i Santi, all’esterno vi è una decorazione con archetti in stile rinascimentale, nella parte posteriore sono visibili i resti della prima chiesa di San Nicola.
Accanto alla parete sud della chiesa è posto un Chiostro in stile rinascimentale, che sulla parete nord presenta un affresco raffigurante un calendario stagionale, ideato per i lavori agricoli dell’abbazia.
 
piona 2
Foto dal Web
Questa gita merita farla perché è una meta, dove la bellezza del Lago e la spiritualità dell'Abbazia sono tutt’uno.
 

martedì 14 ottobre 2014

Il coraggio di scegliere e di decidere

''Il golf mi ha insegnato a non barare, ad essere onesto con me stesso e con quello che faccio.
Se praticato in un certo modo è una scuola dura, a volte anche crudele, però sincera come non accade mai nel quotidiano.''

Se io dunque trasporto questi principi nel mondo degli Uomini, mi troverò immediatamente considerato un ''fesso''. E' davvero difficile conciliare questa diversità. Da qui l'importanza di fortificare l'anima, di scegliere cosa si vuole essere.


 
 
E una volta scelta una direzione, si deve essere talmente forte da non soccombere alla tentazione di imboccare l'altra. Quindi, ripeto, ''ci vuole molto coraggio di scegliere ma anche di decidere.''


 

Questa emblematica riflessione, anche un po' filosofica,  mi è venuta ''mentalmente'' spontanea, mentre leggevo ieri su un quotidiano, i fatti clientelari o di corruzione della politica dei giorni nostri, ovvero che tanti personaggi legati alla classe politica italiana, non si sentono responsabili, eticamente e moralmente, verso il proprio Paese e verso il ''popolo'' Italiano! Vedi cosa è successo a Genova!!!

Cosa ne pensate a riguardo ???

martedì 7 ottobre 2014

Cortese di Gavi: Il Vino della Principessa

Domenica scorsa sono andato a pranzo con degli amici in un Agritur vicino ad Alessandria nella zona del Gavi, (non ricordo bene il luogo, perché eravamo in aperta campagna!)

Il Gavi, come tanti di Voi sapranno, è la denominazione di un vino bianco paglierino piemontese per eccellenza, un vino in purezza, ottenuto cioè interamente da uve ''Cortese''. La zona di coltura, come già detto, è in provincia di Alessandria e nei dintorni dell'Appennino Piemontese- Ligure.




Un luogo che, leggenda vuole, avrebbe preso il nome dalla Principessa Gavia, figlia di Clodomiro, re dei Franchi, in fuga dal padre e dalla corte, per amore di un giovane cavaliere di rango inferiore.
I due innamorati e il bimbo nato dalla loro unione trovarono rifugio sulle colline piemontesi, dove si stabilirono, grazie all'intercessione del Papa. Al Borgo che la accolse  la Principessa diede il suo nome: Gavi.

Foto dal Web
 

Sempre secondo la leggenda, sarebbe stata la giovane bella e ''cortese'' ad ispirare il nome di questo vitigno, il Cortese appunto.
Comunque quel che è certo, è che le prime tracce storiche della vocazione vitivinicola di queste terre risalgono al 972 d.C. in un documento conservato nell'Archivio di Genova.

Questo vino Cortese l'ho assaggiato con una bella trota al cartoccio, ricetta tipicamente piemontese, fatta al momento dal gestore dell'Agritur. Veramente buoni, sia il vino che la trota!!!