martedì 20 gennaio 2015

Wim Wenders a Villa Panza di Varese



Ho visitato la mostra dal titolo ''America'' sul grande regista tedesco Wim  Wenders a Villa Panza di Varese (dal 16 Gennaio al 29 Marzo 2015).


''Il nomade, l'europeo in viaggio,l'artigiano della luce''. E' così che ama definirsi Wim Wenders, noto regista considerato il Maestro del Nuovo Cinema Tedesco, autore di film come "Il cielo sopra Berlino" e il recente "Il sale della terra".
 
  

A Villa Panza di Varese (che appartiene al FAI), ho avuto l'occasione unica di scoprire Wim Wenders fotografo, esplorando il suo sguardo sull’America, il quale racconta nelle sue fotografie storie di paesaggi con uno sguardo acuto e profondo teso alla contemplazione dell’immensità della natura e della potenza della luce.

Da gennaio a marzo, la Villa e Collezione Panza ospita 34 fotografie realizzate dall'autore negli Stati Uniti tra la fine degli anni Settanta e il 2003. Le immagini, di cui alcune di grandi dimensioni, sono allestite secondo un percorso che dialoga con il contesto della Villa.
Un 'fil rouge' accompagna il visitatore lungo l’esposizione alla scoperta della personale lettura dell’America del regista tedesco che con la sua macchina fotografica riproduce visioni che scardinano la normale percezione del paesaggio e fanno emergere l’essenza dei luoghi ritratti e la funzione letteraria e narrativa dell’immagine.


Le opere seguono un percorso cronologico e tematico sino alla scoperta della personale lettura dell’America di Wim Wenders. L’intera mostra è un omaggio all'amico Dennis Hopper e a Edward Hopper (1882-1967), suo riferimento artistico.
Il negozio vuoto di Las Vegas in Entire Family, il Drive-in a Marfa, il supermarket di Safeway in Texas, l’architettura avveniristica del palazzo di Houston in Entrance, e tanti altri scatti cercano di immortalare un’umanità transitata altrove, sottraendola allo scorrere del tempo; mentre in Cowboy Bar, esposto per la prima volta, in Western World Development e in Near Four Corners, risulta evidente la funzione letteraria e narrativa dell’immagine.

Il percorso si conclude nelle Scuderie di Villa Panza con l’opera in cinque 'atti' New York, November 8, 2001 dedicata a Ground Zero: una preghiera forte e commovente che conduce lo spettatore alla riflessione sulla violenza e sul dramma collettivo.
Andate a visitarla, chi può!!!



 
 

6 commenti:

Luigi ha detto...

caro Stefano, ho sempre apprezzato Wenders, lo considero un vero artista e spero proprio di riuscire a vedere questa mostra.
Grazie e a presto

Annamaria ha detto...

Grazie, Stefano, di queste utilissime informazioni. Anch'io apprezzo Wenders e mi picciono molto le foto in cui richiama i dipinti di Hopper.
Buona giornata!!!

Stefano ha detto...

Caro Luigi
Ti consiglio, se puoi, di andare.
E' molto interessante.
Ciao

Stefano ha detto...

Cara Annamaria
E' vero! In alcune foto ti sembra di vedere i dipinti di Hopper, a cui Wenders ha dedicato questa mostra!
Un abbraccio

Ambra ha detto...

E' un artista eccezionale Wenders. Villa Panza la conosco, è la cornice ideale per le sue opere.

Stefano ha detto...

Cara Ambra
Villa Panza è una delle ville più belle di proprietà del FAI, dove vengono fatte spesso tante mostre di artisti internazionali.
Un caro abbraccio